giovedì 26 dicembre 2013

Incontri d'autore - Mario Desiati








A Lecce c'è luce di festa. L'albero, immenso, illumina la piazza e le vie adiacenti. È un Natale strano quello del Sud, imita i mercatini tipici del Nord Europa e si rimpinza di un sole primaverile in barba all'inverno più rigido.
Domenica 22 dicembre mi aggiro festante per la città in attesa dell'incontro con Mario Desiati che chiude la tre giorni del festival La poesia nei jukebox, organizzato dalle Officine Cantelmo. La presentazione del Libro dell'amore proibito è una gran bella occasione per conoscere questo giovane autore, scoperto attraverso Il paese delle spose infelici e due racconti, Neppure quando è notte (vi lascio il link per scaricarlo) e È proibito amare per i Corti del Corriere della Sera (presumo che l'ultimo libro sia una rielaborazione di questo).
Desiati non ha l'aria snob dell'intellettuale, ci confessa la sua passione calcistica per il Martina Franca, appuntamento fisso di ogni domenica.
Simona Toma, attrice e scrittrice pugliese, dialoga con Desiati e nasce una conversazione quasi intima al cospetto di una trentina di persone.
Il libro dell'amore proibito, pubblicato da Mondadori, tratta dell'amore tra Donatella, trentenne professoressa di educazione tecnica, e Francesco Veleno, suo studente appena quattordicenne.
La prima domanda riguarda la genesi del libro. Nel Pellegrino di Puglia di Cesare Brandi, le costruzioni a secco sono considerate vive perché sono pietre fossili. Ecco, quindi, che «l’amore per crescere ha bisogno di muri, proprio come l’edera» dice nonna Comasia a Veleno, il quale coltiverà sempre questo pensiero. Nonna Comasia, infatti, ogni domenica dal 1943, apparecchia la tavola per il marito partito per il fronte e mai più tornato. Attesa, rassegnazione, devozione: Veleno prenderà alla lettera questo comandamento, quasi fosse un rito religioso.
Più che un libro su un amore proibito, è un libro sul desiderio che ciascuno può scoprire e alimentare in qualsiasi momento della vita. Ogni capitolo ha come tema un desiderio, non solo quelli dei due personaggi principali ma di tutti. La sfida, dice Desiati, è stato non far percepire al lettore gli anni dei protagonisti: ogni età non è quella indicata dalla carta d'identità. Infatti, in Donatella si muove un'adolescente, Veleno si dimostra molto più maturo dei suoi coetanei. Ecco, perché decade l'idea di un amore scandaloso.
L'ispirazione delle sue narrazioni nasce dalla “vita di paese”, frammenti di quotidianità talvolta spassionati, divertenti, a tratti tragici, che l'autore stesso pubblica sul suo profilo twitter.
Inoltre, si fa riferimento al film tratto dal Paese delle spose infelici, per poi passare a raccontare del suo lavoro nel mondo dell'editoria; un sodalizio durato dodici anni (beato! Io non l'ho nemmeno sfiorato questo sogno), curando le opere di diversi esordienti. Ma quando ha capito che gli stimoli venivano meno - come gli era stato predetto da Antonio Franchini - ha deciso di abbandonare tutto per dedicarsi alla scrittura, allo studio, alla lettura di ciò che gradisce.
Il libro a cui è maggiormente legato? Ama il tuo sogno di Yvan Sagnet, un libro che ha visto nascere e ha cullato.

6 commenti :

  1. Belle cose a Lecce, Desiati è un ottimo giovane scrittore.

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  2. Non lo conosco, ma ho scaricato il racconto che hai suggerito! :)

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  3. Passare da te e sempre molto istruttivo!
    Bravissima cara!

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L'editore del mese: Topipittori

Questo mese si parla di storie di Natale