mercoledì 26 novembre 2014

#Fingerbook - ... e altre storie di Georgi Gospodinov


La Bulgaria è il tema di Fingerbook, o meglio, il libro di Georgi Gospodinov, - autore conosciuto in patria - … e altre storie pubblicato da Voland. Si arriva in questa antica terra slava in poche ore, accompagnati dal gustoso piatto di Michela.
L'immagine di copertina e le impronte che ho aggiunto sono un po' fuorvianti. Il povero è al centro del libro, ma di un solo racconto. Scusatemi per aver enfatizzato questo elemento, ma non sono riuscita a resistere.
Il titolo sembra riprendere un discorso sospeso, che forse non si è esaurito nel precedente lavoro, Romanzo naturale.
e altre storie è una raccolta di ventuno storie brevi e brevissime, alcune appena accennate, volutamente accennate anche se hanno una loro compiutezza. Tuttavia, si passa da una vicenda a un'altra con molta rapidità per il bisogno di narrare. Con molta probabilità si ricollega a ciò il messaggio presente a inizio libro «Dobbiamo raccontare le nostre storie», un'esortazione accorata per non dimenticare le proprie radici e le propria individualità.
Ed spesso è un io all'interno o all'esterno della storia a tenere le redini immergendosi completamente, oscillando sempre tra realismo e fantasia, tra tragicomico e assoluta normalità, tra passato e futuro con il fine di riacciuffare un tempo in fuga. Tutto si mescola vorticosamente risultando naturale.
Gospodinov parla per immagini e parole, e questo volume può essere considerato un catalogo di situazioni, paesaggi, folklore, vita drammatica e umoristica. Si incrociano personaggi stravaganti e storie altrettanto strampalate.
La progressiva perdita dell'udito fa ricorrere un individuo a curarsi con rimedi anche esotici e a stilare un elenco dei suoni da ascoltare prima di diventare completamente sordo.
Un vagabondo si sposta da città all'altra nella veste di cantastorie. Alcuni sostengono che si chiami Gaustìn, ribattezzato Gošo e corre voce che sia pazzo per le tante letture. All'occorrenza diventa Socrate, Platone, Babbo Natale e Nonno Gelo a Capodanno per dare peso ai suoi racconti.
Ci sono le storie sui treni. Christina tenta di intrufolarsi nelle vite degli altri salutandoli dal finestrino e pretendendo di vedere ricambiata questa cortesia. Un viaggiatore narra la storia bizzarra del nonno controllore sul Balcan-Express, intrattenutosi con un ungherese che non capiva nulla del bulgaro: un aneddoto esilarante finito sulla «Voce del ferroviere» e che ora diventava racconto per far compagnia ad una giovane donna... straniera.
L'anima natalizia di un maiale rovescia la visione antropocentrica di queste pagine: chi prende la parola è un maiale, che sospettando la sua imminente trasformazione in gustose pietanze e insaccati, si consola con la liberazione della propria anima perché il paradiso è riservato agli animali non agli uomini che commettono errori.
Basta leggere l'opera omnia in lingua originale di Balzac per essere soprannominato come l'omonimo scrittore per un primato difficile da superare, ma da apparire sinistro ad un maresciallo, suo vicino di casa. Ne nasce una commedia degli equivoci e dei sospetti in cui rimane coinvolto anche il padre del narratore.
Una veggente, Vajša, è afflitta da una particolare cecità: ha un occhio che guarda al passato da farlo apparire sfavillante di pietre preziose, l'altro è rivolto al futuro arido di terra incolta. Una storia incompiuta perché «Vajša non aveva scampo né nel passato né nel futuro».
E c'è ancora un altro Gaustìn (o forse è lo stesso Gošo prima di diventare pazzo?) che vive credendosi negli anni tra le due Guerre Mondiali preoccupandosi della situazione in cui sta precipitando l'Europa. Siamo, però, nei primi anni Novanta.
Queste poche righe sono un veloce accenno ai miei racconti preferiti, il resto li lascio scoprire a voi.
Titolo: ... e altre storie
Autore: Georgi Gospodinov
Editore: Voland
Pagine: 120
Anno di pubblicazione: 2008
EAN: 9788862430036
Prezzo di copertina/ebook: € 12,00 - € 3,99

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