venerdì 14 febbraio 2014

Kobo Touch e la mia lettura in digitale

Ho rimandato per troppo tempo questo argomento perché sono stata sopraffatta dai libri di carta. L'anno scorso e anche questo ho letto pochissimi ebook e me ne dispiace molto (solo qui, qui, qui). Perché se ho acquistato un ereader ci sarà un motivo: leggerezza.
E sì, senza dubbio la leggerezza e libertà di poter portare in 185 grammi tanti e tanti libri.


Premetto che non ho alcuna intenzione di pubblicizzare Kobo Touch, né tanto meno questo post non sarà una recensione tecnica perché non ne sarei capace. Questo post ospiterà la mia opinione, personalissima, sulla lettura in digitale.
La mia esperienza è iniziata con un Cybook Opus della Bookeen, ma dire che la mia lettura fosse limitata è un eufemismo: non potevo fare nulla, se non sfogliare le pagine. Archiviato. Anzi, venduto.
La scorsa estate ho acquistato Kobo Touch, dopo un'approfondita documentazione e devo dire che è stato un'ottima scelta.
Non so neanche quali siano le differenze con altre tipologie/marche o con il Kindle, tranne che quest'ultimo legge solo i libri in formato mobi acquistabili su Amazon. Una grande limitazione.
Ritornando al mio ereader, cerco di delinearvi qualche caratteristica.
Innanzitutto, è possibile personalizzare la propria lettura e adattare il testo, selezionando il tipo di carattere e regolarne la nitidezza e lo spessore, modificare l'interlinea, i margini la giustificazione della pagina. I miei occhi non si affaticano per nulla anche grazie allo schermo Pearl E Ink è come leggere sulla carta stampata.
All'interno è presente un dizionario, fondamentale direi, che vi permette di accedere cliccando sul termine preso in esame. Una tastiera sullo schermo vi aiuterà a cercare frammenti di testo che contengono la parola desiderata.
Con Reading Life, piattaforma della casa produttrice, permette controllare le proprie statistiche di lettura, di guadagnare punti e vincere dei premi attraverso degli obiettivi raggiunti e condividere, gusti e scelte sui social. Ho evitato entrambi per non incappare nel male incurabile della compulsione. Questo è possibile grazie al wi-fi integrato, che vi consentirà di accedere al prestito bibliotecario. Già testato attraverso MediaLibraryOnLine. E ancora, se avete dimenticato a casa il lettore, con l'app eReading per Kobo potete continuare a leggere su pc, smartphone e tablet.
Infine, è possibile sottolineare! Proprio così, sottolineare con un dito. In più si può fare l'orecchio alla pagina: un click all'angolo destro senza rancori.
L'unico difetto, per quanto mi riguarda, è non conoscere il numero delle pagine che compongono un capitolo o un racconto perché è mia abitudine sfogliare il libro prima di leggere. È solo una questione mentale, nulla di veramente importante.
Escludendo, gli aspetti più tecnologici – app, Reading Life – a mio avviso, è un ereader adatto anche a chi è alle prime armi, semplifica nettamente la vita: premendo sullo schermo qualcosa verrà fuori senza tanti giri e pulsanti vari.
Onestamente, quando leggo un ebook non sento la nostalgia della carta e di tutti gli aspetti sensoriali che ruotano intorno. Come ho argomentato tempo fa, sono due cose diverse, l'ebook e il libro cartaceo.

Il caso ha voluto che fotografando Kobo&tazza la pagina in questione ritrae l'ora del tè. 
L'ho preso bianco, pulito, mi ricorda la carta e il mio primo lettore, che non si scorda mai proprio come il primo amore. Forse.

8 commenti :

  1. Permettimi di andare fuori post e mandare un saluto ai coniugi Wheeler.
    Frank e April hanno un pezzo del mio cuore.

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  2. Io al momento leggo gli ebook sull'ipad, ma sto prendendo seriamente in considerazione l'idea di regalarmi un ereader, perché l'ipad è troppo pesante e non sempre mi va di portarmelo in giro...però ci devo ancora pensare, soprattutto sul modello da prendere...terrò conto di questo tuo post... :-)

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    1. Come fai a leggere sull'iPad? Non ti si stanca la vista? Se ti documenti bene, troverai quello più adatto alle tue esigenze.

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    2. Beh l'ipad ha la possibilità di modulare la luminosità dello schermo, la grandezza dei caratteri, ha la visione notturna, insomma non è un problema di stancare la vista, anzi... è il peso che mi fa pensare a qualcosa di più leggero... mi informerò sicuramente, già lo sto facendo... :-)

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  3. anch'io ho comprato da poco il kindle per una questione di leggerezza e comodità (leggere un tomone come I fratelli Karamazov con un solo dito e senza slogarsi i polsi è una svolta!) e anche per curiosità.
    Nemmeno io provo nostalgia della carta e questa cosa, da amante del libro classico, mi ha stupita tanto. Volevo provare questa nuova esperienza di lettura ed è finita che non ne posso più fare a meno e che adoro il mio kindle :)

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  4. io l'ho comprato da poco (il kobo glo) e come inizio non è stato dei migliori: ho beccato un ereader difettoso che si bloccava in continuazione e me l'hanno sostituito.
    Per ora l'ho usato pochissimo e la nostalgia da carta un po' ce l'ho!

    ora vado a curiosare sul prestito bibliotecario, sembra una cosa mooolto interessante!

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  5. Io ho un Kindle modello base e mi trovo molto bene.
    Non ho trovato per ora particolari limitazioni al fatto che legga solo file .mobi, è leggerissimo e maneggevole. Ho scelto apposta la versione base perché non lo volevo retroilluminato, in questo modo rende benissimo l'effetto carta.
    La cosa che mi infastidisce è che non riporta la numerazione delle pagine, ma solo la percentuale di avanzamento ed è una cosa alla quale faccio molta fatica ad abituarmi.
    Nota curiosa: mi sono accorta che, dopo qualche libro letto sull'e-reader, ho una voglia PAZZA di leggerne uno "vero", non so come mai, ma è così :D
    In ogni caso "w gli e-reader!" sono una gran bella invenzione :)

    Valentina
    www.peekabook.it

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