mercoledì 24 luglio 2013

Mancarsi di Diego De Silva - Linee parallele che si incontrano

[… ] Le storie, e tu lo sai, devono avere un'origine semplice per evolversi, non durano se devono riabilitarsi, lottare, vincere, infliggersi e procurare sofferenze invece di dedicarsi serenamente a se stesse. E poi dimmi, è così importante la tua felicità? Deve proprio occupare il centro del mondo? Ma quanto sei importante, tu?

Direi il nucleo del libro potrebbe essere sintetizzato in questo passo di Mancarsi di Diego De Silva.
Nicola è confuso ed addolorato per la morte di Licia nonostante avesse smesso di amarla da tempo. Irene è sempre stata alla ricerca della felicità che non hai trovato nel suo compagno.
Ad unirli è un matrimonio disastrato alle spalle: chi si porta dietro divergenze,  chi un tradimento. Per entrambi si tratta di collisioni, che rivelano infelicità, desideri, sconfitte, rovine che lasciano all'ombra del mondo appena entrano nel bistrot che abitualmente frequentano durante la pausa pranzo o per colazione.
Non si incontrano mai, si sfiorano appunto. Ma sotto lo sguardo di Buster Keaton qualcosa cambierà, forse un barlume di felicità.
Non saprei dare un giudizio assoluto del libro. Sono un po' perplessa, non mi ha colpita.
Istantanee di vita monotona si alterano a riflesssioni sull'amore narrate in punta di piedi, che seppur interessanti risultano banali o forzate in relazione alla storia di Nicola e Irene.
La fatica del vivere, la nostalgia, la delusione dei  protagonisti sono raccontate con freddezza: non sono riuscita ad immedesimarmi. Alle spalle hanno un fardello di negatività che è espresso in modo monotono. Secondo me, mancano una certa freschezza ed emozione.  
L'unica cosa che ho letto tra le righe del libro è che l'accettazione dell'altro deve essere anche in armonia con le proprie aspirazioni per far vivere un rapporto.
E poi vogliamo parlare del finale? L'avrò letto un paio di volte: ma perchè mai dovrebbero incontrarsi Nicola e Irene? E soprattutto, perchè sono destinati a stare insieme? Questo è ciò che si legge nella sovraccoperta del romanzo. Non ho captato un indizio di questo lieto fine con dal libro! Infatti, associo questo romanzo a due linee parallele, quelle che non si contrano mai, e mi chiedo perchè mai questa legge geometrica dovrebbe essere riduscussa?
In conclusione, non saprei se consigliarlo o meno: non è illeggibile, ma non è un capolavoro. È un libro che ti fa compagnia per qualche ora...

Titolo: Mancarsi
Autore: Diego De Silva
Pagine: 104
Anno di pubblicazione: 2013
Editore: Einuadi
ISBN: 9788806215262
Prezzo di copertina: 10,00 €
Disponibile in ebook: 6,99 €

1 commento :

  1. (come puoi notare, oggi sono in veste di blog-stalker).
    Ho letto Mancarsi presa dall'euforia datami dalla lettura di Non avevo capito niente. L'avvocato Malinconico, la sua vita il suo lavoro e i suoi modi di fare - per me napoletana - sono stati ipnotizzanti e non volevo lasciarlo andare. Quindi avendo dello stesso autore proprio Mancarsi, mi ci sono fiondata. La mia reazione è descritta benissimo dalle tue parole. La lettura mi ha poco convinta e un poco confusa. Mi ha anche colpita in alcuni passi, ma è come se non ne avessi del tutto capito il senso.
    Certo che, poi, essere arrivata dopo Non avevo capito niente ha giocato a suo svantaggio.

    RispondiElimina

L'editore del mese: Topipittori

Questo mese si parla di storie di Natale