mercoledì 4 dicembre 2013

Farsi un'idea #7

Oggi vi lascio alla lettura di Fisica quantistica della vita quotidiana, un titolo originale così come la "trama". Il fulcro di questo libello è la realtà, la quotidianità nelle sue mille sfumature. Racconti, pensieri, microromanzi, chiamateli come volete, che si fanno carico di bizzarrie e violenza, in alcuni casi. Comunque, una lettura piacevole. 
Qui, ho riportato quattro pagine con temi diversi per farvi capire la pluraralità degli argomenti trattati. Inoltre, Piergiorgio Paterlini ci dimostra come anche in una riga ci sia una storia che vale la pena raccontare. 
Buona lettura!



A chi lo dici (p. 5)


Scusami sono di corsa.



Insonnia (p. 67)

Leggeva sempre, prima di addormentarsi. Leggeva anche delle ore. Era felice solo quando aveva la testa immersa in un libro. Il problema, a furia di dài e dài, erano gli occhi. Perché leggeva schiacciato, alla luce di una torcia tascabile da pochi watt, con la fronte periodiocamente incollata alla pagina. Gliel'avevano detto che così tutte le sere per anni ci avrebbe rimesso la vista. Ma che ci poteva fare se il regolamento del carcere imponeva che la luce venisse spenta alla nove di sera?


Libertè (p. 79)


- Cos'avete da guardare?
- ...
- Be', allora?
- ...
- C-o-s-a-v-e-t-e-d-a-g-u-a-r-d-a-r-e-t-u-t-t-i?
- ...
Ma guarda se uno ti deve guardare così, pensò scandalizzata la ragazza completamente nuda sulla scalinata di Triniità dei Monti quella mattina di Natale.



Sì, viaggiare (p. 108)


Pensava che il mondo fosse un immenso luna-park. Nel profondo, era rimasto un bambino. Impazziva per le montagne russe. Così, un bel giorno prese e andò a Kislovodsk, e da lì fin sulla più alta delle due cime gemelle del monte Elbrus, quella occidentale, 5642 metri sul livello del mare.

4 commenti :

  1. "Era felice solo quando aveva la testa immersa in un libro."... mi piace questa rubrica #farsi un'idea.... adesso mi è venuto voglia di leggerlo!
    Sei un mito!
    Michela

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    1. Michela tu mi sopravvaluti!
      Continerò con questa rubrica per evitare di fare acquisti che non si rivelano all'altezza dei nostri gusti.

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  2. Estratti davvero curiosi, mettono addosso la voglia di leggerne altri :) Forse però, come hai scritto nella recensione, uno di fila all'altro rischiano di essere "troppo"... diciamo che sarebbero da sorseggiare piano. Giusto?

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    1. Sì, è così. Escludendo i componimenti brevissimi, composta da una riga, gli altri si basano su uno schema ripetitivo che po' stanca. E per quanto sia una lettura di un'ora, sarebbe meglio leggerli in un lasso di tempo lungo.

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L'editore del mese: Topipittori

Questo mese si parla di storie di Natale