lunedì 30 giugno 2014

Farsi un'idea #38

Buon lunedì, cari lettori. 
Iniziamo la settimana con Il ragazzo selvatico di Paolo Cognetti, o meglio, con qualche estratto da questo meraviglioso libro. Mi sono concentrata sul problema intorno cui ruota la scrittura di questo quaderno di montagna: Paolo non riesce a scrivere e non ne comprende il motivo. Rifugiarsi in una baita in Valle d'Aosta è tentare di ritrovare se stesso, in quell'habitat naturale che è stato luogo delle sue vacanze estive. 
Però, devo aggiungere che il paesaggio e la natura del Gran Paradiso vengono fuori con superbia: è bello respirare aria pura. 
Buona lettura!
Qualche anno fa ho avuto un inverno difficile. Ora non mi pare importante ricordare l'origine di quel male. Avevo trent'anni e mi sentivo senza forze, sperduto e sfiduciato come quando un'impresa in cui hai creduto finisce misteriosamente. Un lavoro, una storia d'amore, un progetto condiviso con altre persone, un libro che ha richiesto anni di fatica. In quel momento immaginare il futuro mi sembrava un'ipotesi remota quanto quella di mettersi in viaggio quando hai la febbre, fuori piove e la macchina è in riserva sparata. Avevo dato

venerdì 27 giugno 2014

#Fingerbook - Il ragazzo selvatico di Paolo Cognetti

Buon venerdì a tutti, chiudiamo la settimana con la rubrica #Fingerbook, proponendovi un libro e una ricetta.
La scorsa volta siamo stati al mare, oggi vi portiamo in montagna, in Valle d'Aosta che è la regione natia di Michela, la quale ha ben pensato di preparare una ricetta sfiziosa, crostini di pane nero con spuma di lardo e mirtilli. Ci tengo a sottolineare che Michela ha usato i prodotti del suo territorio. E il libro che ci accompagna durante l'aperitivo è ambientato proprio qui, si tratta del Ragazzo selvatico di Paolo Cognetti, edito da Terre di mezzo.
Prima di parlarvi di questa lettura, vi confesso che ho un'ammirazione massima per questo scrittore: se leggo racconti è solo grazie a lui! 
Dimenticatevi trame avvincenti, figure femminili, tanti racconti: Il ragazzo selvatico presenta un unico racconto, una fuga vera, una confessione intima, vera, discreta. Anche se forse è azzardato parlare di confessione perché Paolo si mette ai margini di una narrazione che ha come punto focale la propria persona.
Questo quaderno di montagna si stacca dalla mera cronaca per avvinarsi al racconto di un turbamento, prima, e di una ritrovata serenità, poi. È la ricerca e riscoperta di un ragazzo selvatico, della parte di se stesso più antica e profonda, quella che sentiva di aver perduto.

giovedì 26 giugno 2014

Farsi un'idea #37

Vi presento la scrittura e la storia narrata da Alessandra Sarchi nel suo L'amore normale. Un romanzo che indaga le dinamiche di una coppia sposata da tempo e che si misura con i tradimenti di entrambi fino a diventare la normalità. La vicenda è piuttosto coinvolgente, narrata da più voci. Infatti, il registro linguistico non è adeguato a queste voci perché è simile per tutti nonostante età e origini diverse. 
Nel brano riportato segue i pensieri di Laura e del suo amante Fabrizio: hanno ripreso a frequentarsi e nonostante, non ci sia stato alcun contatto fisico, l'intesa è rimasta immutata negli anni. 
Buona lettura!
Per un lungo periodo dopo l'intervento fissavo traguardi: se superi questo esame, se l'esito è negativo, ti concedi due giorni di vacanza, passi un fine settimana con le ragazze e con Davide in un albergo in montagna o al mare. Se va bene anche questo, riprendi il progetto di scrivere un articolo sulla lirica greca femminile. Se dopo la radioterapia non ti è cascata la faccia, i capelli o i denti, organizzi il viaggio che hai sempre voluto fare sulla rotta in Oriente di Alessandro Magno.

