lunedì 21 luglio 2014

Farsi un'idea #41

Buon lunedì, 
che dedicheremo alla lettura di Non avere paura dei libri di Christian Mascheroni. Un libro splendido, tanto splendido che ho avuto delle serie difficoltà nel scegliere il passo da presentarvi: avrei voluto trascrivere l'intero libro! Ma l'autore mi avrebbe odiato, oltre che mandata in tribunale.
In generale, in queste pagine ci sono tantissimi libri e una bella storia di vita, mentre nelle righe qui di seguito viene illustrato il bellissimo rapporto tra la madre e lo scrittore. Non vi voglio svelare nulla di più.
Buona lettura!
A volte, da bambino, mi faceva arrabbiare il fatto che mio padre non potesse rimanere con noi durante il pomeriggio estivo di lettura, e che dovesse andare a salvare il mondo. Ma di recente il mio amico di penna Little Lion mi svelato che, in realtà, il cerchio si chiudeva perfettamente: "Se tuo padre non fosse andato a salvare gli alberi dal fuoco oggi non avresti la carta sulla quale scrivi!". 
Mi sono immaginato papà Gino - l'appianese che mi aveva finanziato, a dodici anni, l'acquisto del Marco Polo di Sklovskij - che stringeva fra le mani arroventate una gigantesca penna stilografica il cui getto d'inchiostro spegneva le fiamme delle mie inquietudini. Arroventate come le copertine che facevano da schermo protettivo a me e a mia madre, soprattutto in piena estate, prima di partire per il mare. Erano pomeriggi durante i quali leggevamo una decina di pagine e poi ci confrontavamo sulla piacevolezza delle nostre letture, oppure ci leggevamo qualche passo per vedere se il libro letto da me sarebbe diventato il libro letto da lei e viceversa. 
Mi rasserenava vederla leggere, d'estate. Eva - la viennese che mangiava i nervetti col pane persino nelle notti afose - trovava gestibili i demoni quando le sue gambe erano distese sotto il tavolino e le parole brillavano di sudore. E se si azzardavano a disturbare la sua siesta, questi demoni, Eva riusciva ad annegarli in un bicchiere di limonata fresca o in una pagina mozzafiato dei suoi Kriminalroman preferiti. 
Come mi piacerebbe ritrovare quello straordinario senso di attesa che provavamo standocene a leggere l'uno di fianco a l'altra, tergendoci la fronte e le braccia e restando lì fino a sera. 


Da Non avere paura dei libri di Christian Mascheroni, pp. 68-69.

7 commenti :

  1. Questo libro è pronto per venire in ferie con me...ho dato una sbirciata al prologo e stavo per piangere...direi che cominciamo bene!!! ahahahahhaha
    Mi aspetto moltissimo da questa lettura, e non vedo l'ora di immergermi nelle sue pagine
    :))))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dopo le vacanze mi dai il tuo giudizio, anche se sono sicura che ti piacerà.

      Elimina
  2. Ciao Marina e piacere di conoscerti! Oggi sto scoprendo tanti nuovi blog belli e interessanti come il tuo! Questo libro mi attira troppo, quando si parla di amore per i libri come si fa a resistere? :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Verissimo! E te lo consiglio senza troppi convenevoli.
      Comunque, benvenuta nel mio blog!

      Elimina
  3. Ogni volta che passo di qui è un altro libro in wl... il passo in cui parla del padre con la penna stilografica mi piace tantissimo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bene, non mi maledire per i tuoi acquisti!!

      Elimina
  4. un libro nuovo da inserire tra gli altri da leggere...

    RispondiElimina

L'editore del mese: Topipittori

Questo mese si parla di storie di Natale