lunedì 3 novembre 2014

Il libro delle parabole. Un romanzo d'amore di Per Olov Enquist


Proseguo il mio viaggio nella letteratura nordica, un viaggio sorprendente come Il libro delle parabole di Per Olov Enquist, edito da Iperborea. Un libro che inizialmente mi ha creato qualche confusione, non riuscivo a capire il nesso tra la storia principale e quelle collaterali. Perché nelle prime pagine vengono messi in tavola più elementi che verranno poi spiegati durante la narrazione, ma una volta entrati in confidenza con questa scrittura, il libro risulta affascinante: un'atmosfera antica e dolorosa pervade la vicenda.
Risulta arduo ridurre questo testo a pochi temi perché è ricco di sfumature, pieghe di un vestito bello e difficile da indossare. 
Nonostante il sottotitolo, Un romanzo d'amore, Enquist chiarisce più volte di non essere in grado di scriverne uno. Ci ha provato tutta la vita, ma con scarsi risultati, non si sente invaso da quella dolcezza che gli potrebbe consentire di pubblicarlo. Lontano dall'idea di un amore zuccheroso, Il libro delle parabole è più vicino a un memoir e a una lettera, un tentativo di proseguire un dialogo con quella donna che ha si aspetta da un lui un romanzo d'amore, appunto.
La storia autobiografica è narrata in terza persona e si percepisce il grande sforzo di vedere la propria vita da un'altra angolazione, dal di fuori.
La vita dello scrittore si snocciola lentamente, tra la lucidità e l'onirico, in nove parabole che corrispondono ai nove fogli mancanti del quaderno di poesie del padre, che la madre cerca di sbarazzarsene bruciandolo e salvandolo in tempo dalle fiamme. Il mistero di quel gesto e di quel contenuto forse potrebbero aprire le porte all'essenza dell'amore.
Il piccolo Per Olov ha appena sei mesi quando il padre, un legnaiolo, muore e viene cresciuto dalla madre, fervente cristiana, secondo i valori pietistico-protestanti. Proprio sua madre gli vieta la lettura di Kim di Kipling, del Nuovo Testamento ma non del Vecchio, giudica ogni comportamento lontano dai dogmi religiosi come pazzia. Anche la scrittura, sopratutto la poesia, è considerata una debolezza che allontana dalla fede. «Lei non voleva che scrivesse poesie, perché era peccato, i versi d’amore sporcavano come melassa». Ecco, perché bruciando il taccuino sua madre vuole nascondere ciò che è rimasto in sospeso durante la vita terrena del padre.
I tanti tasselli sulla sua vicenda personale, i frequenti salti temporali e spaziali rinforzano gli enigmi presenti in queste pagine. Come su quell'episodio giovanile che ha segnato tutta la sua esistenza, un'esperienza liberatoria avuta con la donna sul pavimento senza nodi.
Per Olov incontra nel luglio del 1949 Ellen, che ha affittato la casa dei Larsoon – proprio uno dei parenti più prossimi a quel famoso Larsson della fortunatissima trilogia svedese. Lui ha 15 anni, la donna 51. Un incontro folgorante, che fa accedere il ragazzo alla stanza più intima e che equivale a una «redenzione con la libertà», diventare ardenti devoti. «E ora capiva, per la prima volta, quello che aveva appena intuito: che era quello il senso della vita. Aveva visto la luce. Era quella la vita». Questo amore proibito e totale l'avrebbe aiutato a sopravvivere. Il ricordo di quella donna «dai modi pacati e tristi» occupa pensieri e sensi fino a diventare la vita stessa mai più vissuta. Una pazzia, insomma, che lo ha colpito come alcuni membri della sua famiglia, uomini e donne, tanto da rintracciare i segni di questa eredità nella sua persona. Ne verrà fuori una ramificazione articolata, un quadro complesso che non potrà essere identificato con squilibrio mentale, se non con l'ascoltare i propri istinti e darsi una possibilità.
Alla luce di ciò, la parabola reca il fine edificante e richiama la sua educazione religiosa, ma in questo libro il significato è amplificato: è la necessità di trattenere quel miracolo, per evitare che sfumi nell'oblio. Scrivere un romanzo d'amore, come gli suggeriscono gli amici arrivati alla riva del fiume e come si aspetta Ellen, diventa un gesto meccanico, un dono sprecato, tanto da essere considerato una redenzione fallita per l'incapacità di dare concretezza attraverso la scrittura. Tuttavia, sarà un tentativo che brillerà per sempre nel suo personalissimo romanzo d'amore, in un messaggio accorato, in una malinconica Canzone d'autunno. 

Titolo: Il libro delle parabole. Un romanzo d'amore
Autore: Per Olov Enquist
Editore: Iperborea
Pagine: 256
Anno di pubblicazione: 2014
EAN: 9788870915341
Prezzo di copertina/ebook: € 15,50 - € 9,99

2 commenti :

  1. Questo l'avevo già adocchiato, ma dopo la tua recensione lo porterò sicuramente via dallo stand di Iperborea!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Poi fammi sapere, anche se acquisti qualcos'altro dall'Iperborea.

      Elimina

L'editore del mese: Topipittori

Questo mese si parla di storie di Natale