domenica 6 aprile 2014

Bookabook, il crowfunding del libro


La vedete la volpina qui sotto? Legge tanto e vi segnala tanti titoli interessanti, è la mascotte di un'iniziativa digitale ed editoriale, alla quale sono stata invitata per la presentazione ufficiale. Vi avevo accennato che avrei trascorso la giornata a Milano: il motivo era proprio questo. Poi, la cornice era la libreria Open, magnifica e accogliente. Chi la frequenta o qualche volta ha bazzicato da quelle parti sa di cosa parlo.


«Leggere diventa un gioco dove non perdi mai» è lo slogan del progetto appena citato, Bookabook.
Il 2 aprile è stata presentato alla Open la prima piattaforma italiana di crowfounding, un'iniziativa, in questo caso editoriale, supportata economicamente da un gruppo di persone, un finanziamento "dal basso". La piattaforma promuove e pubblica testi inediti attraverso il sostegno economico e "morale" degli utenti. L’idea nasce da Emanuela Furiosi e Tomaso Greco, ideatori del progetto, e gli agenti letterari Claire Sabatié-Garat e Marco Vigevani, che selezionano autori e contenuti. Oltretutto un elemento da tenere in considerazione riguarda la mediazione editoriale: dietro ogni pubblicazione c'è una squadra di editor, grafici e informatici. Niente a che vedere con il self-publishing e con refusi.
In pochi giorni su facebook hanno raggiunto quota 30 mila “mi piace” e Bookabook ha voluto dare il benvenuto ai suoi sostenitori regalando un ebook, Vertigini che mi ha tenuta compagnia durante il viaggio verso Milano. Questo ebook contiene inediti di Andrea Bajani (potete leggerlo qui), Ilaria Bernardini e Paolo Rumiz e un fumetto d’autore opera di Manfredi Giffone, Fabrizio Longo e Alessandro Parodi.
Non voglio tergiversare, quindi, vado al nocciolo della questione.
Dicevamo, un finanziamento dal basso. Ogni mese la piattaforma presenta tre opere in anteprima gratuita e occorrono 30 giorni per raggiungere la cifra pattuita in partenza per poterlo leggere nella sua interezza. Com'è possibile raggiungere tale scopo? Il lettore se folgorato dall'incipit e dalla storia potrà investire quanto crede con una soglia minima di 3 euro. Se si raggiungerà la somma concordata, il lettore potrà leggere l'ebook. Durante la campagna verranno sbloccate sezioni di testo per non dover attendere la fine. Ovviamente, così si stuzzica l'utente, lo si incuriosisce e lo si premia. Infatti, investendo cifre crescenti si ha diritto a una serie di premi, gadget fino all'edizione limitata con copertina rigida e autografata.
Cosa importantissima da tenere a mente, se la campagna non andrà a buon fine l'utente verrà rimborsato.
Inoltre, suggerire pochi, e speriamo buoni titoli, per volta è dettato dall'evitare di sommergere il lettore e confonderlo.
Attualmente la piattaforma si concentra su romanzi, per poi forse allargarsi ad altri generi letterari.
Il motore del progetto è la community che promuove il libro, influenza altri utenti, interagisce con l'autore, permette la pubblicazione finale dell'opera. E sì, perché il titolo può continuare la propria avventura in digitale o in cartaceo e approdare in libreria. Il lettore ha voce in capitolo sulla pubblicazione di un libro, non lo ritrova a scatola chiusa negli scaffali reali o virtuali.
Inoltre, gli autori che decideranno di metterci la faccia sono emergenti e noti. Si instaurerà un rapporto diretto tra la community e l'autore basato sul dialogo e sul confronto. Quindi, cari scrittori preparatevi a ricevere complimenti ma anche critiche!
Il primo titolo proposto è il giallo Solovki di Claudio Giunta, docente all’università di Trento, autore di saggi accademici, ma esordiente di narrativa.

Tralascio eventuali timori o derive di questa progetto, li ha ampiamente espressi Bookblister e concordo pienamente con lei.
Mi concentro sulle proposte future. Ci ho pensato solo in questi giorni, perché all'incontro ero troppo presa dal farmi un'idea generale sulla questione. Spero che l'iniziativa di coinvolgere blogger & co. discussa durante la presentazione vada in porto. Un'ulteriore proposta potrebbe coinvolgere la community nella scelta della copertina finale: proporre due alternative all'esame degli utenti. Anche perché, sì c'è un processo intellettuale e creativo che è dell'autore, ma i lettori decretano il successo o meno di un'opera.
A mio avviso è un lodevole esperimento, che mi auguro sovverta le deludenti statistiche di lettura italiane e rivitalizzi la nostra editoria.

3 commenti :

  1. Ciao!!! Ti informo che sul mio blog c'è un premio per te :
    http://langolinodiale.wordpress.com/2014/04/06/valori-culturali-etici-e-letterari-premio-dardos/

    Buona domenica!! :-)

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  2. Finalmente un crowfunding anche per i libri! Ottima iniziativa questa di bookabook

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  3. Grazie per averci informati, questa iniziativa è davvero interessantissima!!!! E grazie anche per essere sempre al lavoro per noi ;-)

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