martedì 9 settembre 2014

Farsi un'idea #50

Di Elena Ferrante sapete cosa penso e non voglio aggiungere nulla di più. 
Avrei potuto riportare le lettere che l'autrice ha scambiato con la casa editrice e/o oppure di qualche intervista più corta. Invece, sono naufragata su questo capitolo, che da il titolo al libro, per la complessità degli argomenti
La frantumaglia è anche uno scrigno di scrittura e pensieri. Spesso gli interventi della Ferrante sono critiche alle sue opere. Come accade per il frammento che leggerete successivamente.
L'occasione viene dall'intervista che Giuliana Oliviero e Camilla Valletti per l'Indice, che ha dato origine a un vero e proprio saggio. In questo caso si parla di Città: Napoli e Torino sono il punto di partenza per una riflessione di ampio respiro, che giunge al legame con le sue donne. I suoi studi classici hanno influenzato poetica e personaggi femminili, già a partire dal nome. 
Buona lettura!
Solo quando ho riletto i versi di Virgilio per aiutarmi a scrivere il racconto di Olga, Didone mi è piaciuta all’improvviso in ogni momento. Ma ciò che mi ha colpito veramente è stato l’uso che Virgilio fa della città. Cartagine non è sfondo, non è paesaggio urbano per personaggi e fatti. Cartagine è ciò che non è ancora ma tuttavia sta per diventare, materia in corso d’opera, pietra terremotata di volta in volta dai movimenti interni dei due personaggi. Non a caso, prima ancora dell’ammirazione per la bella Didone, Enea ha ammirazione per come ferve il lavoro di edificazione, per come vengono su le mura, la rocca, il porto, il teatro, le colonne. Il suo primo commento è un sospiro: come sono fortunati, i Tirii, le loro mura stanno già sorgendo. In quelle mura lui mette il suo sentimento di rifondatore. Esse accolgono simultaneamente la memoria della patria messa a ferro e fuoco, la speranza-nostalgia della città futura e la voglia del nomade di accamparsi al centro della città straniera, che è tra l’altro città-bella donna, da possedere.
Le città sono questo, pietra all’improvviso resa viva dalle nostre emozioni, dai nostri desideri, come è visibile soprattutto nel rapporto tra Cartagine e Didone. Il fervere dei lavori è tutto sotto la guida di questa donna sfuggita all’orrore di Tiro, altra città che era stata per lei una lunga ingiuria, città dove il fratello ha versato il sangue del cognato e ogni sentimento è stato per sempre inquinato dalla voglia di assassinio. La regina non vuole ripetere Tiro e organizza secondo giustizia e diritto il gran cantiere urbano. È accogliente con lo straniero esule, ha curato che l’arte fissasse sulle pareti del tempio a Giunone, dea delle nozze e del parto, gli orrori della guerra e dell’assassinio, una sorta di memento. Per di più è donna nel più pieno fulgore, lo dicono i giovani che le si affollano intorno. È evidente che sotto la sua guida Cartagine tende a compiersi, tra mille difficoltà, non come recinto per la Bestia ma come polis d’amore.
Poi la passione esplode, assorbe ogni energia, si muta in amor folle. Reagisce subito anche la città. Ciò che è stato incominciato si ferma, i lavori si interrompono. Come Didone, le pietre aspettano di decidere il loro destino. Se l’amore tra lei ed Enea dovesse felicemente compiersi diventando un gioioso duraturo affiatamento, Cartagine ne riceverà la potenza, i lavori riprenderanno, la pietra accoglierà il sentimento positivo degli esseri umani che le stanno dando forma. Invece Enea abbandona la donna. Da lieta che era, Didone si fa furibonda. Il passato si congiunge al futuro, Tiro raggiunge virtualmente Cartagine, ogni via si fa labirinto, luogo di smarrimento senza arte.
Questa è la conseguenza dello smarrirsi nel labirinto urbano senza arte, senza filo: niente amore, niente patti. È molto significativo il nesso virgiliano tra amore e costituzione della civile convivenza. 

La frantumaglia da La frantumaglia di Elena Ferrante

2 commenti :

  1. L'ho letto con piacere questo capitolo, io questa estate sono tornata ai classici, Jane Austen... Non mi stanco mai... Intanto ci siamo unite ai tuoi lettori fissi, se ti va di passare da noi siamo qui: www.sevacolazione.blogspot.it
    V

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    1. Ti consiglio questa autrice, che è entrata tra le mie preferite o forse è la preferita.

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