lunedì 17 novembre 2014

Manuale per ragazze di successo di Paolo Cognetti


Paolo Cognetti è sempre una garanzia, anche quando si tratta del suo libro d'esordio, Manuale per ragazze di successo edito da Minimum fax. Nell'attesa di leggere A pesca nelle pozze profonde, sono tornata agli inizi dei suoi racconti prima che Sofia vibrasse di vita.
Spesso sullo sfondo si palesa una Milano che viveva in un tempo non tanto remoto di economia e di aperitivi, in prima piano balza la città periferica, poco attraente di circonvallazioni, autostrade, aeroporti. Manca un nucleo che lo si può ritrovare nelle storie di sette donne, sette ritratti femminili alle prese con problemi di famiglia, lavoro, convivenza forzata, maternità, uomini: Cognetti si insinua nelle loro vite e non esce più.
Le sue figure sono complicate e cristalline, al tempo stesso, persino quando a raccontare sono degli uomini, naturalezza disarmante, una totale immedesimazione in cuore delle cose, nelle fragilità e forza di queste donne. Sono donne che non sono nate sotto una buona stella, tormentate di dubbi e in conflitto con se stesse, a volte rivoluzionarie.
Il titolo provocatorio fa dimenticare il successo che appartiene alla vecchia generazione, che impilava uno dietro l'altro obiettivi e che ora sono istruzioni difficili da mettere in pratica perché è il destino a prendere il sopravvento. «Siamo cresciute negli anni Novanta, noi, coscientemente adulte e istintivamente femminili, sobrie nel vestire, ironiche e autoironiche. Da piccole abbiamo visto la pubblicità progresso, e ora, da grandi, diffidiamo dei rapporti occasionali. Siamo monogame e realizzate, sappiamo amare, lavorare, cucinare. Siamo il Modello Femminile Dominante, la fine del dibattito sulla condizione della donna». Ecco, si sente l'eco di uno slogan artefatto che falsa la realtà. Davvero queste donne si rispecchiano in queste parole?
Ecco, che durante un viaggio fa eco una separazione già attestata, codici comunicativi persi nel tempo, sensazioni ricordate nostalgiche. Maia cerca in ogni modo di essere indipendente dai genitori, ha una vita sociale frenetica e personalità simile alla feste organizzate che finiscono in una pigra buonanotte. Bet, la cameriera dell'autogrill di Modena Nord, è coinvolta in un'intimità che a poco a che fare con il desiderio, ma più con gli strati di polvere. Diana recapita a domicilio bagagli smarriti, primo lavoro arraffato per non ridursi come la sorella  «una lista dei traguardi che non volevo raggiungere, però diventato un bagaglio triste che gira a vuoto sui nastri dopo che tutti sono andati via», divisa tra due amanti, scopre che a volte una tubatura rotta può salvare la vita. Sara, photo editor di un periodico, preoccupata per il lavoro, non si accorge che il suo uomo va a letto con la baby-sitter sedicenne.
E ancora, lavorare alacremente ad una campagna pubblicitaria per un videogioco giapponese procura promozioni e riconoscimenti a pioggia quasi fosse più un esercizio di stile e solo in un secondo momento contare i fallimenti, persuadersi di riuscire a crescere un figlio a suon di amore e regole. C'è chi scruta dentro una bolla una storia lunga settant'anni, chimere e bugie sbarluccicanti all'alba di un nuovo compleanno.
«We are all stars, and we all deserve the right of shine» che apre questi racconti, è una richiesta di brillare di luce propria in un mondo che si è dimenticato dei loro desideri. Sono e si sentono sole quando sono in compagnia, a prendere decisioni con forza e razionalità, composte e osservatrici attente di una quotidianità allo sfacelo.
Gli uomini che le accompagnano aspettano il momento, rimangono indietro. Loro, le donne, sono più risolute a far a meno dei loro tentennamenti. Questo amore, però, è più legato al contesto in cui si trovano e meno con non il sentimento fine a se stesso. Perché di un amore vuoto non sanno che farsene.
La crisi non è passeggera, ma profonda: è un temporale violento che porta a un rinnovato orientamento, occorre fare pulizia lasciare in un angolo la ragazza che sei stata. Anzi, senza quella crisi la loro vita avrebbe perimetri e consistenze precedenti. Cognetti racconta lo strappo, il prima e l'attimo successivo, ma la piega che prenderà il nuovo è possibile solo immaginarlo: «hai due dadi, Eventi Strani ed Eventi normali», quante possibilità hai per essere felice?

Titolo: Manuale per ragazze di successo
Autore: Paolo Cognetti
Editore: Minimum fax
Pagine: 116
Anno di pubblicazione: 2004
EAN: 9788875215668
Prezzo di copertina/ebook: € 9,00 - € 4,99

8 commenti :

  1. Sto finendo di leggere proprio in questi giorni Sofia si veste sempre di nero, che ho visto hai recensito, ma non ho voluto leggere cosa ne pensi prima di scrivere la mia! Autismo letterario^^. Invece questa recensione me la sono bevuta, e chiedo allo spazio-tempo pietà, perché non so più come fare, troppi libri belli! Buona settimana cara :).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di Sofia si veste sempre di nero ne penso bene e questo può bastare per non guastarti il finale. E ti dico anche che i libri ci aspettano sempre. Per fortuna.

      Elimina
  2. Ma... pure io voglio il segnalibro! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È un reperto dell'antichità: l'ho scovato quest'estate tra i miei libri e ricordo di averlo preso in libreria quando nel 2008 è uscito Manuale per ragazze di successo.

      Elimina
    2. Anche io voglio il segnalibro!!! ;)
      Per il libro spero di rimediare al più presto!

      Elimina
    3. È stata una fortuna averlo recuperato.

      Elimina
  3. Sono arrivata a Paolo Cognetti solo la scorsa primavera e quindi decisamente in ritardo rispetto alla media e rispetto ai commenti super-positivi, ho acquistato al Salone del libro di Torino proprio questo libro che ho letteralmente divorato durante il viaggio in treno che mi riportava a casa ed è stato subito amore!
    Da amante della buona letteratura americana, nella scrittura di Cognetti ho ritrovato molti degli elementi che hanno l'hanno resa grande e unica anche al di fuori dei confini nazionali, ovviamente senza mai risultare banale o forzata.
    Non ho ancora letto di Sofia ma spero di arrivarci presto, nel frattempo ho letto Una cosa piccola che sta per esplodere che ho trovato decisamente più articolato e maturo rispetto a Manuale per ragazze di successo (e lo consiglio!) e A pesca nelle pozze più profonde che ha fatto decisamente lievitare la mia wishlist!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me manca l'ultimo, A pesca nelle pozze più profonde. E questo, pur essendo un libro d'esordio, è notevole. Sofia è l'opera della maturità. Una cosa piccola che sta per esplodere ha più di qualche perla.
      Mi piacciono molto i suoi racconti.

      Elimina

L'editore del mese: Topipittori

Questo mese si parla di storie di Natale