lunedì 14 luglio 2014

Farsi un'idea #40

Buon lunedì, 
oggi vi propongo le pagine iniziali de Il libro dell'estate di Tove Jansson, edito da Iperborea, che ci trasportano subito in una calda mattina di luglio anche se la notte è stata piovosa. Fin dalle prime battute si profila il rapporto tra Sofia e la nonna, tra scherno e protezione, quasi che le due generazioni si annullino per comprendersi.
Poi, senza dimenticare la vera protagonista di questi racconti, l'isola finlandese.
Buona lettura!
Era un caldo mattino di luglio e durante la notte era piovuto. La roccia nuda fumava, ma il muschio e le fenditure erano intrisi di umidità e tutti i colori si erano fatti più intensi. Ai piedi della veranda la vegetazione, ancora immersa nell'ombra mattutina, era come una foresta tropicale, foglie e fiori densi e malefici che doveva fare attenzione a non spezzare mentre rovistava, la mano davanti alla bocca, nel continuo timore di perdere l'equilibrio. 
Che stai facendo? domandò la piccola Sofia. Nulla, le rispose la nonna: Ovvero, aggiunge stizzosamente, sto cercando la mia dentiera. 
Dove ti è caduta?
Qui, disse la nonna. Era esattamente in questo punto e mi è caduta da qualche parte fra le peonie. 
Si misero a cercare insieme. 
Lascia fare a me, disse Sofia. Tu non stai più in piedi. Spostati. Quindi s'immerse sotto il tetto fiorito del giardino e strisciò fra gli steli verdi, era così bello lì sotto e in più era proibito, in quella soffice terra scura, ed eccoli là i denti, bianchi e rosei, una serie completa di vecchi denti. Li ho presi! gridò la bimba e si alzò in piedi.
Mettiteli. 
Ma tu non devi guardare, disse la nonna. Questa è una faccenda privata. 
Sofia nascose i denti dietro la schiena. Voglio guardare, disse. 
Allora la nonna si sistemò i denti: un piccolo scatto, e fu tutto a posto. In effetti non c'era nulla di interessante. 
Quando muori? domandò la bambina. 
E la nonna rispose: Presto. Ma non ti riguarda neanche un po'.
Perché? Chiese la nipotina. 
Lei non rispose, si avviò invece verso la roccia e proseguì in direzione del crepaccio.
È proibito! gridò Sofia. 
Lo so, rispose la nonna sdegnosamente. Né tu né io abbiamo il permesso di avvicinarci al crepaccio ma ora lo facciamo lo stesso, tanto tuo padre dorme e non ne saprà nulla. 
Passarono sopra il lastrone di roccia, il muschio era scivoloso, il sole si era levato alto nel cielo e ora tutto esalava vapore, l'isola intera era immersa nella nebbia ed era bellissima. 


Mattinata di bagni da Il libro dell'estate di Tove Jansson, pp. 13-14

8 commenti :

  1. Questo libro mi piace... e lo leggerò sicuramente, perché tu fai amare i libri!
    Un abbraccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È il complimento più bello che potessi ricevere! :) <3

      Elimina
  2. Mi convinci sempre di più... :-)

    RispondiElimina
  3. In effetti è un inizio molto accattivante :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alcune storie un po' si perdono, ma è un libro carino.

      Elimina
  4. Mi ispira, sembra leggero e piacevole al punto giusto, senza scadere nel banale...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È una piacevole lettura che ti terrà compagnia per qualche ora.

      Elimina

L'editore del mese: Topipittori

Questo mese si parla di storie di Natale