giovedì 6 febbraio 2014

Farsi un'idea #16

Qualche giorno fa avevo espresso le mie riserve riguardo Dieci dicembre di George Saunders: le mie perplessità erano relative a certi racconti che ho giudicato troppo surreali e grotteschi. Tutto qui. Anche se Saunders riesce a scrivere piccole storie come fossero romanzi, così perfetti, così equilibrati.
Vi ho accennato nel precedente post, come Saunders riesce a fondere la scrittura e la struttura del testo con nuove acrobazie - perché di acrobazie si tratta - grafiche e terminologiche. Ne avrete un assaggio leggendo il primo brano.
Ho riportato i brani di due diversi racconti, Le ragazze Semplica e Casa. Sono stati i racconti che mi hanno colpita di più. 
Non ho riportato le pagine degli estratti perché ho letto l'ebook e quindi, non so se c'è corrispondenza tra il cartaceo e il digitale.

Le ragazze Semplica mi ha sorpresa, oltre che per l'assurda vicenda, per la coerenza stilistica: una lingua sgrammaticata che si accosta a segni grafici fino a risultare un linguaggio estremamente colloquiale.
Una famiglia cerca a tutti i costi il riscatto sociale che è sinonimo di possesso, di lusso. Il padre, che scrive il diario per dei lettori futuri (di chissà quale epoca!), è impegnato in questa ascesa e nell'educazione dei figli, tra pratiche moderne e realizzazioni di vizi e desideri assurdi. Per sentirsi un buon padre. Questa parte riguarda una delle figlie, Eva. 

(23 sett.)


Eva insopportabile. 
Come forse avrò già detto, Eva = sensibile. Questo positivo, secondo me e Pam, questo = segno di intelligenza. Ma Eva sembra essersi messa in testa che sensibilità = metodo efficace per ottenere attenzione, cioè sviluppando tendenza a essere fuori dal coro, forse per distinguersi dagli altri, cioè apparire migliore, più raffinata degli altri? In passato ha rifiutato di mangiare carne, sedere su poltrone pelle, usare forchette plastica fabbricate in Città. Molto tenero se a farlo bambina. Ma Eva sta crescendo, questa tendenza a obiettare per principio inizia a sembrare un po' forzata + diventare fondamentale per immagine che ha di sé?
Vita familiare nostri tempi somiglia a volte Gioco della Talpa, futuro lettore. Esiste ancora tra future generazioni? Talpa di plastica spunta fuori, già martellata, muore, cade, ne spunta un'altra, giù martellata, fatta fuori?Forse ti sembrerà gioco strano/violento, futuro lettore? Che magari nemmeno devi mangiare per vivere. Che leviti mattina e sera, scambiando caldi sorrisi. A volte sembra che, appena un figlio contento, subito altro figlio «salta su», che sporge reclamo, che obbligatoriamente «martellare»  figlio, cioè affrontare reclamo.
A quanto pare adesso turno di Eva.
Oggi signorina Ross, maestra di Eva, mandato biglietto: Eva capricciosa. Eva scontrosa, Eva batte i piedi, Eva lanciato scatola mangime pesci contro John M., quando John M. ha detto che toccava a lui dar da mangiare ai pesci. Non è da Eva, dice la maestra: Eva è un amore, bambina più buona della classe.

Le ragazze Semplica da Dieci dicembre di George Saunders


In questo secondo racconto, Casa, il reduce Mikey ritorna dalla guerra, ma deve vedersela con i cambiamenti che hanno investito la sua famiglia d'origine e i suoi figli. In questo estratto, alcuni sconosciuti lo ringraziano del contributo dato alla patria (ossessione americana). I cambiamenti riguardano anche la società: Mikey non sa cosa sia il MiiVOXMax.


Erano gentili. Senza neanche una ruga. Quando dico che erano ragazzi, intendo che avevano più o meno la mia età.
«Sono stato via per parecchio tempo», dissi.
«Bentornato» , disse il primo ragazzo.
«Dove sei stato?», disse il secondo.
«In guerra?», dissi, con il tono più ingiurioso che mi veniva.  «Ne avete sentito parlare, no?» 
«Certo», disse il primo rispettosamente. «Grazie di aver servito la patria».
«Quale?», disse il secondo. «Non sono due?»
«Non ne è appena finita una?», disse il primo.
«C'è mio cugino, lì», disse il secondo.  «In una di quelle guerre. Almeno mi sembra. So che doveva partire. Non siamo mai stati molto legati».
«Comunque grazie», disse il primo, e mi tese la mano, e gliela strinsi.
«Io non ero favorevole», disse il secondo. «Ma neanche tu sarai stato d'accordo».
«Be'», dissi. «Un po' sì».
«Non eri o non sei favorevole?», disse il primo al secondo.
«Tutt'e due le cose», disse il secondo. «Ma ancora va avanti?»
 «Quale?», disse il primo.
«Quella dove stavi tu ancora va avanti?», mi chiese il secondo.
«Sì», dissi.
«E va meglio o peggio, secondo te?», disse il primo. «Cioè, secondo te stiamo vincendo? Ma che te lo chiedo a fare? In realtà non me ne frega niente, capito la cosa comica!»
«Comunque», disse il secondo, e mi tese la mano, e gliela strinsi.
Erano così simpatici e aperti e bendisposti - così ... solidali, che uscii sorridendo e solo dopo aver percorso un centinaio di metri mi accorsi di avere in mano il MiiVOXMax. Andai sotto un lampione e gli diedi un'occhiata. Sembrava solo un gettone di plastica. Tipo che, se volevi un MiiVOXMax, presentavi il gettone e ti andavano a prendere il MiiVOXMax, qualunque cosa fosse.


Casa da Dieci dicembre di George Saunders

5 commenti :

  1. Marina sempre più interessanti i tuoi post!
    Bravissima, un bacione

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  2. Singolari, curiose, originali... mi piace! :-)
    Wishlist infinita, ecco un altro titolo (che però spero di leggere quanto prima)!

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    1. Quanto ad originalità non c'è nulla da dire! Se ti piace il genere, ti divertirai a leggerlo.
      Fammi sapere.

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  3. Mi ritrovo d'accordo con te, anche io ho opinioni abbastanza differenti (anche se non necessariamente contrastanti) sui diversi racconti di Dieci Dicembre. D'altro canto, credo si possa spiegare con il fatto che son stati scritti in momenti diversi della vita di Saunders, quindi è anche giusto che si avvertano cambiamenti (se non necessariamente evoluzioni) di stile e temi, e che se ne apprezzino alcuni più di altri. Sarebbe strano il contrario, piuttosto :)

    Anche per me Le ragazze Semplica e Casa sono i due racconti meglio riusciti, però devo ammettere che ho apprezzato anche Victory Lap perché, avendo il libro in versione originale, ho potuto gustarne la musicalità dello stile, quasi fosse una lunga filastrocca (non so quanto renda nella traduzione, però).

    In generale, tuttavia, concordo con il tuo dire, nel post in cui hai precedentemente parlato della raccolta, che non sarà il libro più bello che leggerò quest'anno - o almeno spero (sarebbe un anno letterariamente deludente, altrimenti). Devo anche dire che tutta quest'esaltazione mi spaventa un po'. Per carità, meglio esaltare Saunders che non Dan Brown o il nostrano Volo e simili scherzi dell'editoria, ma ci andrei piano con quella che sembra la canonizzazione di Dieci Dicembre e del suo autore...

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