martedì 28 gennaio 2014

Argento vivo di Marco Malvaldi

Per me Marco Malvaldi è un'assoluta novità, una scoperta post Festivaletteratura di Mantova: ce l'avevo a un metro di distanza e ho solo fissato i suoi capelli brizzolati (non me ne voglia male!).
Ho letto quasi in batter d'occhio Argento vivo, senza pensare a nulla se non conoscere questo autore. Mi sono misurata con un genere che malvolentieri leggo e con un nuovo modo di concepire la struttura di una storia. Ma mi spiegherò meglio tra breve. 
E comunque, se il massimo per me è stato leggere Montalbano di Camilleri (che adoro), fino a questo momento non avevo capito nulla  di polizieschi & simili.
Vi anticipo che Leonardo ha tutte le mie simpatie: vorrei avere anche un colpo  di fortuna come il suo e cambiare una parte della mia vita. Ma questa è un'altra storia...


Argento è il colore di un furto, o meglio, della Peugeot 206 di Leonardo - «una macchina comunissima. È in assoluto la più venduta tra Pisa e dintorni» - adoperata per la rapina e del computer portatile di Giacomo, che contiene il suo romanzo. Il primo è un ingegnere informatico, lettore compulsivo e acuto blogger letterario, sposato con Letizia, insegnante indaffaratissima. Il secondo è uno scrittore affermato impegnato a completare il suo ultimo libro e alle prese con Paola, donna concreta e Angelica, suo editor. Le loro vite si intrecciano per opera del Gutta, il Gobbo e Costantino, malviventi che vivono di espedienti, escluso Costantino che uno sbandato non è. Le indagini sono condotte da Corinna, l'agente di polizia che dovrà sottostare al maschilismo e all'ego del suo superiore, Corradini. Ma Giacomo dovrà vedersela con il suo editore e con Leonardo, il quale a suo volta sarà impegnato con lo sprezzante e puntiglioso ingegnere Tenasso. Come in un «gioco delle coppie», i personaggi si muovono in un fitto intreccio di situazioni comiche e drammatiche, ma qualcuno riuscirà a prendersi delle sonore rivincite.

Non aspettatevi momenti di suspense, come richiede il genere, perché Argento vivo non è un giallo vero e proprio, è una commedia brillante, una storia incentrata sull'equivoco e sulla simultaneità. A quest'ultimo aspetto si lega la struttura del romanzo – come avevo riferito sopra – è la cosa che mi ha colpita di più: ogni capitolo presenta più paragrafi collegati tra loro spesso attraverso un nesso terminologico, come se le situazioni e i discorsi avvenissero nella medesima stanza. Non se mi sono spiegata. Inoltre, in alcuni punti la narrazione si mescola con il romanzo di Giacomo - come documentato dai capitoli primo, sesto, ventesimo, ultimo - senza creare confusione. Credo che questi siano i punti di forza del romanzo, la struttura non lineare e il fraintendimento che conferiscono una certa verosimiglianza alla storia e ai personaggi. 
Potrei definire questo romanzo un logaritmo ben riuscito, in cui tutto si sposa con precisione e umorismo. Nel suo complesso è un libro originale e articolato che necessità di una certa concentrazione. Il linguaggio parlato, più specificatamente i toscanismi, rende autentici e funzionali i personaggi di questo libro. Ho riso più volte immaginando l'intercalare pisano!
Una lettura è piacevole e divertente. Vi consiglio di leggerlo. E se come me siate al primo Malvaldi, allora dovremmo metterci in carreggiata e recuperare i suoi lavori.

Titolo: Argento vivo
Autore: Marco Malvaldi
Editore: Sellerio
Pagine: 288
Anno di pubblicazione: 2013
EAN: 9788838930799
Prezzo di copertina: € 14,00
Disponibile in ebook: € 9,99

10 commenti :

  1. Non ho mai letto niente di Malvaldi, ma vorrei provare, magari proprio con quest'ultimo romanzo. So già in partenza che non è proprio il genere a me più congeniale, ma mai dire mai.
    Comunque i capelli brizzolati sono affascinanti, no? :)

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    1. Sì, direi proprio di sì.
      Anche io ero scettica riguardo questo genere, ma ti assicuro che, almeno questo libro, ha poco a che fare.

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  2. Ce l'ho sullo scaffale, pronto a subentrare dopo il romanzo che sto leggendo in questo momento, adesso sono ancora più curiosa di leggerlo. Anche per me Malvaldi è stato una scoperta recente: dopo aver letto entusiastiche recensioni in rete, ho partecipato per curiosità ad un incontro libero al Festivaletteratura (nella tenda di Piazza Sordello)... era lo stesso al quale sei stata tu?? In tal caso ci siamo trovate vicine senza saperlo!! :)

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    1. Eravamo vicino alla redazione testi e quasi ignoravo chi fosse. Da lì passavano un po' tutti: la Murgia (che ho conosciuto), Augias, Bergonzoni...
      Chissà quanti/e eravamo lì!!

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  3. <3 Malvaldi <3
    Una persona splendida e splendidi sono i suoi romanzi! Alla fine di questo, lo ammetto, mi sono commossa. Recuperali tutti, che meritano! :)

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    1. Lo so che adori Malvaldi... :)
      Su internet avevo letto diverse recensioni negative riguardo questo libro, ma a me è piaciuto molto, soprattutto per la struttura poco lineare del racconto, quasi cinematografica.
      Prendo alla lettera il tuo consiglio.

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  4. Sai che proprio questa mattina ce l'avevo tra le mani e valutavo se lanciarmi o meno... ad averti letto prima mi sarei buttata allegramente... beh, posso rimediare... ;-)

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    1. Certo che puoi rimediare: fortunatamente, le storie ci aspettano sempre. Poi fammi sapere se ti è piaciuto o meno.

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  5. L'ho finito 5 minuti fa :) quindi non sarò in grado di fare una "recensione" perché sono ancora immersa nelle sue ultime (belle) parole.
    Anch'io non avevo mai letto nulla di Malvaldi prima, ma adesso sono decisamente curiosa di leggere altro!
    Argento vivo mi ha tenuto una compagnia piacevolissima e divertente. E' un libro a cui mi sono immediatamente affezionata, fin dalle prime righe.
    Piaciuto molto e piaciuto tutto, struttura, trama, personaggi. Poi, voglio dire, come fai a non voler bene a Leonardo?

    PS: c'è da dire che, nel mio caso, l'immedesimazione era inevitabile, in quanto detentrice di una Peugeot 206 color argento piuttosto ammaccata.

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    1. Ahahahah! Ma allora è vero che l'auto più diffusa, non solo a Pisa, ma in tutta Italia?!?

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