giovedì 31 luglio 2014

Dettato di Sergio Peter


Dettato, opera prima di Sergio Peter, apre la collana di narrativa della casa editrice Tunué, che fino a questo momento si era dedicata alla graphic novel. L'ho scoperto al Salone di Torino: mi è piaciuta molto la copertina (purtroppo il mio Kobo è in bianco e nero), incuriosita da un titolo di chiara reminiscenza infantile.
Il libro è una raccolta di storie autobiografiche, è un canto spensierato e malinconico allo stesso tempo.
Dettato rimanda a quell'esercizio scolastico dei primi anni delle elementari, in questo caso è un riportare su carta la voce della natura, delle storie di paese in una lingua come viene, in cui italiano e dialetto non hanno paura di sconfinare l'uno nel territorio dell'altro, arricchiscono sentimenti e situazioni. Come dimostra Intermezzo che raccoglie alcune lettere del primo Novecento, in cui tentativi di scrivere in italiano si fondono con il linguaggio più colloquiale. E anche poesia e prosa trovano respiro nella medesima pagina raggiungendo momenti sorprendenti.

lunedì 28 luglio 2014

Farsi un'idea #43

Buon lunedì a tutti, 
chissà quanti ti voi hanno programmato un viaggio in Sicilia nei prossimi giorni o sono rientrati. Quindi, vi invito a vivere le sensazioni di Giuseppe Culicchia quando da bambino scorge per la prima volta la sagoma dell'isola.
È l'estate del 1972, lasciata la Calabria, Giuseppe viene investito da profumi sconosciuti e vede gli occhi del padre verdi e profondi bruciare. Questa è Sicilia, o cara
Buona lettura!

venerdì 25 luglio 2014

#Fingerbook - Sicilia, o cara di Giuseppe Culicchia


Andar per le isole... La volta scorsa siamo stati nell'arcipelago finlandese, questo venerdì ritorniamo in patria, sempre su un'isola, la Sicilia.
Michela ci ha realizzato il più classico dei primi piatti in versione fingerfood: la pasta alla Norma. Che dire? È riuscita nell'intento, senza alcun dubbio.
Partiamo in direzione del Sud, verso il vento caldo e il mare smeraldo. Partiamo insieme a Giuseppe Culicchia alla volta della sua Sicilia, o cara - che richiama il titolo arbasiniano, Parigi o cara
Complessivamente è una lettura piacevole, snella, con una trama quasi assente. Spesso il racconto tende a confondersi con una guida turistica perdendo l'intento iniziale, indicazioni che troverete in appendice con alcune ricette, informazioni pratiche e una ricca bibliografia. Ci sono alcune parti un po' deboli, un elencare di profumi, situazioni, sapori che risultano ripetitivi.

giovedì 24 luglio 2014

Farsi un'idea #42

La gelida Islanda, oggi, fa da sfondo alla nostra lettura di Luce d'estate ed è subito notte di Jón Kalman Stefánsson. Come ho già ribadito nella recensione, non è una terra gelida, anzi pulsioni e sensualità animano un piccolo villaggio. Ciascun abitante ha una storia da raccontare! 
I due estratti trascritti si riferiscono alla voce narrante che introduce e conclude i racconti e al ritorno Matthías e incontra Elísabet. In entrambi gli estratti, ricorre il tema centrale del libro, perché viviamo? con tutte le sfumature sull'argomento come la morte e il destino. 
Buona lettura?
Parliamo, scriviamo, raccontiamo di piccole e grandi cose per cercare di capire, di arrivare a qualcosa, di afferrare l'essenza che però si allontana sempre più come l'arcobaleno. Nelle storie antiche si dice che l'uomo non possa guardare Dio, equivarrebbe alla morte, e senza dubbio vale lo stesso per quello che cerchiamo - la ricerca stessa è lo scopo, il risultato ce ne priverebbe. E ovviamente è la ricerca che ci insegna le parole per descrivere lo splendore delle stelle, il silenzio dei pesci, il sorriso e lo sconforto, la fine del mondo e la luce dell'estate. Abbiamo un compito, a parte baciare labbra; sai per caso come si dice «ti desidero» in latino? E come si dice in islandese? 

