lunedì 20 ottobre 2014

Siamo buoni se siamo buoni di Paolo Nori


È tornato Ermanno Baistrocchi – e anche se non ho letto La banda del formaggio, vi assicuro che è tornato. È tornato con le sua storia e con una copertina dal colore netto azzurro-cielo-privo-di-nuvole. E con Ermanno ritorna Paolo Nori con Siamo buoni se siamo buoni pubblicato dal suo editore di sempre, Marcos y Marcos.
Questo è un libro divertente, una storia che procede come un fiume in piena quasi da sembrare un flusso di coscienza, in cui prevale il linguaggio colloquiale.
La ricostruzione dei fatti è frammentata e ben si amalgama alle spassose quanto pregnanti riflessioni sull'attualità: lo sguardo di Ermanno è severo, al limite del cinismo, ma la sua simpatia è travolgente.
Infine, vi lascio con una curiosità a cui non avevo fatto caso. La casa editrice ha fatto notare come i titoli dei capitoli lasciano ancora una volta traccia della forza esplosiva di Ermanno e della scrittura viva di Paolo Nori.
Ermanno si sveglia in una camera d'ospedale, frastornato dal coma in seguito ad un incidente. Non ricorda nulla della botta in testa che ha preso. Tutti gli altri lo credevano morto.
E intorno al suo letto piano piano si ripopola il suo mondo: trova Cianuro, uno spacciatore romagnolo che si affiderà a lui per risolvere un rompicapo; l'illuminista, suo genero; Salvarani il suo editore nonché proprietario della sua ex casa editrice; la figlia Danguntaj che ride mentre legge La banda del formaggio.
Ma non aveva espressamente dichiarato che il libro venisse pubblicato dopo la sua morte? Si ritorna al punto di partenza: tutti lo credevano già passato a miglior vita tanto che la sua morte trova spazio anche su Wikipedia. Il successo del suo libro deriva proprio da questa falsa notizia: «quando uno pubblica un romanzo e poi muore, è una strategia di marketing vincente». Non si può non concordare con tale ragionamento! Ermanno ora è uno scrittori vivo invece che un editore morto.
Mentre è in convalescenza risponde alle mail dei suoi lettori, programma i suoi incontri ed entra in contattato con Cianuro, conosciuto in ospedale. Ecco, quindi, che la storia prende delle lievi sfumature noir: Ermanno è chiamato a risolvere un enigma che a che fare con Paride e con il precedente libro, La banda del formaggio.
In queste pagine troviamo tutto il mondo di Ermanno –  gli anni Settanta, gli odori, il Senegal, i libri, uno sbaglio e un altro sbaglio, l'invidia, l'adorata figlia Daguntaj –, un carico di nostalgia consapevole che è un nastro che non si riavvolge più. E allora è necessario avere cuore nella vita e non sprecare le occasioni. «Ma io, sono buono o non sono buono?» Si dice che basta essere buono per due mesi e per altri due e ancora per altri due, forse basta provarci affinché le cose sperate si avverino.
C'è l'amore mai sopito per Emma, anzi per l'Emma, che appare accanto al suo letto d'ospedale bellissima e ritorna la loro sintonia nei ricordi sovietici tra letture e viaggi. L'imminente ritorno della donna dall'Anatolia è motivo per pensare alla loro relazione.
Poi c'è Parma, mai dimenticata e mai abbandonata. E io aggiungo e confermo ciò che Ermanno dice della Feltrinelli di via Farini: «i libri sono ai piani superiori»

Titolo: Siamo buoni se siamo buoni
Autore: Paolo Nori
Editore: Marcos y Marcos
Pagine: 224
Anno di pubblicazione: 2014
EAN: 9788871686998
Prezzo di copertina: € 15,00

6 commenti :

  1. La banda del formaggio è ancora su uno scaffale della mia camera che mi aspetta, ma ricordo come Nori mi conquisto con questo suo personaggio durante un incontro con l'autore al Salone a Torino... spero di recuperare presto il primo, così poi mi fiondo su questo! :-)

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  2. E'sempre interessante passare nel tuo blog , questi due titoli me li segno per il prossimo passaggio in libreria.

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  3. Non ho resistito alla tentazione di acquistarlo dopo aver sentito la presentazione a Fahrenheit... e anche la tua recensione ispira assai, non vedo l'ora di leggerlo (quando non si sa ma questi sono dettagli trascurabili^^).

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    1. I libri ci aspettano sempre... Poi mi dici se ti è piaciuto.

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