martedì 9 dicembre 2014

Incontri d'autore - Federico Maggioni

C'è sempre una prima volta, in tutto. Non ho mai partecipato ad un incontro che non fosse di un autore propriamente detto, di chi scrive libri. Questa mia affermazione verrà smentita tra breve dallo stesso Federico Maggioni.
Dell'arte dell'illustrazione ho scarsissima conoscenza, ammiro chi distribuisce colori e forme e ne ricava una profusione di creatività. L'occasione per farmi uscire dalla mia rigidità di pensiero è venuta con evento collaterale alla mostra Sfogliare stanze, Illustrare Canto di Natale, che già ci avvia al periodo più bello dell'anno. Venerdì pomeriggio, mentre la città si addobba, in un'ovattata sala si parla del fantastico mondo dell'illustrazione. 
Federico Maggioni non ha bisogno di presentazioni, ha una lunga e gloriosa carriera alle spalle come disegnatore e come grafico. A Palazzo Pigorini davanti a tre delle sue tavole racconta il suo misurarsi con un classico della letteratura di sempre, ricco e complesso. Charles Dickens ha costruito il concetto del Natale che ha trovato corpo proprio in questo libro.
Maggioni rispetta le linee guida del libro, ma pensa ai suoi personaggi con le vesti di animali pur conservando caratteristiche umane: il gufo è Scrooge apparentemente arcigno, ma basta che volti gli occhi per assumere un'espressione buona. Il vecchio non è cattivo, è solo inaridito dalla vicende della vita. Non a caso, Zio Paperone in America è l'Uncle Scrooge di Carl Barks, incarna i tratti burberi dell'omonimo protagonista del libro inglese.
Un anno di lavoro che ha lasciato l'impronta in questi disegni densi di particolari. Anche questa è l'occasione per presentare altre due tavole: la meravigliosa pienezza dei colori crea un bel contrasto con le atmosfere della fumosa Londra.
Ci sono somiglianze con Cuore, altro suo libro illustrato, e alcune tavole sono un chiaro riferimento all'arte di Hieronymus Bosch. Non vorrei sbagliarmi, credo che Londeners richiami esplicitamente L'illusionista.
Alla fine dell'incontro è stata regalata una cartolina in edizione limitata di una raffigurazione da Canto di Natale.
Maggioni confessa la complessità di occuparsi di opere molto lunghe: raramente un editore si sobbarca i costi di un libro e un lettore non l'acquisterebbe di certo. I Corraini non accettano le riduzioni, un libro deve essere completo!
L'illustratore è un vero autore, il libro nel libro dà vita a una nuova storia. La cifra dell'illustratore deve essere evidente ed evitare la patina oleografica della televisione, che impone di essere altro per non cadere nella trappola della copia.
All'inizio di ogni suo lavoro c'è un studio rigoroso del testo e una profondità di ricerca per capire cosa si possono estrapolare nuove chiavi di lettura o elementi che forse sfuggiti allo stesso autore.
I suoi lavori si svincolano dai classici come Regolamento del calcio o Rosa Vercesi con Guido Ceronetti. 
Il sodalizio con gli editori Corraini ha inizio quindici anni fa. Erano alla ricerca di disegni per Cuore di Edmondo De Amicis che avessero un taglio beffardo. Una mostra a Milano dello stesso Federico Maggioni e di Alberto Rebori ha convinto gli editori ad affidargli quest'impresa. Cuore è un'opera che si presta ad essere illustrata per la molteplicità degli argomenti. Tuttavia, il libro non è stato ristampato, ecco perché i Corraini sono senza cuore, indicando la raffigurazione che campeggia in una delle sale di Palazzo Pigorini, e chiosa: «È l'editore ideale per chi lavora con i disegni».

[Mi scuso per la qualità delle immagini, ma sono state scattate alle 6,00 di sera e con un cellulare.] 

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