lunedì 12 maggio 2014

#SalTo14 - Salone internazionale del libro di Torino 2014

Ho seguito i consigli che mi sono stati dati sulla mia pagina Facebook, non so se scriverò due o tre post brevi corredati di foto sul Salone del libro di Torino. Intanto vi lascio con questo primo resoconto.
Iniziamo subito con le confessioni. Non andavo al Salone da 9 anni. Avete capito bene, non ci mettevo piede dal lontano 2005. Quell'unica volta ero inesperta e disorganizzata, risultato: un vero disastro! Qualche tempo fa, mi sono lasciata convincere da una ragazza che al Salone ci andava da protagonista e allora ho pensato di ritornarci. Come? Partecipando al contest degli Amanti dei libri! Il mio acrostico su Magris è stato selezionato tra i migliori dieci e così sono entrata al Salone gratis. Gioia. Ci sarei andata comunque, anche senza vincere il contest. Fine delle confessioni.
Ora andiamo al sodo. A Torino ci sono andata armata fino all'osso (salvo batteria del cellulare che mi ha abbandonata), organizzata come per andare in guerra sugli stand da visitare e incontri da seguire. La conferenza che mi interessava di più, Diritto d'autore per Self-Publisher e Blogger, l'ho persa per un mio ritardo. Ne ho approfittato per gironzolare nei tre padiglioni e non rimandare al pomeriggio per evitare corse dell'ultimo minuto e accavallamenti con i vari incontri. Sabato sarebbe stato il mio unico giorno al Salone.
Ho visitato gli stand di Minimum fax, Sur, Tunué, marcos y marcos, Edizioni e/o, Liberaria, Iperborea, Rubbettino, Nottetempo, Hacca. Devo dire che le copertine di quest'ultima sono bellissime. Ho tralasciato le grandi case editrici perché so cosa pubblicano e per motivi di sopravvivenza in quanto erano affollatissime. Ho solo dato un'occhiata al blu di Sellerio perché mi piace particolarmente, il loro stand era semi aperto, quindi, fotografabile anche dall'esterno. Le indipendenti mi interessavano di più: quest'anno hanno avuto più spazio rispetto al passato.
Per quanto riguarda gli acquisti, non avevo le idee molto chiare. In realtà, non sono partita per il Salone con una lista. Ho sbirciato e annotato tanto. L'intenzione è quella di acquistare gli ebook anche per ragioni puramente economiche: spendere per un libretto di un centinaio di pagine a caratteri cubitali 15 euro mi sembra un'esagerazione. Comunque, questa è solo una mia personale opinione. Ho acquistato solo Orientarsi con le stelle di Raimond Carver, l'avevo nella wishlist da molto tempo, mentre La distanza da Helsinki di Raffaella Silvestri mi è stato regalato.
Ho dimenticato di passare all'area start-up ma sono da Ibs per Aqua, l'ereader che non teme acqua, polvere e sabbia, giusto perché sono un'amante della lettura in digitale. Non l'acquisterò, mi tengo il mio Kobo.
Dimenticavo, sono entrata nello stand della Mondadori solo per tastare i loro Flipback. Ho speso cinque minuti perché morivo dalla curiosità. Che dire? Non saprei dare un giudizio, sono pratici più del normale tascabile e di certo ci vuole la lente di ingrandimento! I titoli proposti sono i loro cavalli di battaglia: Fabio Volo, Chiara Gamberale, Patricia Cornwell, Paolo Giordano, George Orwell. Chissà se rivoluzioneranno il modo di leggere!?!
Poco prima delle tre ho incontrato Silvia di A cup of books. Noi ci sentiamo da quando ho aperto il blog, ci sosteniamo a vicenda. È simpaticissima, un fiume in piena! E poi lei legge tutto quello che non leggo io. Abbiamo scambiato poche parole, ma la promessa è quella di risentirci: Silvia non rimangiarti le parole!
Chissà quante altre blogger avrò sfiorato, intravisto. Pensavo di conoscere qualcun altro, ma per disguidi vari e scarsa connessione è saltato tutto: il Salone non è il miglior posto per incontrarsi. Comunque, l'importante è tenersi in contatto.
Dalle tre in poi ho seguito quattro incontri, diversi per tematiche e approccio. Di questi il primo ho meno gradito, la conversazione tra Chiara Valerio e Walter Siti, ma ve ne parlerò nel prossimo post.
La giornata è stata lunga e fortunatamente soleggiata. Sicuramente, ho vissuto un Salone diverso rispetto al primo. Certo, l'organizzazione e la consapevolezza dei miei gusti letterari mi hanno aiutata a non farmi venire mal di testa. Mi aspettavo una fiera caotica fino all'inverosimile, sono riuscita a districarmi bene tra la folla e tra le file agli eventi. L'unica pecca è proprio questa: fare la fila per gli incontri previsti nelle sale è un po' snervante. Per l'evento della Littizzetto la gente attendeva l'ingresso in Sala Gialla già un'ora prima! In generale, Torino è un'ottima occasione per i libri e per gli scrittori, chi è un veterano del Salone lo sa meglio di me.
Cosa ricorderò di questo secondo Salone del libro? Il gelsomino (che adoro) nell'aria pic-nic, la conoscenza di A cup of books, il mio fidanzato divertirsi all'incontro di Malvaldi, Manzini, Rebecchi. Perché il Salone non è solo libri.

