venerdì 25 luglio 2014

#Fingerbook - Sicilia, o cara di Giuseppe Culicchia


Andar per le isole... La volta scorsa siamo stati nell'arcipelago finlandese, questo venerdì ritorniamo in patria, sempre su un'isola, la Sicilia.
Michela ci ha realizzato il più classico dei primi piatti in versione fingerfood: la pasta alla Norma. Che dire? È riuscita nell'intento, senza alcun dubbio.
Partiamo in direzione del Sud, verso il vento caldo e il mare smeraldo. Partiamo insieme a Giuseppe Culicchia alla volta della sua Sicilia, o cara - che richiama il titolo arbasiniano, Parigi o cara
Complessivamente è una lettura piacevole, snella, con una trama quasi assente. Spesso il racconto tende a confondersi con una guida turistica perdendo l'intento iniziale, indicazioni che troverete in appendice con alcune ricette, informazioni pratiche e una ricca bibliografia. Ci sono alcune parti un po' deboli, un elencare di profumi, situazioni, sapori che risultano ripetitivi.

«In principio, la Sicilia fu terra di favole». Inizia così il viaggio sentimentale, come recita il sottotitolo del libro, di Culicchia. Il primo contatto con questa terra nasce dalle favole narrate dal padre, si tratta di aneddoti risalenti all'infanzia siciliana e alla famiglia di origine: ci sono la favola del nonno e della nonna, dei cavalli da corsa, la maestra severa, del tuffo dello Stagnone, la favola di Francesco e Nuzzo con la lettera d'amore e dell'abbuffata di ricotta, dei due soldati dell'Afrikakorps.
È l'estate del 1972 quando Giuseppe e la sua famiglia si apprestano a trascorrere le vacanze estive nella terra natia del padre, emigrato a Torino nel dopoguerra e ritornato solo per il viaggio di nozze.
Il viaggio è lungo e il Treno del Sole che percorre tutta la penisola fa venire in mente un altro viaggio, quello di Elio Vittorini di Conversazione in Sicilia. Ma i tempi sono cambiati, solo l'attesa è comune. Lasciata la Calabria, l'aria si fa calda, salata, fiorita, diversa da quella che Giuseppe ha annusato fino al quel momento e dal traghetto scorge il profilo di questa terra e con stupore esplode in un grido di gioia: “Mamma, ho visto la Sicilia!”.
La Sicilia prende forma prima attraverso i Profumi del pane ai semi di sesamo, dei pini marittimi, dell'origano e del pesce del mercato, delle prelibatezze culinarie, delle alghe decomposte lungo la costa; attraverso i Colori violenti e della terra bruciata come la sabbia rossa del deserto trasportata dallo scirocco, il verde dei fichi d'india, il rosa delle bungavillee, il blu del mare, l'argento del pesce sui banchi del mercato, il viola delle granite di gelso. E poi attraverso le città: Palermo, regale e contraddittoria, e Trapani, curvilinea e vivace, e infine Marsala. «Fu subito evidente che Marsala era il posto più bello del mondo» anche a notte fonda.
Marsala è discreta nella sue labirintiche viuzze sottratte dallo scorrere del tempo, silenziosa durante le prime ore pomeridiane, barocca nei facciate dei palazzi nobiliari, selvaggia nell'entroterra, è il mare e lo Stagnone.
Buonumore e incontri esilaranti allietano pranzi e cene, così come le avventure di Giuseppe fanciullo si mescolano agli aneddoti paterni.
Dopo molti anni, Giuseppe Culicchia ritorna a Marsala, più che un ritorno è un viaggio di ri-scoperta con gli occhi da adulto per riappropriarsi delle radici e del ricordo paterno. La Sicilia è il padre Francesco, gli occhi verdi e profondi, e «Marsala era la Sicilia tutta».

Titolo: Sicilia, o cara
Autore: Giuseppe Culicchia
Editore: Feltrinelli
Pagine: 144
Anno di pubblicazione: 2010
EAN: 9788807881220
Prezzo di copertina: € 7,50
Disponibile in ebook:  €5,99

10 commenti :

  1. Da come lo descrivi, sembra un libro molto bello e la tua recensione mi colpisce proprio ora che avrei voglia di visitare quella terra meravigliosa... chissà che nell'attesa di una vacanza in Trinacria come si deve, Sicilia, o cara non possa anticiparmi il viaggio. Terrò certamente presente il titolo, quanto alla ricetta, è semplicemente favolosa! :)

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    1. Le premesse per una bella lettura ci sono tutte, anche se a volte prevale lo stile guida turistica. Certamente, ti potrà aiutare nell'organizzazione del viaggio in una delle più belle regioni italiane.

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  2. Non ho mai letto nulla di Culicchia ma ho un'amica (torinese ma poco importa) che me parla sempre un gran bene... quella pasta alla Norma è poesia!

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    1. Per me è il primo che leggo. Dalle recensioni che ho letto non è il suo libro migliore.

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  3. sembra davvero un bel libro, mi ha incuriosito..il ritorno alle origini, i profumi e i colori di questa terra sono sicura che non mi deluderanno..il finger lo rappresenta al meglio! complimenti ad entrambi!

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    1. Grazie!
      In poche pagine sono racchiusi le peculiarità della terra siciliana, è un libro leggero.

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  4. ma che meraviglia! Rientro ora dalle vacanze e voi mi riportate in vacanza con la mente! La Sicilia resta una delle nostre prossime mete, purtroppo ancora mai visitata. Un abbraccio! e complimenti...

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    1. Ti assicuro che è bellissima! Io ho visitato la costa orientale, Siracusa, Taormina...

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  5. Mi hai messo una voglia di viaggiare incredibile e che bella la Sicilia... Marina sei cosi brava... un bacione!

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    1. La Sicilia è bellissima, Michi. Bella davvero.

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