mercoledì 25 giugno 2014

L'amore normale di Alessandra Sarchi


L'amore normale di Alessandra Sarchi mi ha incuriosita, leggendo mi sono chiesta se veramente esistessero queste relazioni così “contemporanee”, se veramente fosse possibile vivere con leggerezza situazioni simili senza che esploda la rabbia. Vi dico che io non credo nell'amore eterno ma nella sopportazione eterna sì! Perché qui si parla di tradimenti e di rapporti vissuti alla luce del sole. Alessandra Sarchi si è occupata di questo nel suo libro, edito da Einaudi, e ci narra di affinità elettive extraconiugali definiti amori normali, appunto.
Inizialmente, la storia non mia aveva attratta a dispetto del titolo che trovo magnifico, ma devo dire che spesso mi succede quando inizio ogni libro perché devo andare oltre un certo numero di pagine per potermi abituare a un nuovo autore. La seconda parte è quella maggiormente mi ha catturata, sarà che è ambientato nell'estate del Sud, sarà che la trama è molto più nutrita rispetto alla prima. Comunque, la storia scorre spedita, è lineare anche nella struttura. Dal punto delle vista della tematica, è un libro interessante, mette a nudo una coppia le cui dinamiche interne non così scontate.

martedì 24 giugno 2014

Incontri d'autore - Intervista a Raffaella Silvestri

Parma è stranamente animata questo sabato, sarà che il cielo stamattina non ha concesso un raggio di sole. Ma il pomeriggio è pieno di luce. È il primo giorno d'estate. È sabato 21 giugno ed io sto per incontrare Raffaella Silvestri, autrice de La distanza da Helsinki, edito da Bompiani, in città per presentare il suo libro alla libreria Ubik. Parliamo davanti davanti ad uno spritz e ad un succo all'ananas (indovinate chi l'ha preso!). È piacevole chiacchierare con lei, il tempo scivola leggero e non te ne accorgi.

Come misurano Viola e Kimi la distanza da Helsinki?
È innanzitutto una distanza geografica da qualunque altro posto, ma fondamentalmente è la distanza tra di Kimi e Viola. Intendo questa distanza come il vuoto che ci può essere tra due cose o due persone, infatti è un libro di ellissi come dimostra la struttura: due vite che si accendono, mai a caso, di fronte a delle scelte che le renderanno poi quello che sono alla fine del libro.

venerdì 20 giugno 2014

Il venerdì in libreria #23

L'ultima carrellata di novità editoriali di fine giugno. Le proposte che vi presento sono eterogenee, dalla narrativa ai gialli, dai libri per bambini ai racconti.
Vi ricordo i tanti festival letterari e l'appuntamento con #Lettidinotte, tante iniziative, per l'intera penisola, legate ai libri solo la sera del 21 giugno. Spulciate il programma, magari la vostra libreria o la vostra biblioteca si sta organizzando per l'evento. Partecipate, l'Italia non gioca domani sera!
Scusate la sintesi, ma faccio prima a lasciarvi ai libri.


Titolo: Le scelte che non hai fatto
Autore: Maria Perosino
Editore: Einaudi
Pagine: 200
Genere: Narrativa italiana
Prezzo di copertina/ebook: € 16,50 - € 9,99
Data di pubblicazione:17/06


Quando facciamo una scelta - che si tratti di amore, lavoro, casa, figli - il più delle volte non è il 100% di noi a prendere la decisione. Una parte non piccola continua a essere innamorata dell'uomo che si sta lasciando, dell'appartamento da cui si sta traslocando, delle pause caffè con i colleghi di sempre. Queste cose non scompaiono come avviene nei film o nei romanzi. Lí, il protagonista sceglie di cambiare vita, si sposa o divorzia, emigra, butta all'aria la carriera, diventa un ladro o una spia. Ma comunque vadano le cose, quello che si è lasciato alle spalle rimane, appunto, alle spalle. Nella vita reale, invece, le scelte che non abbiamo fatto continuano a vivere accanto a noi, e non occorre provare rimpianto per volere un po' di bene a quelle vite scartate per un soffio. Il più delle volte scegliamo tra due opzioni che non sono vestite una di bianco e una di nero, sono due nuances di grigio. E finiamo per scegliere quella che convince di più una parte di noi, il 51%, ad esempio. E il restante 49%, quello rimasto in panchina, non scompare, rimane lì. Capita di rincontrarlo. O di andare a cercarlo, come succede in questo libro. Nelle facce e nelle storie delle persone che, invece, hanno scelto di fare proprio le cose a cui noi abbiamo rinunciato. 

