venerdì 2 agosto 2013

Se consideri le colpe di Andrea Bajani


Un biglietto di sola andata per la Romania.Un viaggio per capire ciò che non ha mai compreso. Questo è il viaggio di Lorenzo. Si ritrova in paese sconosciuto, come sua madre Lula che dovrà seppellire. Le toccherà un funerale senza troppi convenevoli e lacrime: Se consideri le colpe, Signore, chi potrà mai sussistere, la voce del prete risuona in una piccola chiesa di Bucarest. Già le colpe...
Lula, sua madre, ha lasciato l'Italia per aprire una azienda di macchiene dimagranti con il collega Anselmi. La Romania è quasi una sorta di salto di qualità: sono i primi anni '90, quando si tentava di trovare  spazi economici verso l'est europeo.
Ma Lula riparte ogni volta con una valigia sempre più pesante. Il ritorno tanto acclamato, è prima una manciata di promesse per poi assumere il tono di una voce flebile.
Ma tu eri un pensiero che ormai non facevo più, mi venivi in mente ogni tanto, come una cosa che fa parte della vita di un altro.

Lula in Romania trova la morte, si spegne perché abbandonata dal socio per una giovane romena, Monica:
è l'apoteosi della sua fine. Lorenzo non la riconoscerà in foto quando Anselmi gli darà le prove del suo definito abbandono. Si è dilatata a dismisura, i capelli sporchi appiccicati alla fronte, il volto grigio e spento.
Il viaggio reale e mentale scivola sui ricordi, sui continui flashback: è un percorso di vuoti fisici e sentimentali lasciati da Lula.
Lorenzo scava a fondo nella vecchia e precaria quotidianità e nel passato della donna.  Lula fugge da una famiglia borghese, inquadrata che ha per lei un disegno preciso. Sa di essere figlio di un amante della madre avuto durante il primo matrimonio. Lorenzo giustifica il comportamento di una madre che ha abbandonato gli agi e il protocollo familiare per vivere e per liberarsi dai schemi e persone predefinite.
Non riconosce sua madre in quella Romania, nei suoi colleghi e nelle aziende, nei palazzi del potere: gli sembra insensato quel mondo che Anselmi definisce il centro del mondo indicando la spianata di cemento, come se il centro del mondo fosse quel capannone e non la Romania che incidentalmente gli stava intorno. La figura di lei si ricompone solo quando Lorenzo raggiunge il terreno che lei ha acquistasto sulle rive del Danubio: lì, la riconosce e la rirova.
Il libro mette in risalto quattro fulcri. Lula-lorenzo, un rapporto basato sull'attesa e su promesse mai mantenute; Lorenzo-Emilio (nuovo compagno della donna) condividono la delusione degli atteggiamenti di  Lula; Lula-Anselmi, soci in affari e in amore che porterà alla fine miserabile di lei; Lorenzo-Romania, un coro polifonico di sensazioni e povertà.
Bajani riesce a descrivere un paese fatta degli ultimi brandelli del comunismo, dell'arroganza degli imprenditori italiani, della lotta silente dei romeni. La Romania, qui fotografata, appare a Lorenzo attraverso gli occhi sprezzanti di Christian, la furbizia di Monica, la volgarità di Anselmi, il paternalismo di Viarengo, le spesse e solitarie mura di casa di Lula.
Viene definito nel libro un paese del Medieovo, i cui abitanti cercano di cancellare un passato ingombrante: della scritta Ceasescu su un muro è rimasto solo Ceau cancellato dagli operai di Viarengo.
Anche se la Romania è stata la vita di Lula.


Il racconto potrebbe risultare asettico, privo di emozioni in linea con il percorso che Lorenzo bambino-adulto deve affrontare. Infondo, di questa madre non gli rimane nulla se non una scatola minuscola di ricordi e silenzi pronti a sgretolarsi davanti alle inspiegabili azioni di lei.
La sua scrittura è precisa, chirurgica e pulita e poi da lì nascono e si amalgamano sapientemente verbi "riqualificati", neologismi, ossimori e  i dialoghi senza punteggiatura, quasi fosse un flusso di coscienza e un continuo parlare a sé stesso.
Per certi versi, mi ha dato la sensazione che la vicenda avesse qualcosa di autobiografico: perché raccontare un vuoto così io non sarei capace, senza viverlo.

Titolo: Se consideri le colpe
Autore: Andrea Bajani
Pagine: 170
Anno di pubblicazione: 2009
Editore: Einaudi
ISBN: 9788806196578
Prezzo di copertina: 10,50 €
Disponibile in ebook: 6,99  €

2 commenti :

  1. Questo l'ho letto anch'io molti anni fa. Mi era piaciuto un sacco ed essendo stata per molti anni bibliotecaria l'avevo spesso consigliato. Ciao, mi piace questo tuo blog.

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    1. all'inizio non mi aveva colpito molto, non riuscivo a capire perchè quell'inerzia di tono si sposasse con un lutto familiare. poi ho capito il perchè e non l'ho più mollato.

      grazie per esserti fermata in questo mio angolo di casa.

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