mercoledì 19 novembre 2014

Farsi un'idea #63

Il brano scelto da Manuale per ragazze di successo di Paolo Cognetti è narrato da un uomo, uno dei pochi racconti in cui a prendere la parola è una voce maschile. Non per questo impoverisce la visione, anzi è interessante notare il capovolgere del punto di vista femminile.
In Guidare nelle metropoli, c'è più che in altri racconti del libro, una Milano priva di un centro, disillusa dagli anni Ottanta. C'è anche l'amicizia tra Maia  e l'io narrante fatta di London e Conrad, di sigarette e di una spiazzante intimità: un codice linguistico che entrambi hanno provato a comunicare ad altri, ma l'hanno trovato solo nelle loro conversazioni. Uno strano rapporto mai cristallino, eppure solido.
Maia, dal carattere altalenante, decide di troncare con il ragazzo che narra la vicenda, per prendere le distanze dai limiti della sua vita. A lui non rimane che una promessa e il silenzio sconfortante di casa. 
Buona lettura!
Lo so cosa si pensa a sentirla così, la storia. Eppure io non avevo paura: ero felice di arrivare e abbracciarla e sentirmela schiacciata contro il petto, stavamo così per un po' e mi sembrava che qualunque cosa fosse successa dopo non ci avrebbe fatto alcun male. Invece, senza saperlo ero rimasto indietro. Maia è stata zitta per giorni e poi mi ha detto tutto in una volta sola, come fanno quasi sempre le donne: ha detto che stava scrivendo un libro, che aveva litigato con i suoi genitori e trovato un buon lavoro in agenzia, che con il tempo e i primi stipendi si sarebbe cercata una stanza, o un letto. Ha detto che era il momento di prendere la sua vita: che era la sua, e le sembrava di saperlo soltanto ora.
Eravamo in macchina quella sera, parcheggiati davanti al suo cancello. Io guardavo fuori dal finestrino. Di fianco a me, sulla strada, c'era un uomo dentro un furgone di surgelati in coda al semaforo: capelli rossi e baffi da vichingo, la pelle delle guance butterata, l'aria di uno che ha bisogno di dormire. Anche il vichingo mi stava guardando, e prima di ripartire ha sorriso. Questa era la circonvallazione. Poi Maia ha detto: "Io farò tutto quello che è in mio potere perché questa cosa non ci allontani, né ferisca in qualsiasi modo la nostra amicizia. Tu sei troppo importante, hai capito?" Lei parlava davvero così, lo giuro. 
Io che cosa dovevo dire: le credevo, ma mi sentivo tagliato fuori. Stavo perdendo la mia compagna di viaggio. Eravamo stati in due sul ciglio della strada, e adesso lei mi salutava con la mano dal finestrino: la prima idea che mi è venuta è stata di quella di tornare indietro. Così, per un po' ho rifatto la mia vecchia vita: di giorno passavo alle file per le lezioni alle file per gli appelli alle file per il ricevimento studenti, di sera cercavo conforto nella quiete domestica.

Guidare nelle metropoli da Manuale per ragazze di successo di Paolo Cognetti

2 commenti :

  1. Buongiorno!! :)
    Questo libro mi incuriosisce. Non so il reale motivo. Penso che lo leggerò molto volentieri. Forse è il libro che mi serve in questo momento della mia vita.
    Anche io sono un'amante delle storie, delle parole e dei libri.
    Ti seguo molto volentieri! :)
    Se ti va, mi farebbe piacere se passassi dal mio spazio http://lapintablog.blogspot.it/
    xoxo

    Giulia

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    Risposte
    1. Tutti i racconti di Cognetti sono coinvolgenti. Spero di esserti stata d'aiuto. :)

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