Titolo: Good people
Autore: David Lindsay Abaire
Editore: Bompiani
Pagine: 192
Genere: Narrativa internazionale
Prezzo di copertina/ebook: € 10,00 - € 6,99
Data di pubblicazione: 18/06


Margie Walsh è una madre single della periferia di Boston alle prese con i mille problemi della vita quotidiana: le rate dell’auto, i conti del dentista, la figlia Joyce, che richiede tempo e attenzioni. Quando perde il lavoro come cassiera a causa dei continui ritardi, non le resta che rivolgersi a un vecchio compagno di scuola, Mike, che negli anni ha perso di vista ma che è convinta possa darle una mano. Se Margie è una donna sull’orlo della disperazione, pronta a tutto, Mike è invece un affermato dottore che vive in una bella casa, con una bella moglie, e che si gode una tranquilla vita di successi. Due caratteri diversi, due contesti opposti. E faranno nascere sviluppi e rivelazioni imprevedibili. Good people è la storia della lotta di una donna tenace in un’America che sembra concedere infinite opportunità di carriera, ma in cui superare gli steccati sociali è una sfida forse troppo ardua. David Linsday-Abaire, Premio Pulitzer per il teatro nel 2007, racconta gli affanni e le speranze di Margie in modo divertente e provocatorio, tratteggiando personaggi che sembrano usciti da una canzone di Bruce Springsteen o dai libri di John Steinbeck. Dal cuore dell’America più violenta e pura.

giovedì 19 giugno 2014

Farsi un'idea #36

Il libro di Chiara Valerio, Almanacco del giorno prima, presenta stili diversi, in particolar modo la prima e la seconda parte, l'ultima non differisce dalla prima. Infanzia e Imperfetto sono decisamente narrativi, mentre Presente procede per sketch. Come più volte ha ribadito l'autrice, l'ispirazione sono state le vignette dei Peanuts: esilaranti e pungenti.
Fatte queste premesse, ho trascritto qualche stralcio per farvi notare la sua scrittura poliedrica.
Chiara Valerio è un'abile narratrice, ve ne renderete conto. 
Buona lettura!
La paura del buio è ereditaria. L'aveva mia madre. E anche tre su quattro dei miei bisnonni da parte di mio padre. Ho paura del buio di mia madre e le dita affusolate di mio padre. Dormo senza cuscino come lei, ma a pancia sotto come lui, ho i capelli scuri di entrambi. Per il resto io, mamma e papà non ci somigliavamo affatto e mi tenevano lontano da tutto ciò che amavo. 
La mattina dopo sono stato svegliato da un urlo. Sentivo benissimo, dunque non ero morto, evidentemente i fiori di oleandro mi amavano troppo per ammazzarmi. Ed è per questo che te li ho portati, Elena, perché vorrei che tu mi

martedì 17 giugno 2014

Almanacco del giorno prima di Chiara Valerio


Quando era uscito questo libro, Almanacco del giorno prima edito da Einaudi, ero convintissima di leggerlo: Chiara Valerio mi aveva conquistata con il suo primo lavoro. Aspettavo solo il momento per liberarmi da letture programmate. L'incontro del Salone mi aveva delusa e quindi, la mia certezza si era drasticamente ridimensionata. Mi sono data un'ultima chance, ora o mai più.
Sono molto combattuta nell'esprimere le mie impressioni perché riconosco la genialità della sua penna (e non lo scrivo per molti) e della sua grande capacità di creare strutture ardite e bellissime. Direi che la forza di questo libro sta tutta qui. Chiara Valerio, comunque, è una scrittrice.
La mia perplessità deriva dalla pesantezza della storia, facendomi esitare un po' e allungare i tempi di lettura. Un romanzo disarmante, denso, molto denso, diverso dalla La gioia piccola d'esser quasi salvi: se nel romanzo precedente la scrittura è istintiva e fluida, qui c'è un nuovo ordine, è misurata, ricca e matura.
Alessio Medrano, ha 35 anni, è un matematico e lavora nel campo delle assicurazioni. Insieme al collega con Janak apre un fondo, Orfeo, acquistando le assicurazioni dei clienti più anziani: la società continua a pagare l'assicurazione riscuotendone il premio alla morte dell'ex cliente. «Compriamo solo il futuro che ha un passato» è quasi uno slogan, il mantra dell'attività lavorativa dei due colleghi. 
Alessio è un novello Čičikov delle Anime morte di Gogol’: gli elenchi e i morti sono le sue ossessioni, tanto da diventare un lavoro.

