giovedì 31 ottobre 2013

Come diventare ricchi sfondati nell'Asia emergente di Mohsin Hamid


Ho tra le mani questo manuale di autoaiuto, come può essere uno per dimagrire, per concentarsi, per smettere di fumare. Promette di raggiungere l'obiettivo ampiamente citato nel titolo e all'interno del libro, ossia Come diventare ricchi sfondati nell'Asia emergente. Quindi, armatevi di carta e penna e prendete appunti: qui c'è in gioco il vostro futuro e la vostra ricchezza.

Questa volta Hamid ambienta i suoi consigli e la sua storia in Asia, presumibilmente in Pakistan. L'idea di non citare il luogo nasce dal considerare questa megalopoli asiatica come modello di qualsiasi città in forte sviluppo e con una popolazione in maggioranza povera.
Il libro si articola in dodici capitoli e affronta in modo chirurgico gli step che si devono affrontare per raggiungere l'ambito traguardo. All'interno troviamo dei micro-romanzi per dimostrare la propria tesi: l'autore del manuale fa riferimento alla storia di un giovane seguendolo durante la sua vita e la sua ascesa sociale. 
Un turbinio situazioni che il ragazzo affronta per imbarcarsi nel business dell'acqua minerale contraffatta, combattendo sempre contro lo spettro del fallimento. Hamid non cade in facili idealismi, ma pone il lettore di fronte a fatto compiuto e senza giudicare.
Il primo cambiamento, il più radicale è il trasferimento della famiglia dalla campagna alla città che implica un nuovo status socio-economico e uno shock culturale. Dal nucleo protetto del clan si ritrovano a fare i conti con l'urbanizzazione di massa e nuovi pericoli che una megalopoli nasconde. Il passaggio a questa nuova vita compromette la stabilità, sicurezza della famiglia fino alle esplosione delle stesse relazioni interne.
C'è anche una storia d'amore, per il figlio e per una donna sfuggente quanto determinata come lui. L'amore è il prezzo che l'uomo dovrà pagare per riscattare la sua umile origine, fino a compromettere la propria felicità e riscoprirla solo in vecchiaia.
Il giovane passa attraverso cambiamenti, pregiudizi, compromessi, azioni illecite e, che a differenza di Changez, si “concentra sui fondamentali” come recita l'undicesimo capitolo.
Potrebbe essere considerato un romanzo di formazione, alla maniera di quelli ottocenteschi ma con una forte contemporaneità data dall'ambientazione, dalle tematiche proposte e dal genere manualistico. 
Le vicende si compiono lungo un arco temporale che tocca tutta la vita di un individuo, ma la narrazione corre lungo un vorticoso presente che non lascia spazio né al passato né al futuro, perchénon sono aspetti reali, ma parentesi che rallentano il percorso. È “oggi” che il ragazzo porta a domicilio dvd pirata ed è “oggi” che invecchia. 

A primo acchito, leggendo ci si scontra con una certa freddezza tipica di questo genere, quel rapporto autore-lettore determinato da quel "tu" così impersonale ammorbidito da squarci di intimità di questi anonimi personaggi. Anonimi perché non hanno un nome, ma un'identità forte tale da farli apparire universali proprio come la loro storia. 
Il libro prosegue giocando con certo cinismo, sarcasmo e umorismo e soprendendo con un tono deciso e didattico e una prosa disarmante, senza fronzoli.
Forse questo schema, molto simile al Fondamentalista riluttante, potrebbe stancare anche se non è libro da sottovalutare, soprattutto per molti spunti riflessivi. In ogni caso, ve lo consiglio.


Titolo: Come diventare ricchi sfondati nell'Asia emergente
Autore: Mohsin Hamid
Editore: Einaudi
Pagine: 160
Anno di pubblicazione: 2013
EAN: 9788806215774
Prezzo di copertina: 17,50 
Disponibile in ebook: € 9,99

1 commento :

  1. Wow... qui non si scherza.... prendo appunti eccome... non si sa mai!
    Brava Marina!

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