venerdì 11 luglio 2014

#Fingerbook - Il libro dell'estate di Tove Jansson

Senza neanche accordarci, il libro e la ricetta della rubrica, Fingerbook, hanno un accostamento cromatico simile: giallo come il colore dell'estate! Michela ci sorprende con una ricetta semplice e gustosa, crocchette di riso allo zafferano e ai semi di sesamo (la trovate qui).
Vi propongo un libro dell'Iperborea. È la prima volta che leggo un libro di questa casa editrice perché fino ad ora non mi sono interessata alla letteratura nordica ma cercherò di recuperare. Devo dire che mi piace maneggiare questo formato lungo e stretto che trovo molto pratico. Per non parlare della copertina del libro che trovo splendida, bucolica.
Il titolo di oggi è molto evocativo, Il libro dell'estate di Tove Jansson, che ci fa viaggiare verso la Finlandia e più precisamente verso l'arcipelago finlandese. È una lettura semplice, leggera, sospesa tra fiaba e realtà.

Sofia e la nonna sono le uniche due protagoniste in questa lunga estate nordica, lunga perché abbraccia più anni anche se il trascorrere del tempo è impercettibile. C'è anche il padre di Sofia, ma è una figura marginale, che sembra essere più un angelo custode che un personaggio del libro, sempre assorto nei suoi studi o con le faccende domestiche.
Il libro dell'estate contiene ventidue racconti brevi, dei piccoli quadri, che vedono i due personaggi alle prese con la quotidianità e la libertà dell'isola, spesso hanno un esplicito intento didascalico, un percorso di crescita che si rivela alla fine di ogni episodio.
Ci sono la saggezza della nonna e la spensieratezza di Sofia. Ci sono due occhi che osservano i ritmi della natura, che accolgono gli ospiti, che si misurano con le piccole cose, due generazioni una al tramonto l'altra che si affaccia alla vita. Divertente il loro rapportarsi anche quando sfocia in battibecco perché Sofia vuole affermare la propria indipendenza. A volte i ruoli si capovolgono: la nonna intaglia il legno per costruire dei pupazzetti e dichiara alla nipote che intende poi giocarci!
Questa vacanza è idilliaca per la bambina in un luogo ameno e si fa un unico riferimento a un evento tragico della sua vita: «Sofia si svegliò e ricordò che erano ritornati sull'isola e che lei aveva un letto tutto per sé perché la mamma era morta. Ma è solo un'ombra spazzata via dai giorni capricciosi, ma felici».
Tuttavia, la protagonista assoluta è l'isola, teatro delle vacanze estive: «c'era sempre su quell'isola, da una direzione o dall'altra. Un rifugio per chi lavora, un giardino selvatico per chi cresce e per il resto solo giorni che si susseguono a catena mentre il tempo scorre».
L'isola luccica come il mare freddo, non è possibile bagnarsi neanche durante la stagione più calda quando l'aria è leggera. Spesso è avvolta dalla nebbia o tormentata dalla tempesta. E proprio durante questi giorni che Sofia non si annoia mai: cerca il tepore della casa e l'isola cambia continuamente volto.
L'estate è breve, mutevole. Ad Agosto, il mese culmine dell'estate bisogna rigovernare la casa e l'orto prima di lasciare l'isola anche se «l'autunno non è ancora pronto a venire», il cielo si fa all'improvviso sempre più nero. Ma la nonna quest'isola non vuole abbandonarla: il suo battito del cuore si confonde con il rumore del motore di una barca che naviga nelle acque calme delle isole finlandesi.
 
Titolo: Il libro dell'estate
Autore: Tove Jansson
Editore: Iperborea
Pagine: 168
Anno di pubblicazione: 1989
EAN: 9788870910070
Prezzo di copertina: € 9,00
Disponibile in ebook: € 6,99

10 commenti :

  1. Dell'Iperborea per ora ho letto (uso il passato anche se ancora non l'ho archiviato del tutto) solo "Paradiso e inferno" di Jón Kalman Stefánsson. Le copertine sono tutte stupende, con delle rilegature che parlano di una cura minuziosa.
    Mi piacerebbe leggere anche questo :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di questo autore ho letto il famosissimo Luce d'estate ed è subito notte, che non sono riuscita ad apprezzare come avrei voluto.

      Elimina
  2. Io non sono una fan della letteratura nordica, thriller a parte che comunque leggo poco, ma questo libricino l'hai raccontato così bene che vorrei averlo ora con me per leggerlo...
    le copertine di Iperborea, poi, sono sempre così curate ed evocative...
    quelle crocchette devono essere buonissime, brava Michela!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sicuramente perché non conosciamo la letteratura nordica e siamo bombardati da quella italiana e soprattutto americana.
      Però le crocchette ti piaceranno! ;)

      Elimina
  3. Le tue recensioni sono sempre così invitanti, proprio come il piatto fotografato accanto al libricino :-) , brava Marina, hai un bel dono e non smettere mai di usufruirne!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono contenta delle tue parole: mi danno fiducia e fortificano l'autostima, che spesso è a terra.

      Elimina
  4. Marina, leggerei solo le tue recensioni, scrivi benissimo e sono cosi contenta della nostra rubrica!
    Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Michela, mi basta sapere che non mi tradirai mai... :P

      Elimina
  5. Ti ho conosciuta grazie al blog di Michela...e meno male! Adoro leggere e il tuo blog è una manna dal cielo! Mi hai fatto venir voglia di leggere il libro ;) A prestissimo! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per essere passata da qui: sei la benvenuta!
      E poi, queste collaborazioni servano anche a questo, a farsi conoscere. :)

      Elimina

L'editore del mese: Topipittori

Questo mese si parla di storie di Natale