martedì 22 luglio 2014

Luce d'estate ed è subito notte di Jón Kalman Stefánsson


Da un po' di tempo gira in rete questo libro, Luce d'estate ed è subito notte di Jón Kalman Stefánsson, edito da Iperborea. La copertina è meravigliosa e raffigura pienamente il contenuto di questa raccolta di racconti: una comunità che partecipa alla vita.
Tornando a Luce d'estate ed è subito notte, l'ho trovato piacevole, non bellissimo, le mie aspettative non sono state compensate per intero. Non so cosa bene spiegare cosa mi trattiene dal lasciare un giudizio totalmente positivo. Comunque, è un libro che ha un suo valore. Sono curiosa di leggere le altre opere di Stefánsson.
La sua è prosa elegante, poetica, tempo e spazio si perdono in simbiosi con la solitudine di questa terra lontana. Lo sguardo ironico dell'autore si intreccia con l'introspezione più pacata.
La luce d'estate è intensa di vita, breve come la bella stagione nordica ma subito giunge la notte che equivale all'oscurità, alla paura del buio, dei fantasmi, dell'incomprensibile che sta oltre la morte.
Questo è il filo conduttore del libro, o meglio, per quale motivo viviamo? Non vi spaventate, non è un noioso trattato esistenziale, ma una serie di racconti che ruotano intorno alle vicende di alcuni cittadini di un piccolo villaggio islandese.

lunedì 21 luglio 2014

Farsi un'idea #41

Buon lunedì, 
che dedicheremo alla lettura di Non avere paura dei libri di Christian Mascheroni. Un libro splendido, tanto splendido che ho avuto delle serie difficoltà nel scegliere il passo da presentarvi: avrei voluto trascrivere l'intero libro! Ma l'autore mi avrebbe odiato, oltre che mandata in tribunale.
In generale, in queste pagine ci sono tantissimi libri e una bella storia di vita, mentre nelle righe qui di seguito viene illustrato il bellissimo rapporto tra la madre e lo scrittore. Non vi voglio svelare nulla di più.
Buona lettura!
A volte, da bambino, mi faceva arrabbiare il fatto che mio padre non potesse rimanere con noi durante il pomeriggio estivo di lettura, e che dovesse andare a salvare il mondo. Ma di recente il mio amico di penna Little Lion mi svelato che, in realtà, il cerchio si chiudeva perfettamente: "Se tuo padre non fosse andato a salvare gli alberi dal fuoco oggi non avresti la carta sulla quale scrivi!". 

venerdì 18 luglio 2014

Il venerdì in libreria #25

Buongiorno carissimi, 
scusate la scarsità di novità editoriali ma come ben sapete, è luglio e le case editrici sono già in vacanza per arrivare a settembre piene di libri fantastici (speriamo!)
Ho integrato gli titoli dell'ultimo post, quelle che mi erano sfuggiate: solo letteratura e un saggio della mia amata Virginia Woolf.
Anche questa rubrica andrà al mare e riprenderà alla fine agosto con tanti tanti libri. 
Buon weekend!

Ps: Sono molto curiosa di sapere quali letture porterete in vacanza, magari ne aggiungo qualcuna alla mia lista. Non esitate a lasciare un commento!

Titolo: Detective story a doppio fondo
Autore: Mark Twain
Editore: Mattioli 1885
Pagine: 96
Genere: Narrativa internazionale
Prezzo di copertina: € 9,90
Data di uscita: 09/07

Breve romanzo pubblicato nel 1902, A Double-Barrelled Detective Story costituisce una delle più stravaganti parodie di Mark Twain. Una storia che combina violenza e melodramma mentre si beffa del genere poliziesco e di Sherlock Holmes.Due storie di vendetta, per motivi diversissimi che Twain sa intrecciare in modo fatale... Da una parte una donna sposata solo perché il marito vuole farla soffrire (per vendicarsi del padre di lei). Dall’altra parte, il giovanissimo nipote di Sherlok Holmes, il quale, finito in uno sperduto campo di minatori, decide di far saltare in aria con la dinamite il principale per cui lavora, proprio il giorno in cui, in quell’angolo sperduto dell’America, arriva in visita il celebre zio...

