giovedì 17 aprile 2014

I dinosauri non mangiano pop corn di Francesco Satanassi

Un titolo buffissimo, I dinosauri non mangiano pop corn, per la raccolta di frammenti di Francesco Satanassi. Un titolo scelto dai lettori, come viene dichiarato nella premessa che allo stesso tempo ci presenta le pagine di questo libro: libero flusso di pensieri senza trama. Anche se non in tutti i casi è così. È una raccolta di scritti pubblicati sul blog dell'autore tra 2012 e il 2013 e confluiti dentro un contenitore ben più grande, un insieme di piccole cose finiti dentro la busta dei pop corn.
In generale, c'è molto della sua infanzia e della sua giovinezza. Ciò che li contraddistingue è una leggerezza di movimenti, di spensieratezza nelle parole e di ironia delle situazioni. Inoltre, si scorge una sottile malinconia, che per fortuna non intacca la freschezza del disegno finale. Un libro piacevole, che vi farà compagnia per qualche ora.
Francesco Satanassi ama gli elenchi a caduta libera, svincolati o meno da un intreccio. A volte sono semplici osservazioni, riconducibili spesso a ricordi, a volte sono vere e proprie microstorie.
La nota a sfavore, a mio avviso, è la ripetitività della struttura, identica in ciascuno racconto o tema, tenendo sempre presente la raccomandazione dell'autore che non vi è trama che tenga.
Il più penalizzato, a mio avviso, è Bambini e Biblioteche perché i dialoghi sono slegati e le situazioni non sono definite. Lo stacco tipografico non rende l'idea dell'attesa o del silenzio. Si intuisce il contesto, ma manca un nesso tra le forme dialogiche. Non so se sono riuscita a spiegarmi. È un peccato, perché questo racconto avrebbe potuto essere uno spunto riflessivo sulla percezione dell'utilità sociale dei libri e della lettura, un tema interessante da affrontare. Non se sia il proposito dell'autore rientra in questa mia osservazione.
Poi ci sono le Cose che non riesco a fare, sembrano cose che gli riescono benissimo salvo ritornare al titolo e capire che è il contrario. Sullo stesso piano è Mancanze.
Non vi illustro tutti i brani, ma cercherò di delinearli in modo da far emergere i tratti salienti. Qualcosa, “sproloquio” del più e del meno, e Eh, i ricordi, incentrato sulla vita scolastica, sono molto simili come struttura.
In Cose che succedono i racconti assumono un'inquadratura più classica, c'è un'introduzione alle storie più domestiche: svegliarsi in piena notte per scongelare due salsicce con l'intenzione di cuocerle l'indomani con i fagioli, bere birre con alcuni amici e darsi gomitate nell'atteso che uno di loro si riprendesse dalla ubriacatura, sorprendersi che le dieci lire sbloccano il carrello della spesa. Il favoloso dottor Dolittle, da cui è ripresa citazione di apertura, il regalo di sua madre, un'edizione del 1976 è un intreccio di vite e si sbriciola.
Ho apprezzato molto lo spazio lasciato alla figura della nonna perché l'autore si è allontanato dalla propria sfera personale. Nonna Elena sfida le rigide regole della fabbrica durante la guerra e non veste la divisa, dichiara la confusione generata dalle sigle dei partiti. Una forza della natura che a novant'anni intona Avanti popolo alla riscossa. C'è, nell'imbastire storie quotidiane e strampalate, l'ammirazione per questa donna.
Settembre, il mio preferito, è pensare all'autunno quando è ancora estate, è il mese più citato nelle canzoni, è carico di promesse e intenzioni che non si mantengono mai e c'è solo il lavoro.
Potevano mai mancare gli Enigmi insoluti degli anni '90? E qui ritrovo la mia infanzia e quella di Francesco: ai cartoni animati del pomeriggio, al viaggio sulla luna, a Mauro Repetto.
Anch'io vorrei conoscere la lunghezza del campo di calcio di Holly e Benji e la reale altezza della rete da pallavolo di Mila e Shiro. Chiunque ne sia a conoscenza, si faccia avanti!

Titolo: I dinosauri non mangiano pop corn
Autore: Francesco Satanassi
Editore: Wannaboo
Pagine: 45
Anno di pubblicazione: 2014
Disponibile in ebook su Amazon: € 0,99

3 commenti :

  1. Se è un libro piacevole per te lo sarà sicuramente anche per me, lo scarico subito. Ciao.

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  2. Potrei farci un pensierino... :-)

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