mercoledì 18 dicembre 2013

Farsi un'idea #9

Nel post precedente, vi ho parlato della mia delusione riguardo Ragazze di campagna di Edna O'Brien. La storia non mi ha coinvolta, ma non posso dire che ho faticato a terminarlo. Infatti, lo stile dell'autrice non è per nulla barocco: la scrittura scorre leggera, così leggera che in alcuni punti sembra poco matura. 
In questo passo, Caithleen e Beba giungono a Dublino e incontrano Joanna, la proprietaria di casa dove hanno trovato alloggio. 
Qui, vediamo Caithleen legata alle vecchie abitudini del villaggio d'origine prontamente contraddetta da Beba, che aspira ad assaporare ogni attimo della nuova vita cittadina.

Per rendere la stanza un po' più familiare avevo messo sul tavolo un vasetto  di crema per il viso e un profumo che si chiamava "Notte a Parigi". Joanna si avvicinò per osservarli. Tolse il coperchio del vasetto di crema e la annusò. Poi annusò anche il profumo. 
«Buono» disse, continuando a odorare il contenuto del flaconcino blu scuro.
«Lo provi» le dissi, visto che dovevamo contraccampiare, dopo aver ricevuto la sua bottiglia di liquore.
«Costoso? È roba costosa?».
«Costa una montagna di sterline» rispose Baba, fecendo delle smorfie dentro il bicchiere. Evidentemente era intenzionata a prendersi gioco della povera Joanna. 
Sterline. Mine Got!». Riavvitò il tappo di metallo sul flacone e lo posò immediatamente sul tavolo. Guai a romperlo!
«Domani forse ne prendo un po'. Domani è domenica. Voi cattoliche?» .
«Sì. E lei?» domandò Beba.
«Sì, ma in continente non siamo rigidi come voi irlandesi», e fece spallucce per farci capire quanto la cosa le fosse indifferente. Quel vestito di maglia le cadeva proprio male e le faceva delle brutte grinze sui fianchi. Poi Joanna uscì dalla stanza e la sentimmo scendere le scale.
«Che si fa, Cait?» chiese Baba, che si era buttata lunga e distesa sul suo letto. 
«Non lo so. Andiamo in chiesa a confessarci?». Era quello che facevamo sempre, il sabato sera. 
«Confessarci... Cristo, che piaga che sei! Andiamo in centro, invece. Oh Dio, questo sì che è un paradiso!». Lanciò i piedi in aria e abbracciò il cuscino che stava sotto il copriletto di ciniglia. 
«Mettiti la prima cosa che ti capita» mi disse. Si va a ballare».


Ragazze di campagna di Edna O'Brien, pp. 183-184.

2 commenti :

  1. Ciao Marina, ti ringrazio per il commento alla classifica sul sito del club 33 giri. Sì, siamo molto attenti alle piccole e medie case editrici (tipo edizioni spartaco, ad est dell'equatore, la nuova frontiera e tantissime altre), che pubblicano cose fantastiche e sempre molto curate sotto ogni aspetto. Complimenti per il blog comunque, molto interessante. Metto subito tra i preferiti. A presto

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