martedì 17 settembre 2013

Farsi un'idea #1

Farsi un'idea è la seconda rubrica nata per arrichire questo blog e non renderlo sterile. L'intenzione è quella di riportare stralci di brani o incipit dei libri che sto leggendo o ho appena terminato. 15-20 righe, per farsi un'idea, appunto. Perché spesso una recensione non basta ed è anche utile cimentarsi con la scrittura di un autore per tentare di comprendere se un libro ci è congeniale. Infatti, si sa che la lettura è una questione soggettiva. Qundi, diamo vita a queste pagine scritte!

Cominciamo con NW di Zadie Smith. Che dire? Zadie è wow! per la scrittura moderna e per un libro che è eterogeneo anche nella struttura. Le storie, perchè di protagonisti ne abbiamo tanti, sono complicate, piene e "pensierose". Ma per la recensione dovrete attendere qualche giorno.


Si può dire che uno dei sogni di Michel si sia avverato: sono saliti di un gradino, almeno nella qualità e nell'elaborazione della paura. È tipico di Leah incolpare Michel di tutto questo: la nuova diffidenza, la serratura antifurto, il fatto che ora lui vada a prenderla alla stazione, che attraversino la strada per evitare "certi elementi" e discutono continuamente di trasferirsi altrove. Michel passa più tempo al computer, sognando un colpo di fortuna che li trasporterà in un'altra periferia urbana più di suo gusto, cioè con più africani e meno caraibici. Leah si
astiene dal commentare. È sommersa, luglio è un mese perso. Lascia che questi piccoli cambiamenti avvengano, lassù, in superficie, mentre lei cammina sul fondo dell'oceano. Sta vivendo un tragico lutto. Non conosce le regole sul lutto per degli animali. Per un gatto: una settimana. Per un cane: due sono tollerate, tre cominciano a sembrare assurde, soprattutto in ufficio, dove - nello spirito caraibico - tutti gli animali più piccoli di un asino sono considerati parassiti. Leah è in lutto per il suo cane. Pensa che la tristezza la ucciderà. Quando sorge uno dei tanti gemelli di Olive che si trascina su per Edgware Road, sofferente nella calura, è devastata. Al lavoro, Adina guarda di traverso per la sua faccia gonfia, chiazzata dal pianto. Non dirmi che è ancora il cane. Ancora? E anche se  si trattasse di falsa coscienza, se il lutto fosse in realtà qualcos'altro, non ci sarebbe nessuna differenza pratica: è Olive che Leah conosceva, ed è Olive che le manca. 

NW di Zadi Smith, pagina 101

2 commenti :

  1. ...Bellissima questa rubrica... alle volte anche leggendo poche righe ci si può innamorare del libro... almeno a me, succede cosi!
    Bravissima!

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    1. infatti, fa tanto leggere qualche riga. anche la recensione è un giudizio soggettivo e ho avuto conferma con La meccanica del cuore. Ho letto molti giudizi positivi a rigurado e le aspettative erano tante, ma quando l'ho finito non ho avuto le stesse sensazioni degli altri lettori.
      grazie per il sostegno!

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