lunedì 16 giugno 2014

Farsi un'idea #35

Sabato vi ho portati su un'isola selvatica, antica, che profuma di legno e mare, un'isola di un nonno e di un nipote. Inoltre, teatro anche del primo vero appuntamento di Fingerbook, un libro all'ora dell'aperitivo. Quest'isola ce l'hanno raccontata Concita De Gregorio e suo figlio Lorenzo, Un giorno sull'isola, appunto.
Nell'estratto riportato, un bambino scappa di casa perché incompreso dalla compagna del padre, scappa per raggiungere l'isola della nonna attraverso una piccola barca a vela.
Le poche righe descrivono un disagio familiare, l'incomunicabilità tra il mondo degli adulti e dei bambini.
Buona lettura!
Con la mia barca sono leggerissimo e velocissimo, mi basta anche meno: l'importante è partire un paio d'ore prima che cali il vento. Ecco, questo devo fare. Vado dalla nonna, resto un po' da lei. Le chiedo se posso vivere lì, se mi vuole, le dico che qui non torno più.
Guglielmo svuotò la sacca da vela e la riempì di oggetti indispensabili. Le scarpe da tennis, la maglietta col simbolo delle Escavalitas, la felpa grigia, solo una, il libro di Ismaele, il telefono, la borraccia per l'acqua. Uscì dal retro, attraverso la lavanderia con l'asse da stiro già pronta per il lavoro del giorno, costeggiò il

venerdì 13 giugno 2014

#Fingerbook - Un giorno sull'isola di Concita De Greogorio


La scorsa settimana avevamo annunciato, io e Michela, l'inizio di questa nuova rubrica, una collaborazione speciale tra chi ama la lettura e la cucina. Ed è appunto nato Fingerbook, un libro all'ora dell'aperitivo. Messe da parte le presentazioni, questo è il primo banco di prova e noi ne siamo entusiaste. Incrociamo le dita! Fateci sapere cosa ne pensate, per noi è importante. 

Abbiamo iniziato dall'estate, dal mare e da un'isola.
Michela oggi ci delizia con le sue polpettine di tartare agli agrumi e menta con salsa allo yogurt (qui la ricetta). Sapevo già che questa donna mi avrebbe sorpresa, ma mai fino a questo punto! Guardano la foto, mi sembrano isole le sue meraviglie culinarie.
La mia proposta di lettura vi farà prendere una barca e navigare...
Un giorno sull'isola di Concita De Gregorio, edito da Einaudi, è una raccolta di storie brevi che rischiavano di perdersi, lievi e profonde da leggere proprio al mare.

«Raccontami una storia. Giochiamo? Allora il nonno lasciava il suo lavoro sulla scrivania e iniziava a trascrivere altre storie». Perché raccontare una storia è anche un gioco, bellissimo e infinito, per impegnare i pomeriggi all'ombra. E come nelle mille e una notte, il ragazzo riprendeva il giorno dopo quella storia e l'arricchiva di nuovi elementi. I fogli quell'estate ne erano stati riempiti moltissimi, perduti e mai ritrovati.
Un patto segreto tra nonno e nipote, che rischiava di essere perso per sempre se a Lorenzo, figlio di Concita De Gregorio, quei pomeriggi lontani non si fossero improvvisamente rivelati.