Titolo: L'acchiapparime. Manualetto divertente per imparare a inventare rime, ninnenanne, filastrocche, indovinelli, poesie e raccontini
Autore: Davide Bregola
Editore: Barney
Genere: Narrativa italiana
Prezzo di copertina: € 13,50
Data di pubblicazione: 09/07

Perché tutti si ricordano "Ambarabaciccicoccò tre civette sul comò" oppure "Girogirotondo casca il mondo casca la terra...?" Perché insegnando attraverso il gioco si acquisiscono nozioni e si insegna divertendo? Come si riescono a costruire indovinelli e poesie visive? Un vero e proprio manuale di scrittura creativa che prende le mosse dagli insegnamenti di Gianni Rodari, Roberto Piumini, Ersialia Zamponi, Munari, per proporre un nuovo metodo di insegnamento. 

mercoledì 16 luglio 2014

Non avere paura dei libri di Christian Mascheroni

Come funziona il passaparola in molte occasioni! Sicuramente, da sola non sarai arrivata a leggere questo libro meraviglioso, Non aver paura dei libri di Christian Mascheroni, edito da Hacca – casa editrice che ho scoperto in occasione del Salone di Torino. E non ne faccio un vanto!
È innanzitutto un libro pieno di... libri, notizie, riferimenti. La vostra wishlist si allungherà di molto!  Inoltre, tratta di questo universo, dell'affidarsi ai libri come agli amici più cari, confidare sogni e segreti, custodire silenzi e delusioni.
Il tono è delicato, diretto, semplice ma i risvolti tragici sono dietro l'angolo, come suggerisce la dedica iniziale. Splendide le immagini che l'autore riesce a ricreare, poetiche e suggestive: vi renderete conto della sua capacità narrativa.
Quindi, infilatelo nella valigia delle vacanze senza pensarci due volte!

L'opera prima di Christian Mascheroni non ha una trama vera e propria, abbraccia un periodo piuttosto lungo, dall'infanzia all'età adulta, abbraccia soprattutto i ricordi, un'atmosfera domestica intrisa di libri, difficoltà e gioie.
C'è in queste pagine un triangolo perfetto, Christian e i suoi genitori: Gino, una presenza leggera, ed Eva con la sua personalità affascinante. Ma c'è soprattutto Eva, la viennese.

martedì 15 luglio 2014

Buon compleanno, Little Miss Book!

Il primo anno di un blog è come festeggiare la maggiore età!
15 luglio 2013: aprivo il mio blog esattamente un anno fa, dopo averne abbandonato uno e non avendo le idee chiare su cosa sarebbe diventato questo.
Non sono brava con i ringraziamenti o a raccontarmi: posso dire che il dono della sintesi mi è sfavorevole in queste occasioni. Inizio con un grazie gigante, un grazie a tutti, a chi mi segue da quel 15 luglio, a chi ha preso il treno in corsa, a chi salirà alla prossima stazione. Senza voi, cari lettori, non avrei potuto spegnere la prima candelina. Mi augurate mille e mille di questi giorni?

