giovedì 19 giugno 2014

Farsi un'idea #36

Il libro di Chiara Valerio, Almanacco del giorno prima, presenta stili diversi, in particolar modo la prima e la seconda parte, l'ultima non differisce dalla prima. Infanzia e Imperfetto sono decisamente narrativi, mentre Presente procede per sketch. Come più volte ha ribadito l'autrice, l'ispirazione sono state le vignette dei Peanuts: esilaranti e pungenti.
Fatte queste premesse, ho trascritto qualche stralcio per farvi notare la sua scrittura poliedrica.
Chiara Valerio è un'abile narratrice, ve ne renderete conto. 
Buona lettura!
La paura del buio è ereditaria. L'aveva mia madre. E anche tre su quattro dei miei bisnonni da parte di mio padre. Ho paura del buio di mia madre e le dita affusolate di mio padre. Dormo senza cuscino come lei, ma a pancia sotto come lui, ho i capelli scuri di entrambi. Per il resto io, mamma e papà non ci somigliavamo affatto e mi tenevano lontano da tutto ciò che amavo. 
La mattina dopo sono stato svegliato da un urlo. Sentivo benissimo, dunque non ero morto, evidentemente i fiori di oleandro mi amavano troppo per ammazzarmi. Ed è per questo che te li ho portati, Elena, perché vorrei che tu mi
amassi come mi amano questi fiori. E poi perché, anche senza amore, gli oleandri sono fiori bellissimi. 

Alessio Medrano a trentacinque anni non era mai andato ad un concerto in uno stadio o in una piazza, il calcio non gli piaceva, non aveva combattuto nessuna guerra, non è mai sceso sotto l'equatore e non aveva mai desiderato un viaggio in India. 

Infanzia, pp. 13-14



Janack 2. È un incontro, smettila di farti tutte queste domande.

trivia. Sei l'unica persona che conosco che quando dice Va bene, intende Adesso basta o Voglio essere lasciata da sola. Educazione minuta, tentativo di ingentilire la realtà, forse abitudine o garbo. Una volta ti ho domandato Ti piacciono i bambini? Mi hai risposto Come gli adulti. E un'altra Credi in Dio?, E tu?, Credo a tutto. Le tue risposte sono tutte interpretative. In ogni casi, dico Va bene anche quando voglio cambiare argomento di conversazione.

sto provando a essere buddista, per via della reincarnazione.

nel bosco 1. Mi viene incontro un gatto rosso, e dietro la tua voce che lo chiama. Il gatto rosso si ferma e guarda oltre la coda, la tua voce si fa più forte. Alzo gli occhi, ti vedo e ti abbraccio, sei sottile, profumi di fresco, di sole e di tuo. Accarezzo il gatto e ti chiedo come si chiama, Witold, si chiama Witold. Poi lo guardo furbo, con un occhio azzurro e un altro d'oro. Anche io avevo un gatto, Come si chiamava?, Gatto. 

Presente, p. 171


Da Almanacco del giorno prima di Chiara Valerio

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