mercoledì 12 febbraio 2014

Farsi un'idea #17

Buon dì, 
oggi leggiamo la scrittura di Jennifer Egan e in particolare, Scatola nera, recensito due giorni fa.
Per chi non ne fosse al corrente, il libro è l'epilogo finale di un esperimento letterario nell'era dei social network. La scrittrice ha pubblicato per dieci giorni una spy-story via Twitter rispettando i canoni 140 caratteri. Da come potete vedere nell'immagine e nel brano riportato di seguito, ogni tweet è intervallato da una pausa. Come ho scritto nella recensione, a prima lettura, questa tipologia di scrittura risulta "fastidiosa", un po' macchinosa. Proseguendo, c'è una coerenza di stile che non cozza assolutamente né con la Letteratura né tanto meno il modo di fare Letteratura oggi.
L'estratto riguarda un intero paragrafo, il 37 (ho letto la versione digitale, non saprei la corrispondenza delle pagine nel cartaceo). Siamo quasi al culmine della missione dell'eroina: ha incontrato una serie di ostacoli che l'hanno costretta a rivedere i propri passi. 
Le istruzioni della voce narrante si integrano con la vicenda, quasi fossero un copione già recitato. Da notare, il riferimento alla retorica americana: andiamo a combattere, ma rispettiamo i diritti umani!
Buona lettura.



Scoprendoti esperta nelle arti marziali, un uomo che ti ha creduto una semplice bellezza ricalcherà la tua identità e i tuoi obiettivi. 

Osserva i suoi occhi: starà misurando la distanza tra sé e la più vicina all'arma da fuoco.

È consigliabile allontanarsi immediatamente.

Un uomo snello e dalle movenze feline può tranquillamente rialzarsi senza lasciarti il tempo di allontanarti.

Ostacolare la traiettoria di un uomo violento verso la sua arma da fuoco quasi sempre darà luogo a un altro sconfinamento fisico. 

Colpirlo con un calcio sulla parte anteriore del collo, anche a piedi nudi, gli occluderà temporaneamente la trachea. 

La bellezza alfa di un uomo violento saprà dove lui tiene l'arma, e come usarla.

Una donna che stringe una pistola e un neonato non si qualifica più come bellezza. 

Nessuna bellezza è realmente una bellezza. 

Neutralizzare una persona armata è probabile che arrechi danno anche al bambino che regge in braccio.

Quando a imporre di fare del male a un innocente sono motivi di autoconservazione, non possiamo fornire delle indicazioni generali. 

Essendo americani, per noi i diritti dell'uomo vengono prima di tutto il resto, e non ne possiamo autorizzare la violazione. 

Quando qualcuno minaccia i nostri diritti umani, tuttavia, si rende necessario uno spazio di manovra più ampio. 

Segui l'istinto, tenendo mente che dobbiamo aderire ai nostri princìpi, e vi aderiremo. 

Una donna che con un braccio stringe un neonato scalcinante può avere problemi a puntare un'arma da fuoco con l'altro. 

È vero che negli spazi chiusi i proiettili fischiano.

Se una persona ti ha sparato mancandoti, neutralizzala prima che possa sparare di nuovo.

Più che a chiunque altro, esitiamo nel fare del male a chi ci ricorda noi stessi. 


Scatola nera di Jennifer Egan.

6 commenti :

  1. Sinceramente mi intriga l'idea...
    Se non ci fossi tu, come farei a scoprire queste chicche?!
    Un bacione e buona giornata!

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    1. È una lettura veloce, che non ti ruberà molto tempo. Magari puoi leggerlo tra una cottura e un'altra dei tuoi meravigliosi piatti. ;)

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  2. Sei la mia ispirazione per i libri! Grazie per tutti questi titoli ^_^

    Mariù

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  3. Idea molto particolare :) Ammetto di essere un po' snob per quanto riguarda le mie letture ma, da brava studentessa di comunicazione, questo esperimento m'intriga non poco.
    Gran bel blog!

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    1. È decisamente interessante. Prova a leggerlo, poi fammi sapere.

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