lunedì 29 luglio 2013

Non c'è dolcezza di Anilda Ibrahimi - La dolcezza delle radici


Questo lunedì andiamo alla scoperta di una scrittrice albanese, Anilda Ibrahimi, che vive in Italia e scrive in italiano. Si tratta della cosidetta letteratura di migrazione, che racchiude tutti gli scrittori stranieri (migrant writers) che vivono in Italia e che scelgono di scrivere nella nostra lingua e trattando di tematiche relative al paese d'origine.
Da noi, il fenomeno è di recente formazione ma in altri paesi europei maggiormente influenzati dalla migrazione, come la Francia e l'Inghilterrà è assodato da tempo. Tahar Ben Jelloun, Salma Rashdie e Hanif Kureishi sono molto conosciuti. In Italia, bisogna attendere gli anni '90 e le voci di Salah Methnani, Saidou Moussa Ba.

venerdì 26 luglio 2013

Contesa per un maialino italianissimo a San Salvario di Amara Lakhous

Contesa per un maialino italianissimo a San Salvario il titolo mi ricorda tanto qualche film di Alberto Sordi come Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa? o Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata. Di certo, Amara Lakhous non si spreca con le parole, palesando una certa ironia che ritroviamo in queste pagine.

La vicenda si apre con un fatto di cronaca nera. Torino è scossa da ben sette omicidi di albanesi e rumeni, a pochi mesi dell'entrata nell'Unione Europea della Romania. A prima vista potrebbe sembrare una faida tra i due gruppi etnici, in realtà la matassa è ben aggrovigliata.
Di questa situazione ne vorrebbero approfittare il direttore e il caporedattore dell'edizione locale di un quotidiano nazionale. Enzo Laganà, giornalista di questo quotidiano, non deludere le loro aspettative: pur di guadagnare visibilità credono agli abili magie di Enzo, facendoli giocare al ruolo di Carl Berstein e  Bob Woodward.

mercoledì 24 luglio 2013

Mancarsi di Diego De Silva - Linee parallele che si incontrano

[… ] Le storie, e tu lo sai, devono avere un'origine semplice per evolversi, non durano se devono riabilitarsi, lottare, vincere, infliggersi e procurare sofferenze invece di dedicarsi serenamente a se stesse. E poi dimmi, è così importante la tua felicità? Deve proprio occupare il centro del mondo? Ma quanto sei importante, tu?

Direi il nucleo del libro potrebbe essere sintetizzato in questo passo di Mancarsi di Diego De Silva.
Nicola è confuso ed addolorato per la morte di Licia nonostante avesse smesso di amarla da tempo. Irene è sempre stata alla ricerca della felicità che non hai trovato nel suo compagno.
Ad unirli è un matrimonio disastrato alle spalle: chi si porta dietro divergenze,  chi un tradimento. Per entrambi si tratta di collisioni, che rivelano infelicità, desideri, sconfitte, rovine che lasciano all'ombra del mondo appena entrano nel bistrot che abitualmente frequentano durante la pausa pranzo o per colazione.

lunedì 22 luglio 2013

Quattro etti d'amore, grazie di Chiara Gamberale - Le vite degli altri al supermercato

Secondo me, dopo aver letto questa recensione vi comporterete come le due protagoniste di Quattro etti d'amore, grazie di Chiara Gamberale.
Non ho mai fatto caso al contenuto del carrello della spesa degli altri, piuttosto osservo la quantità di prodotti. Li confronto con il mio, carico come se dovessi rifugiarmi in un bunker da un momento all'altro.
C'è chi, invece, buttandoci un occhio a detersivi, pane e latte, tesse storie e immagina vite straordinarie che vorrebbe vivere.

Erica e Tea si studiano ogni giorno e immaginano di perdersi l'una nella vita dell'altra: la lista della spesa e il carrello pieno o semi-vuoto è motivo di osservazione.
Erica, bancaria, madre, brava cuoca, ha una famiglia e un'esistenza perfetta. Almeno così crede, fino a quando non è vittima di una rapina. Da qualche momento in poi qualcosa di quell'equilibrio si spezza: la rapina in banca lascia in lei sensazioni traumatiche, che identifica con una sensazione di “sottovuoto”. E quel rifugio sicuro che sono i figli e il marito viene ridiscusso.

giovedì 18 luglio 2013

L'infinito viaggiare di Claudio Magris - Quando viaggiare significa vita e scrittura



Il primo libro di cui tratto è L'infinito viaggiare di Claudio Magris. Premetto che non è una lettura post-esame di maturità: io Magris l'ho iniziato a leggere circa 3 anni fa. Questo post è l'estratto di un saggio più ampio pubblicato in cartaceo e in digitale. Non ci guadagno nulla nel condividere ciò, ma è un piacere per me far conoscere il mio autore preferito che ogni anno è candidato al Nobel per la letteratura e ogni anno non arriva in fondo.



lunedì 15 luglio 2013

Per cominciare

Non so se ho scoperto la lettura un po' tardi rispetto alla media europea. 
Ho letto il mio primo libro a 8 anni: lo ricordo ancora, era la storia romanzata di un pinguino. Ma i veri libri sono arrivati a 10 anni, grazie alla mia straordinaria maestra di italiano, Anna. Da allora non ho più spesso...

Leggo di tutto, quasi tutto. Purtroppo non ho l'età per apprezzare le mille saghe sui vampiri & Co. Sarà un peccato?
Cercherò di leggere anche ciò che è lontano dai miei gusti, magari scoprirò nuovi generi letterari. 

Nel vecchio blog avevo trovato un angolino per inchiostro e pagine bianche, ma ora ho deciso definitivamente di dare campo libero alle idee. I libri hanno bisogno di volare, gli spazi angusti non sono ideali.
Cosa troverete? Recensioni, consigli, opinioni su libri cartacei e digitali, notizie a tutto tondo su questo magico universo. Sarà una piccola sosta, un benvenuto nel mio piccolo mondo.

Questo spazio nasce per contenere la mia incontenibile passione per i libri e anche come promemoria. Quando sono presa dal vortice della lettura, dimentico i libri che leggo. Da oggi userò anche Anobii, che avevo accantonato da tempo.

Vi avrò incuriositi?

Ps: lasciatemi qualche giorno per capire gli ingranaggi.

L'editore del mese: Topipittori

Questo mese si parla di storie di Natale