lunedì 14 luglio 2014

Farsi un'idea #40

Buon lunedì, 
oggi vi propongo le pagine iniziali de Il libro dell'estate di Tove Jansson, edito da Iperborea, che ci trasportano subito in una calda mattina di luglio anche se la notte è stata piovosa. Fin dalle prime battute si profila il rapporto tra Sofia e la nonna, tra scherno e protezione, quasi che le due generazioni si annullino per comprendersi.
Poi, senza dimenticare la vera protagonista di questi racconti, l'isola finlandese.
Buona lettura!
Era un caldo mattino di luglio e durante la notte era piovuto. La roccia nuda fumava, ma il muschio e le fenditure erano intrisi di umidità e tutti i colori si erano fatti più intensi. Ai piedi della veranda la vegetazione, ancora immersa nell'ombra mattutina, era come una foresta tropicale, foglie e fiori densi e malefici che doveva fare attenzione a non spezzare mentre rovistava, la mano davanti alla bocca, nel continuo timore di perdere l'equilibrio. 
Che stai facendo? domandò la piccola Sofia. Nulla, le rispose la nonna: Ovvero, aggiunge stizzosamente, sto cercando la mia dentiera. 

venerdì 11 luglio 2014

#Fingerbook - Il libro dell'estate di Tove Jansson

Senza neanche accordarci, il libro e la ricetta della rubrica, Fingerbook, hanno un accostamento cromatico simile: giallo come il colore dell'estate! Michela ci sorprende con una ricetta semplice e gustosa, crocchette di riso allo zafferano e ai semi di sesamo (la trovate qui).
Vi propongo un libro dell'Iperborea. È la prima volta che leggo un libro di questa casa editrice perché fino ad ora non mi sono interessata alla letteratura nordica ma cercherò di recuperare. Devo dire che mi piace maneggiare questo formato lungo e stretto che trovo molto pratico. Per non parlare della copertina del libro che trovo splendida, bucolica.
Il titolo di oggi è molto evocativo, Il libro dell'estate di Tove Jansson, che ci fa viaggiare verso la Finlandia e più precisamente verso l'arcipelago finlandese. È una lettura semplice, leggera, sospesa tra fiaba e realtà.

venerdì 4 luglio 2014

Il venerdì in libreria #24

Cari lettori, 
eccoci con il consueto, e spero atteso, appuntamento con le novità editoriali. Forse questo inizio luglio vi sembrerà un po' scarso, ma probabilmente è dovuto l'imminente avvicinarsi di agosto. Vedremo se riusciremo a concludere il mese e a portarci in vacanza qualche altro libro degno di nota. Intanto vi auguro un buon weekend e buoni acquisti.

Il blog si prenderà una pausa di una settimana, cercherò di aggiornare Facebook, Twitter e Instagram, ma non vi prometto nulla. È certo che ritornerò venerdì prossimo con la rubrica Fingerbook. Non mancate!

Titolo: Vacanze in giallo
Autore: AA.vv.
Editore: Sellerio
Pagine: 304
Genere: Racconti
Prezzo di copertina/ebook: € 14,00 - € 9,99
Data di uscita: 03/07

È arrivata l’estate e anche per gli investigatori è il momento di andare in vacanza. Ma è una breve illusione: il destino del loro mestiere li perseguita e dunque anche in agosto toccherà occuparsi di qualche indagine. Petra e Fermín sono sul punto di separarsi ognuno per la sua strada a godersi le ferie; i vecchietti di Malvaldi ciondolano nella calura estiva del BarLume popolato di villeggianti; la Casa di ringhiera di Recami si sposta in villeggiatura da Milano a Milano marittima; Rocco Schiavone potrebbe godersi il magnifico clima estivo della Val d’Aosta. Ma qualcosa li blocca, un nuovo caso, una indagine inaspettata, un rovello, un dubbio. Che i nostri investigatori non sappiano stare con le mani in mano a godersela sotto il sole? La formula è collaudata, gli investigatori sono quelli che i lettori di casa Sellerio conoscono, con in più, come sempre, qualche interessante novità - è il caso di Robecchi che ha appena esordito con il suo ironico e dissacrante noir Questa non è una canzone d’amore e di Gaetano Savatteri il cui personaggio, il giornalista Saverio Lamanna si trova coinvolto in un delitto durante un convegno sulla legalità nella assolata Palermo.

