venerdì 31 ottobre 2014

Farsi un'idea #58

Torniamo in Giappone e leggiamo un estratto da Kitchen di Banana Yoshimoto, la cui scrittura si posa lieve sulle pagine, sembra non disturbare e, invece, smaschera sentimenti profondi di inquietudine e nostalgia.
Mikage, protagonista dei primi due racconti, vive con Yūichi dopo la morte della nonna. Tuttavia, sarà una sistemazione provvisoria in attesa di prendere una decisione sul proprio futuro. Mikage sogna della vecchia cucina, sogna il non-detto tra lei e il ragazzo, finalmente consapevole che il loro legame sia più profondo di quanto possa credere.
Buona lettura!
Feci un sogno.

Stavo pulendo il lavandino di casa che avevo lasciato quel giorno.
La cosa da cui mi dispiaceva di più staccarmi era il colore verde chiaro del pavimento. Era un colore che odiavo quando abitavo lì, ora che dovevo andarmene mi era chiarissimo. 
La casa era svuotata, negli scaffali e sul carrello non rimaneva più niente. Avevo finito tutto già da un po'. 
A un certo punto mi accorsi che dietro di me c'era Yūichi con uno straccio in mano che puliva il pavimento. Vederlo mi diede sollievo. 
"Dài, fermati un po' che facciamo un tè", dissi io. La mia voce echeggiava nella casa vuota. Avevo l'impressione che fosse grande, grandissima.
"Okay", disse Yūichi sollevando la testa. Faticare tanto per pulire il pavimento in casa d'altri, e al momento del trasloco, è tipico di Yūichi, pensai.
"E così questa era la tua cucina. Non era niente male!" disse, mentre beveva il suo tè che io avevo versato in un bicchiere perché le tazze da tè erano già state messe via, seduto per terra su un cuscino. 
Tutto era tranquillo come in una campana di vetro. Sul muro davanti a me c'era il segno lasciato dall'orologio. 
"Che ora sarà?" chiesi io. 
"È notte fonda," rispose Yūichi. 
"Come lo sai?"
"Fuori è buio e non si sente niente."
"Faccio il trasloco di notte come una ladra" dissi io.
"Tornando al discorso di prima" fece Yūichi, "vuoi andartene anche da casa nostra? Non lo fare."
Lo guardai sorpresa perché fino al quel momento non avevamo fatto nessun discorso del genere. 


Kitchen da Kitchen di Banana Yoshimoto

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