sabato 15 marzo 2014

Farsi un'idea #21

Buon sabato!
Vi lascio questo weekend con Per dieci minuti di Chiara Gamberale: due estratti dal suo diario tenuto per un mese. Nel primo, si confronta con la dottoressa T. - la sua analista che l'ha invitata a intraprendere il gioco - su un suo racconto Egoland e della sua paura di essere intrappolata dal conformismo e dalle ossessioni viste come rifugio sicuro. Nel secondo, i preparativi per il Natale includono una prima consapevolezza del suo "dramma" e un travestimento da Mamma Natale.
Di questo libro ne parlo nella mia recensione.
Cosa ne pensate? Non delle mie "frottole", ma del libro? E il programma l'avete visto? Io ancora non ci sono riuscita.
"... In effetti, dottoressa: possibile non mi fossi mai nemmeno accorta che, a tre passi da casa, esiste un posto che si chiama Casa del Ricamo? E che esistono riviste specializzate di punto croce, dibattiti in Internet, scuole di pensiero?"
"Allo stesso modo, chi non ha niente a che fare con la letteratura potrebbe stupirsi delle recensioni, delle classifiche dei libri più venduti, delle faide editoriali di cui mi parla lei..."
"Cose che invece per me sono il pane quotidiano. Sono il mio mondo."
"E mentre lei si rifugia nel suo mondo, il resto del mondo dove va a finire?"
"...Sa, avevo scritto un racconto, qualche anno fa. Non l'ho mai pubblicato, però."
"E?"
"Si intitolava Egoland."
"Egoland."
"Parlava di una città dove ognuno vive in un palazzo rosso, blu, verde, comunque di un colore solo: ed è convinto sia l'unico possibile e immaginabile... Strano, no?"
"Cosa?"
"Era un racconto sul pericolo del conformismo, delle ideologie. Io, al contrario degli abitanti di Egoland, mi sentivo libera, aperta e indipendente. Invece."
"Invece?"
"Invece mi sa che ci abito pure io."
"A Egoland."

17 dicembre, lunedì due lanterne cinesi


 E oggi, dal treno, è scesa la sua versione più luccicante. 
"La Tua Marita?" mi fa, mentre ci incamminiamo verso casa. 
"Non gli rispondo al telefono da quattro giorni."
"Perché?"
"Perché deve decidere. O dentro o fuori. Se resta sulla porta mi blocca il traffico". 
"Bella questa."
"Non è mia, è della Matta del quartiere."
"Andiamo bene."
"Sai, Gianpi? Mi manca sempre. Sempre. Ma avere a che fare con i suoi dubbi e le sue paure, dopo tutto quello che è successo, mi fa solamente sentire ancora più forte la sua nostalgia. La nostalgia di noi. " Me ne rendo conto ora, mentre lo dico- 
"Ci credo, tesoro. Anch'io ho smesso di insistere e di telefonare a mio padre, tanti anni fa, più o meno per lo stesso motivo", dice Gianpietro. E non ci sono paillette, nella sua voce. Però tornano subito: "Adesso andiamo in pescheria a ritirare il misto mare e l'orata, forza. E poi procuriamoci tre vestiti da Mamma Natale". 
"Da Babbo Natale?"
"Eh. Uno per me, uno per te e uno per la mia nipotina. Scusa: che cosa avevi in mente, oggi, per i tuoi dieci minuti?"


24 dicembre, lunedì - come babbo natale da Per dieci minuti di Chiara Gamberale.

6 commenti :

  1. Sto seguendo ogni tanto anche il nuovo programma su LaEffe, quello ispirato al libro, sembra simpatico :)

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    1. Io ancora non sono riuscita a vederlo. In realtà, me ne dimentico sempre.

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  2. Il libro che pensavo fosse un romanzetto rosa mi ha conquistato, il programma non sono riuscita a vederlo ma lo farò!

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    1. Non è, infatti, un romanzo rosa: la Gamberale non scrive di questo genere.

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  3. Questa parte mi era piaciuta, sarà che mi ci son rispecchiata... mi piaceva l'idea di Egoland, mi piace tutt'ora... :-)

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    1. Anche a me è sembrata la più interessante. Chissà se riuscirà a svilupparla in qualche altro libro.

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L'editore del mese: Topipittori

Questo mese si parla di storie di Natale