lunedì 31 marzo 2014

L'oceano in fondo al sentiero di Neil Gaiman


Neil Gaiman fino a quando non preso in mano L'oceano in fondo al sentiero, non diceva nulla. Poi scopro su internet che è più famoso della Regina Elisabetta, autore di Stardust e di Coraline, tanto per citare i più conosciuti, con una sua produzione è vasta quanto il Mediterraneo che riguarda più ambiti. Ho preso questo libro perché ho ascoltato un suggerimento, senza neanche interessarmi alla trama. 

 All'inizio di questa storia c'è un bambino, di cui non sapremo mai il nome, che è diventato adulto e si ritrova nel villaggio nella campagna del Susseux – in cui a trascorso una parte della sua infanzia – per partecipare ad un funerale. «Avevo guidato nella campagna del Sussex, lungo strade serpeggianti che ricordavo e non ricordavo, finché non mi ero ritrovato diretto verso il centro del paesino, al che avevo svoltato, a casaccio, prendendo poi a sinistra e ancora a destra. Solo allora mi resi conto di dove stessi andando, dove stessi andando fin dall’inizio, e
scossi la testa: che follia… Stavo guidando verso una casa che non esisteva più da decenni». E invece, prosegue verso la casa delle Hempstock, nonna-madre-figlia, una famiglia di sole donne. «Sei venuto a trovare Lettie?» gli chiede la più anziana, ma sa bene che la ragazza non è presente in casa. E davanti all'oceano di Lettie, che ha la misura di uno stagno, ritorna ai suoi sette anni.
I ricordi, come afferma nonna Hempstock, svaniscono, si confondono e chissà se il nostro protagonista riuscirà ad avere una visione accettabile del passato.
Da un tragico suicidio e dal furto dell'auto del padre nasce una vicenda fantastica: la morte del venditore di opali ha richiamato sulla terra forze oscure che interferiscono con la vita degli abitanti del villaggio, in particolare con quella del protagonista. Ci sono uccellacci, cerchi d'erba, ombre perfide. Sarà Lettie e la sua famiglia strampalata, nonna e madre, ad aiutarlo in primis contro Ursula Monkton, mostro malefico nelle sembianze di una gentile e giovane governante. Le tre donne padroneggaiano la magia bianca e riescono persino ad agire sullo scorrere del tempo.
Lettie «ha un 11 anni da un sacco di tempo», il tono rassicurante di un'adulta e la spensieratezza di una ragazzina, l'unica in grado di comprenderlo e di aiutarlo. Il bambino si affida a lei e alle due donne senza pregiudizi, sicuro di trovare conforto e protezione da quel mondo adulto che rifugge i suoi sospetti.

Non c'è spiegazione del mondo fantastico: ci sono i mostri e l'ignoto come li percepirebbe un bambino, riuscendo a capire fin dove gli è possibile e anche chi è adulto non va oltre la misura della fragile realtà. In questo libro l'inspiegabile rimane tale.
Molte recensioni riferiscono di significati nascosti come il denaro, il sesso, il potere, la morte. Può essere tutto. Io ho letto il libro senza preoccuparmi di capire cosa si celasse dietro questa storia. Ho lasciato fluire le parole come acqua dell'oceano di Lettie. Ho preso pochi appunti durante la lettura, proprio perché la storia è bella così com'è. Pur non amando questo genere così fantasioso, il romanzo non mi è dispiaciuto affatto.
La componente favolistica è l'elemento di maggior risalto, ma il punto di vista è sempre quello di un bambino che si affanna a ribadire le proprie ragioni.
Il mistero e il soprannaturale sono difficili da tradurre in parole chiare, sono appena abbozzati, perciò l'autore si appella a immagini bizzarre senza perdere lo scopo finale: raccontare una storia. La divisone tra reale e fantastico non così netta, è intricata quasi da sembrare naturale e senza possibilità di ritorno se non c'è fiducia tra il mondo degli adulti e quello dei bambini.
Non troverete un terreno ostico, è una fiaba dalla struttura lineare, che procede senza intoppi, in cui trama e personaggi si incastrano con semplicità.
A fine lettura si ha la sensazione a fine di essersi svegliati da un brutto sogno indecifrabile quanto magico.

Titolo: L'oceano in fondo al sentiero
Autore: Neil Gaiman
Editore: Mondadori
Pagine: 192
Anno di pubblicazione: 2013
EAN: 9788804632177
Prezzo di copertina:17,50
Disponibile in ebook:9,99

7 commenti :

  1. Con Gaiman ho un rapporto conflittuale: amo i suoi romanzi destinati a un pubblico più "giovane" come Coraline, Stardust, Il figlio del cimitero ma quelli invece per adulti come American Gods e Nessun Dove mi hanno fatto un po' storcere il naso. Ecco perché finora mi sono tenuta lontana da questo, senza neanche interessarmene troppo. Ma ora mi hai fatto venire la voglia :)

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    1. Per me è il primo Gaiman e come ho scritto, non sapevo chi fosse fino a quando non mi sono documentata.
      È stata una lettura piacevole, ma nulla di eccelso. Probabilmente Coraline merita di più.

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    2. Sì, non è il massimo Gaiman. Ma Sonia, stai tranquilla, si dice che sia per adulti, ma lo è solo in parte.

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    3. Conferma anche Andrea le mie impressioni.

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  2. Io di Gaiman ho letto Nessun Dove e l'ho trovato delizioso, tanto che voglio leggere altro di lui... quello che dici, l'intreccio fluido tra finzione e realtà, credo sia una delle marche distintive che meglio caratterizzano la sua scrittura, perché l'ho riscontrato anche in Nessun Dove e mi è stato confermato da più fan dell'autore... a mio parere i suoi libri possono piacere anche a chi non piace il fantasy, inoltre c'è sempre un pizzico d'ironia che in qualche modo dissacra il genere e rende tutto più piacevole... questo non lo conoscevo, me lo segno! ;-)

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  3. Ho scoperto il tuo blog da "Con un filo". Ma quanto leggiiiii????
    Sto leggendo, poco alla volta, le tue recensioni e prendo qualche spunto per i miei regali.
    Brava, anzi di più!

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    1. In realtà, leggo più di quello che riesco a recensire. Non ti dico quante recensione devo ancora pubblicare!
      Comunque, grazie per essere passata/o da qui. Se hai bisogno di un consiglio chiedi pure.

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