giovedì 12 giugno 2014

Farsi un'idea #34

Vi avevo già dichiarato la mia delusione dell'ultimo libro recensito, La vita non è in ordine alfabetico di Andrea Bajani. La mia scontentezza riguarda lo stesso tono tenuto nei 38 racconti, un tu quasi impersonale.
Da quello che leggerete in seguito vi renderete conto che si tratta di storie brevi, tant'è vero che ho trascritto per intero Mattina. Ho scelto questo brano non per un motivo particolare, ma perché questo è il mio momento preferito della giornata. Tuttavia, non inquadra in modo poetico il risveglio ma la svogliatezza e l'apprensione di un figlio che deve affrontare gli impegni scolastici. È un padre a descriverci la situazione, quei sentimenti che lo colpiranno i prima persona quando dovrà affrontare il corso di tedesco.
Buona lettura!
Mattina 
Dell'età adulta ti piacciono soprattutto le mattine. Niente più risvegli di soprassalto un quarto d'ora dopo il suono della sveglia, niente compiti di francese fatti solo per metà, niente verbi da ripassare alla fermata. Niente professori che brandiscono registri dentro i sogni. Soprattutto nessun senso d'inadeguatezza a pedinarti lungo la giornata, con il sollievo soltanto di un
sospiro al cambio d'ora. Sono la giornata che si schiude poco a poco, tua moglie che t'interpella sull'abbigliamento sfilando per la casa a piedi nudi, tuo figlio che fa colazione accanto a te. Lui sta chino sopra il latte senza dire una parola. Con

martedì 10 giugno 2014

La vita non è in ordine alfabetico di Andrea Bajani


Oggi vi parlo dell'ultimo libro di Andrea Bajani edito da Einaudi, La vita non è in ordine alfabetico.
Devo dire le aspettative riguardo questo libro erano alte, soprattutto dopo aver letto il folgorante Se consideri le colpe. Questo libro non mi ha coinvolta, è una lettura piacevole ma nulla di pretenzioso, che vi occuperà giusto qualche ora. 
La vita non è in ordine alfabetico è una raccolta di storie brevi, 38 con tema diverso, in ordine alfabetico a dispetto del titolo. Perché la vita ha un tempo tutto suo che non interferisce con la nostra volontà, è imprevedibile e sorprendente.
Il protagonista è un tu bambino o un tu adulto, senza specificare se si tratti di uomo o donna e soprattutto se coincida con l'io dell'autore o di un personaggio fittizio: uno schema ripetitivo, un distacco formale da questa quotidianità che mi ha lasciata perplessa. Si creano atmosfere ovattate, addirittura oniriche, che stancano nonostante siano circostanze reali.

domenica 8 giugno 2014

Incontri d'autore - Giuseppe Catozzella


Mentre scrivo della presentazione a cui ho assistito venerdì il bilancio degli sbarchi lungo le nostre coste meridionali non è dei migliori. Citare questa cronaca, ahimè, quotidiana non è casuale perché l'incontro in questione tratta di questo delicato tema o meglio narra di ciò. Non mi abbandonerò a facili conclusioni o a scontati luoghi comuni, non è nella mia indole e non credo che sia appropriato.

Giusepppe Catozzella ha presentato, accompagnato dalla giornalista Teresa Malice, alla libreria Ubik di Parma Non dirmi che hai paura, edito da Feltrinelli e candidato al Premio Strega. Anzi l'11 si scoprirà se entrerà a far parte della cinquina che approderà alla finale di luglio.

venerdì 6 giugno 2014

Il venerdì in libreria #22

Buongiorno cari lettori, 
vi lascio alle novità editoriali di questue due prime settimane di giugno. Vi invito a segnalarmene altre perché sicuramente me ne sarà sfuggita qualcuna. 
Giugno, escludendo i Mondiali, è ricco di festival e inoltre, l'11 verrà proclamata la cinquina che andrà in finale al Premio Strega.
Buon venerdì... di acquisti, ovviamente!



Titolo: Sei grande, Marcus
Autore: Pierre Chazal
Editore: Einaudi
Pagine: 232
Genere: Narrativa internazionale
Prezzo di copertina/ebook: € 18,50 - € 10,99
Data di uscita:03/06


Pierrot ha trent'anni, un lavoro da verduraio ambulante e un grande amore, mai corrisposto, per l'inquieta Hélène. Per lei Pierrot avrebbe fatto qualunque cosa, invece ha dovuto rassegnarsi a osservarla in silenzio. In silenzio l'ha vista innamorarsi di un altro uomo, mettere al mondo un bambino, in silenzio l'ha guardata rovinarsi con la droga, e poi, lentamente, morire. Ma per Hélène, Pierrot farebbe ancora qualunque cosa, anche adesso che lei non c'è più. Per questo accetta di prendersi cura del piccolo Marcus. E ce la mette tutta. Il legame tra un bambino irresistibile e il suo improbabile e impreparato padrino è il cuore di questo romanzo. Marcus e Pierrot si vanno incontro, e attorno a loro si stringe una comunità strampalata e tenerissima.