Titolo: Fantasmi del passato
Autore: Marco Vichi
Editore: Guanda
Pagine: 512
Genere: Giallo
Prezzo di copertina/ebook: € 18,50 - € 10,99
Data di uscita: 03/07


Firenze, inverno del 1967. Il commissario Bordelli è tornato in polizia e deve affrontare un caso particolare: l'assassinio di un vecchio industriale assai ricco, ucciso nella sua villa di campagna con un fioretto della sua collezione di armi bianche. L'uomo non era certo amato né dall'ex moglie, né da tutti quelli che lo circondavano, ma chi può essere arrivato addirittura all'omicidio? Bordelli gira per Firenze, seguendo le tracce della vittima nella sua ultima settimana di vita e, così facendo, incontra uno strano, sfuggente barbone. È il colonnello del Sismi in pensione Bruno Arcieri, suo amico e complice in alcuni casi. Ma come è finito in quelle condizioni? Con la partecipazione di Leonardo Gori.


giovedì 3 luglio 2014

Farsi un'idea #39

Vi riporto un brano del libro di Violetta Bellocchio, Il corpo non dimentica: è il tredicesimo giorno di terapia e anche questa volta i ricordi si accavallano senza un nesso apparente, in realtà ruotano intorno alle parole chiave che Meredith, il suo medico, le ha assegnato. Bisogna tentare di «tracciare una cronologia», non tanto di tempo, ma di sensazioni.
La mia intenzione è di farvi leggere la struttura del libro e la scrittura dell'autrice, che è senza dubbio diretta e coinvolgente. 
Buona lettura!

Giorno tredici
Domenica 19 agosto 2012

A luglio il caldo si chiamava "Caronte", poi si è chiamato "Mynosse", e fino a ieri "Caligola": e da oggi quale nome gli daranno quelli che danno i nomi alle temperature. 
Ho smesso di pensare ad Alice. 
Dovrei continuare a pensare a lei, riflettere, si dice, su quando la sua traccia mi sia rimasta impigliata dentro da qualche parte, anche se non era lei la mia vera madre.
Invece penso a quanto poco adatta sia la mia lingua madre quando non c'è da "dire quello che provo davvero", esprimere un desiderio o dire cosa sto pensando: una bocca piena di denti che mi strappano la schiena, una mano che mi tiene ferma; i polsi dietro la mia testa, in alto. 

martedì 1 luglio 2014

Il corpo non dimentica di Violetta Bellocchio


Penso alle polemiche suscitate dopo la presentazione alle Invasioni barbariche de Il corpo non dimentica di Violetta Bellocchio, edito da Mondadori: non è possibile che un alcolista si comporti così e via dicendo.
Mi sembra presuntuoso giudicare la vicenda nel bene e nel male, soprattutto quando non si hanno gli strumenti per farlo e non credo che tutte le esperienze sono catalogabili sotto precisi standard. Ma la scrittrice, in questo libro, parla senza pezzi termini del suo passato da alcolista. La vicenda non cede a patetismi o vittimismo, non è per niente edulcorata. E quello che leggerete non è un romanzo, ma una storia vera.
Violetta Bellocchio ha scritto un libro molto bello, difficile, con una scrittura coinvolgente e diretta. Questo penso.
«Ho perso la memoria», inizia così il racconto. E gli anni dimenticati sono ben tre, tra i venticinque e ventotto anni. Ma quando Violetta comincia a scrivere di anni ne sono passati ben otto.
Il corpo non dimentica è una ricostruzione giornaliera attraverso alcune parole chiave, un “esercizio” prescritto dalla sua terapeuta Meredith e assimilabile a un diario, a una confessione a sé stessa. Perché l'intento non è di dissuadere dal bere o proporre un manuale, ma di chiudere il cerchio e ripartire, aprirsi un nuovo Inizio «con la speranza di avere un filo di pace. […] Non guarire».

L'editore del mese: Topipittori

Questo mese si parla di storie di Natale