giovedì 26 giugno 2014

Farsi un'idea #37

Vi presento la scrittura e la storia narrata da Alessandra Sarchi nel suo L'amore normale. Un romanzo che indaga le dinamiche di una coppia sposata da tempo e che si misura con i tradimenti di entrambi fino a diventare la normalità. La vicenda è piuttosto coinvolgente, narrata da più voci. Infatti, il registro linguistico non è adeguato a queste voci perché è simile per tutti nonostante età e origini diverse. 
Nel brano riportato segue i pensieri di Laura e del suo amante Fabrizio: hanno ripreso a frequentarsi e nonostante, non ci sia stato alcun contatto fisico, l'intesa è rimasta immutata negli anni. 
Buona lettura!
Per un lungo periodo dopo l'intervento fissavo traguardi: se superi questo esame, se l'esito è negativo, ti concedi due giorni di vacanza, passi un fine settimana con le ragazze e con Davide in un albergo in montagna o al mare. Se va bene anche questo, riprendi il progetto di scrivere un articolo sulla lirica greca femminile. Se dopo la radioterapia non ti è cascata la faccia, i capelli o i denti, organizzi il viaggio che hai sempre voluto fare sulla rotta in Oriente di Alessandro Magno.
Se arginavo la perdita, potevo cominciare di nuovo coi desideri. In verità ne ho realizzati pochi rispetto a quelli immaginati, il ritorno alla quotidianità sembrava una ricompensa più che sufficiente, poi però Fabrizio ha fatto saltare questo equilibrio.
Da due mesi abbiamo ripreso le nostre uscite, non succede niente, nemmeno baci. Eppure coltiviamo quella cosa pericolosissima che si chiama possibilità.

Da quanto tempo va avanti questa storia? Passo a prendere Laura, quasi sempre di pomeriggio, la porto con me in qualche cantiere, a volte scende, a volte rimane in macchina. A volte parliamo, a volte diciamo poco. Un tira e molla che non porta da nessuna parte, ma è la nostra maniera di stare insieme. Possiamo parlare per dieci minuti della plastica traforata arancione che si usa per delimitare le aree di lavoro, perché è fatta così, perché di quel colore, perché ha i buchi, e questo ci fa sentire meglio, come se avessi provato la solidità della terra sotto i piedi, oppure guardare gli operai che scaricano sacchi di sabbia, tirano tubi di Pvc, ed essere contenti si avere davanti gente che lavora. L'importante è attaccarsi a uno scenario concreto, così che poi tutto il resto, fra di noi, è evasione.


Laura e Fabrizio da L'amore normale di Alessandra Sarchi, pp. 117-118

2 commenti :

  1. Ho letto il libro e ho apprezzato molto che non ci fosse nessun tentativo di cambiare il linguaggio in maniera ventriloqua a seconda del personaggio che parla, è una scelta coerente. A contare la diversità dello sguardo che ogni personaggio porta con sé.

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    1. Secondo me sarebbe stato più coerente affidare ad ciascun personaggio un proprio modo di esprimersi. A volte lo sguardo non basta. Ma questa è una mia opinione.

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