martedì 17 giugno 2014

Almanacco del giorno prima di Chiara Valerio


Quando era uscito questo libro, Almanacco del giorno prima edito da Einaudi, ero convintissima di leggerlo: Chiara Valerio mi aveva conquistata con il suo primo lavoro. Aspettavo solo il momento per liberarmi da letture programmate. L'incontro del Salone mi aveva delusa e quindi, la mia certezza si era drasticamente ridimensionata. Mi sono data un'ultima chance, ora o mai più.
Sono molto combattuta nell'esprimere le mie impressioni perché riconosco la genialità della sua penna (e non lo scrivo per molti) e della sua grande capacità di creare strutture ardite e bellissime. Direi che la forza di questo libro sta tutta qui. Chiara Valerio, comunque, è una scrittrice.
La mia perplessità deriva dalla pesantezza della storia, facendomi esitare un po' e allungare i tempi di lettura. Un romanzo disarmante, denso, molto denso, diverso dalla La gioia piccola d'esser quasi salvi: se nel romanzo precedente la scrittura è istintiva e fluida, qui c'è un nuovo ordine, è misurata, ricca e matura.
Alessio Medrano, ha 35 anni, è un matematico e lavora nel campo delle assicurazioni. Insieme al collega con Janak apre un fondo, Orfeo, acquistando le assicurazioni dei clienti più anziani: la società continua a pagare l'assicurazione riscuotendone il premio alla morte dell'ex cliente. «Compriamo solo il futuro che ha un passato» è quasi uno slogan, il mantra dell'attività lavorativa dei due colleghi. 
Alessio è un novello Čičikov delle Anime morte di Gogol’: gli elenchi e i morti sono le sue ossessioni, tanto da diventare un lavoro.
Durante il suo lavoro, Alessio incontra Elena Invitti alla quale viene rivolta la medesima proposta. Entra in gioco, una variabile non prevista, l'amore, un sentimento per lui antico e nuovo allo stesso tempo.
Elena ha pressapoco l'età della madre di Medrano, non ama il giovane, ci sta insieme pur non amandolo. Alessio, invece, ama le persone come fossero libri o formule. Fin da bambino ha manifestato la necessità di questo sentimento e di qualcuno che glielo dimostrasse.
Senza rivelare troppo della trama, è necessario dare una misura del tempo, Il libro ne segue tre momenti cruciali mescolando fasi diverse della vita del protagonista.
Nella prima parte passato e presente, che non corrisponde con il presente di Alessio, si combinano voracemente. Alessio è un bambino dalla spiccata intelligenza, trova rifugio in passatempi che non l'accomunano agli altri bambini. È uno spasso seguire le sue avventure infantili!
La sua infanzia non si esaurisce nei primi dieci anni di vita, ma prosegue fino all'età adulta: «La mia infanzia è stata lunga. Un'infanzia reale ma quattro infanzie percepite». Fino a quando non incontra Elena Invitti che materializza il suo passato e costituisce finalmente il suo Presente. Infatti, gli efficaci frammenti ricostruiscono la storia sentimentale tra i due e sentenziano il carattere dell'uno e dell'altra. Viene fuori la distanza di Elena nei confronti di Alessio, un affetto che non si trasforma mai in amore. Medrano non diventa adulto conoscendo Elena, rimane ancorato al suo passato idealizzando il suo primo amore.
La terza parte ricostruisce e chiude la storia amorosa e lavorativa, che è effettivamente il tempo della vicenda, le 24 ore a cui fa riferimento il titolo. Alessio di fronte alla realtà percepisce, insomma, il nodo fondamentale della vicenda: l'amore non si può ridurre a una scienza, perché è una variabile al pari del tempo e dello spazio e perché soprattutto implica un altro individuo che ha pensieri differenti. Non è un teorema risolvibile se le varianti in partenza non sono destinate a comunicare. Alessio si scontra con un sentimento non corrisposto e reale.
Imperfetto è la mancanza, la distanza da lei. Un amore che non esiste al presente, ma appunto all'imperfetto perché le imperfezioni aiutano il mondo a non crollare: «La memoria è una forma di malattia e il ricordo del passato, anche se garantisce l'immaginazione del futuro e impedisce di vivere il presente. Il passato è pesante e il futuro è leggero».
Alessio vive tra passato e futuro, tra fantasmi e proiezioni, è fuori tempo.
Un Domani accadrà l'equazione finale, un ritorno alla sua vera natura, nell'attesa che il Presente lo riavvolga.

Titolo: Almanacco del giorno prima
Autore: Chiara Valerio
Editore: Einaudi
Pagine: 360
Anno di pubblicazione: 2014
EAN: 9788806215927
Prezzo di copertina: € 20,00
Disponibile in ebook: € 9,99

4 commenti :

  1. Ci sono anche io tra le tue nuove lettrici !! a presto :)))

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  2. Rimango sempre a bocca aperta quando ti leggo... Sei chiara, scorrevole e le tue parole rimangono impresse.... Ma come fai? Bacioni

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    1. Non so. Non dico che mi riesce naturale perché sulle mie recensioni ci ritorno mille volte. Magia, forse?

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