domenica 2 febbraio 2014

Farsi un'idea #15

È un p' difficile dare un'idea di stile e di scrittura di un autore nelle proprie recensioni. Cento strappi non è da meno, soprattutto perché di racconti si tratta: sono più soggetti alla creatività e possono abbracciare un tempo più o meno lungo di elaborazione.
Qualche giorno fa, vi aveva parlato della poliedricità dei temi trattati che hanno come comune denominatore la quotidianità sudafricana. 
Anche lo stile di Liesl Jobson è difficile da inquadrare, da getti improvvisi che si combinano con il linguaggio più spiccio a periodi più avvolgenti e descrittivi. 
Leggendo i frammenti che vi ho proposto, potete capire di cosa parlo. 
Credo, al di là della mia poco propensione al racconto e alla confusione generata dalle prime pagine del libro, questa scrittrice merita di essere almeno menzionata. 
Buona lettura!


AL CELLULARE

Mio figlio di dodici anni dorme a casa di suo padre dodici sere su quindici. All'alba mi manda un sms
- giorno ma. drmt bn?
- Sognato che davo fuoco a un sacco di segreti orrendi. 
Le sue parole irrompono nella mia giornata, sul mio display, e io mi vedo la curva del suo pollice che digita; me lo immagino che si stira, ancora a letto. 
- uh che brutto
- C'era una conosco che era corrotta e bruciava tutti i documenti. 
O misteri dell'etere! Benedico lo splendore degli elettroni, le cyber cifre che mi accendono. 
- davvero?
- Fiiiuuu! Usavamo tutta la legna che c'era, quasi radevano al suolo la casa.
- ho sgnt ankio ma era lunghissimo e stranissimo. 
Meglio di così non potrebbe andare. Se dormisse da me tutte le sere, ce li faremmo, questi sussurri teneri mentre lui si annoda la cravatta prima di andare a scuola?


POMODORI SECCHI

Mia madre stende carote flosce sul filo del bucato. Se chiedo conto, risponde che sono calzini arancioni. Ma per i vicini che passano è tutto chiaro: in casa nostra  non c'è niente di normale. Quasi nessuno si ferma più a guardare, oltre il muretto, la vecchia auto abbandonata in cortile sui mattoni. Da quando mio padre se n'è andato, le erbacce hanno invaso il telaio e ormai spuntano dai finestrini. I passanti cambiano marciapiede per evitare di vedere la mamma che pianta i calzini e le camicie di papà nell'orto. A sentire lei attraversano la strada perché le grondaie gocciolano fuori dal nostro cancello, ma la verità è che in questo quartiere nessuno ha voglia di vedere pomodori e peperoni che sbatacchiano al vento.


TEMPI DI COTTURA

Toc toc tocco, sei già cotto?
Dimmi o salta, qual è il motto?
E oh! E ah! E sì, oh ja!
E se è un sì, ti aspetto là. 

Le alunne più piccole giocano all'elastico accanto al campo da netball, con la fettuccia tesa  intorno alle ginocchia pelle e ossa e le casacche sportive che svolazzano a ogni saltello e giravolta. Sul campo, quelle più grandi si allenano per i quarti di finale di oggi. Si contendono la palla a gomitate. Presa. Due passi. Tiro. Le gonne plissettate ondeggiano, rivelando cosce e glutei tonici; i piccoli seni ballano a ogni lancio. Presa. Due passi. Tiro. Oggi pomeriggio alla partita ci verranno i ragazzi, a suonare le vuvuzela, a fischiare e ad aspettare. Famelici e audaci. A dieci anni noi cantavamo:

Ciocco ciocco, sei già pronto?
Tre minuti, inizia il conto.

Cento strappi di Liesl Jobson, pp. 52 - 165 -189


6 commenti :

  1. A me, invece, il racconto è parecchio congeniale, mi piace che il racconto possa essere sfuggente e intenso insieme... purtroppo, lo trovo sempre un genere sottovalutato...

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    1. I racconti, a differenza dei romanzi, abbiamo bisogno di grande lavoro di limatura, quel detto-e-non-detto che li rende intensi.
      Tra i miei libri preferiti ci sono due racconti.

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  2. Particolare... devo provare a leggerlo... sembra interessante!
    Brava Marina!
    Un abbraccio

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    1. Sì, infatti. Quello che fa aggrottare la fronte a me, a te magari piacerà tanto.

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  3. Anche a me, come Strawberry, piacciono molto i racconti, che non sono un genere minore solo perché più brevi. Basti leggere "Il gioco del rovescio" di Antonio Tabucchi per rendersi conto come tutta la sua poetica sia perfettamente espressa anche in quella forma.
    Il primo brano che hai riportato, con le sigle usate al cellulare, mi sa un po' di compiacenza però... e quindi mi urta :)

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    1. Il brano riportato serve solo a far capire di che lettura si tratta. I racconti che mi sono piaciuti di più partono da pag. 168.

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