Titolo: L'amore non conviene
Autore: Mila Venturini
Editore: Nottetempo
Pagine: 248
Genere: Narrativa italiana
Prezzo di copertina/ebook: € 14,50 - € 7,49
Data di uscita: 05/06


La II C del Liceo Morgante viene sconvolta dall’arrivo di un supplente decisamente anticonvenzionale, il professor Federico Serpieri, che al posto del programma di storia e filosofia propone agli studenti un corso dal titolo “Effetti pericolosi dello stato d’innamoramento sulle giovani generazioni”. Dopo una prima titubanza, i ragazzi si lanciano nella nuova disciplina, imparando a sfuggire l’amore, a riconoscerne i pericoli e gli svantaggi. Gli alunni si esercitano con zelo e iniziano a mettere in pratica i nuovi insegnamenti, ma il dubbio resta: sarà poi così vero che “l’amore non conviene”? Un romanzo divertente e scanzonato sulla più pericolosa delle passioni. 

Titolo: Ritratti italiani
Autore: Alberto Arbasino
Editore: Adelphi
Pagine: 552
Genere: Critica letteraria
Prezzo di copertina: € 28,00
Data di uscita: 05/06

Dalla A di Gianni Agnelli alla Z di Federico Zeri, decine di conversazioni, interviste, dialoghi, e magari anche chiacchiere, con illustri contemporanei quali Roberto Longhi, Aldo Palazzeschi, Giovanni Comisso, Mario Soldati, Alberto Moravia. E notevolissimi coetanei, o quasi – da Calvino e Testori e Pasolini, a Parise e Manganelli e Berio –, coi quali ci si ripromettevano lunghe polemiche anziane davanti a un bel camino acceso. Invece, la storia girò diversamente. E così, eccoci qui con care e bizzarre memorie evidentemente prenatali: Dossi, Tessa, Puccini, D’Annunzio, e la mia concittadina vogherese Carolina Invernizio, nonna o bisnonna di mezza Italia letteraria. 

mercoledì 4 giugno 2014

Fingerbook, un libro all'ora dell'aperitivo


Non avete sbagliato blog! Benvenuti nella nuova rubrica Fingerbook, un libro all'ora dell'aperitivo in collaborazione con la bravissima Michela di A tuttopepe.
Ed è stata lei a propormi questa iniziativa, l'unione delle nostre due passioni, libri e cucina. Per me solo i libri, visto che sono brava solo a tenere la forchetta in mano. Michela è anche una lettrice attenta.
L'autunno scorso mi frullava (rimango in tema culinario) l'idea di chiederle di collaborare insieme, ma avevo desistito perché delle mie proposte non sono mai stata convinta. Finché un giorno, è stata Michela a propormi questo spazio da condividere insieme. Io ho risposto con entusiasmo per due motivi semplici: 

martedì 3 giugno 2014

Incontri d'autore - Neige De Benedetti


Ho aspettato diversi giorni prima di buttare giù qualche riga sull'ultima presentazione a cui ho partecipato venerdì 29 maggio alla Feltrinelli di Parma.
Ero indecisa se scrivere con sincerità di quest'incontro o lasciar perdere. Ha prevalso la prima opzione, anche se sono perfettamente cosciente che le aspettative spesso non coincidono con la realtà.
Neige De Benedetti ha presentato la sua opera prima Tubì, tubì, edito da Sellerio, insieme a Eleonora e Mariangela Guandalini della casa editrice Guanda.
Accompagnata dalla madre, Emmanuelle De Villepin, anch'essa scrittrice, Neige De Benedetti colpisce a prima vista per quegli occhi timidi e per la bellezza, poi quell'incertezza si perde non appena inizia a parlare.

L'editore del mese: Topipittori

Questo mese si parla di storie di Natale