25 commenti :

  1. Più leggo le vostre cronache dal Salone, più mi rammarico di non esserci stata! L'incontro Ridere in giallo incuriosiva un sacco anche me e mi sarebbe piaciuto assistere anche al reading della produzione di guerra di D'Annunzio. Quanto agli stand, credo che preferire le case editrici più piccole sia una scelta giusta, perché i grandi si conoscono anche troppo e una vetrina come il Salone dovrebbe proprio dare l'opportunità di un incontro diretto con le sensibilità e i progetti dell'ala meno in vista dell'editoria.

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    1. Ridere in giallo è stato uno spasso, ne parlerò nel prossimo post. La piccola e media editoria è la più interessante per i titoli proposti e per la creatività delle copertine.

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  2. Che bella questa prima parte di resoconto!
    Mi dispiace tanto non esserci viste! :(

    Valentina
    www.peekabook.it

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    1. Anche a me è dispiaciuto non conoscerti, ma ci rifaremo: siamo vicine di casa. ;)

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  3. Spiace anche a me non averti incrociata: sarà per la prossima volta :)
    Sono contenta che la tua esperienza quest'anno sia stata positiva!
    Comunque, anche io tendo a visitare solo gli stand delle case editrici medio-piccole: d'altronde le grandi, come hai scritto tu, sono già molto presenti nelle librerie in cui bazzico di solito. Ho fatto delle belle scoperte :)

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  4. Leggo con gli occhi a cuoricino tutti i vari diari che trovo in giro. Ogni anno mi dico che l'anno prossimo lo scriverò anch'io, ma Torino mi sembra sempre troppo lontana poi per andarci da sola e sono sempre così squattrinata...magari l'anno prossimo troverò una compagnia giusta per attraversare mezza Italia e avrò qualcosa da spendere, chissà.
    Intanto continuo a fare i miei occhi a cuoricino.

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    1. Magari l'anno prossimo faremo un mega raduno. Sono contenta che condividi la mia visita.

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  5. Ma che bel resoconto, mi sembra di essere stata lì anch'io (magariii!)! Non sono mai stata al Salone del libro, principalmente per motivi geografici e logistico-economici (vivendo in Sicilia andare a Torino, tra aereo e alloggio, sarebbe un viaggio a tutti gli effetti!), ma devo assolutamente rimediare, è uno di quei piccoli desideri che credo ogni amante dei libri voglia realizzare almeno una volta nella vita. Un po' come il Festival di Venezia per gli amanti del cinema (anche quello è un obiettivo della mia infinita lista di cose belle da fare!).

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    1. Spostarsi richiede tempo e denaro. Comunque, l'anno prossimo aspettiamo anche te!

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  6. Tra gli altri, sicuramente hai sfiorato anche me. Però sì, è difficile incontrarsi, anche perché siamo così intenti a fissare libri che passasse anche Jude Law di fianco non è che uno ci farebbe tanto caso (oddio...)

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    1. Forse... Anche se ti assicuro che non lo vedrei neanche, dato che sono cieca!

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    2. oh parlate di jude law... ma lo sapete che l'ho sfiorato al Moma durante il mio viaggio di nozze? e poi l'ho seguito per un po' di sale per poi lasciarlo andare tranquillamente per la sua strada, senza saltargli addosso? (altro che quadri, e dire che all'epoca era anche il mio uomo preferito - dopo il marito ovvio!)
      Scusate l'intrusione ma quando leggo Jude...

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    3. Mi fai morire dal ridere! Grande sempre!

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  7. Ma no, sabato c'ero anch'io. Mi spiace non averti incontrata :(

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    1. Chissà quante eravamo e non ce ne siamo accorte! Per quanto mi riguarda, sono state l'organizzazione e la batteria del telefono ad avere la peggio su di me. Dai, ci rifaremo l'anno prossimo!

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  8. L'anno prossimo ci tornerò anche io... e proverò ad essere organizzata come te

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    1. Basta seguire le proprie preferenze e allo stesso tempo essere curiose verso nuove.

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  9. Sì, lo so che mi faccio male da solo a leggere 'ste cose però... vabbè, è un o' come esserci stati lo stesso. Senza acquisti però! XD

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    1. Sarei stata male anch'io se non fossi andata. Però puoi sbirciare tra i nostri acquisti e annotare molti titoli.

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    2. ahahah, lo farò, grazie. :)

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  10. Bello il tuo acrostico (sono andata a sbirciare da curiosa che sono ) meritata quindi la tua entrata in grande stile al salone del libro!
    E' proprio un evento da sfogliare con cura.
    Complimenti per il post è una finestra sul salone! ;-)

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    1. Grazie Serena, è stato per me un bel Salone e spero di non aver fatto venire il sonno a qualcuno.

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  11. Miss, tu non ti rendi conto di quanto ci tenevo a incontrarti e conoscerti, mannaggia. Ma senza numeri di cell è stato impossibile rintracciarti. Bello il tuo primo resoconto, meravigliose le tue foto, come al solito, e insomma... non posso che condividere quel che hai scritto! magari appena trovo le parole resoconteggio anch'io. O magari no :D

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    1. Lasciamo perdere tutte le conoscenze mancate: l'anno prossimo organizzazione da far invidia agli ingegneri.
      Sì, aspetto anche il tuo perché le sensazioni sono diverse ed è bello condividerle.

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