domenica 22 febbraio 2015

Farsi un'idea #74

Questa domenica è da passare in compagnia di un libro americano, molto americano, Una perfetta felicità di James Salter, che scava a fondo all'interno del cuore pulsante della società statunitense, la famiglia. 
E di famiglia Salter ne parla con maestria evitando tutti i luoghi comuni, proiettando i suoi personaggi verso una condizione misera. Le illusioni inaridiscono i loro animi e il passato, pur meraviglioso, è presto dimenticato. Viri e Nedra, la coppia presentata dallo scrittore, sono alle prese con una crisi coniugale che prima di tutto individuale. Sono una famiglia perfetta, ma le vecchie e nuove ambizioni minano il loro rapporto. 
L'acqua presta si increspa, il vento sale e gonfie le onde. Salpa la nave alla conquista di territori vergini, incurante del repentino cambiamento. Il sole spende ma è lontano, una chimera. E se la nave affonda?
Buona lettura!
La loro vita si è modellata insieme, tessuta insieme, sono come attori, un gruppo di attori, un gruppo di attori affezionati che non conoscono nient'altro all'infuori di se stessi, al di là della montagna di ruoli in vecchie opere mortali.
L'estate finisce. Vengono giorni nebbiosi, freddi, il mare è calmo e bianco. Le onde si frangono al largo con un rumore lento e maestoso. La spiaggia è deserta. Qualche passeggiatore solitario sulla battigia. Le bambine si sdraiano sulla schiena di Viri come opossum; la sabbia sotto di lui è calda. 
Peter e Catherine li hanno raggiunti con il figlioletto. Le due famiglie siedono separate nella solitudine e nella foschia. Peter ha una sedia pieghevole e porta un berretto da marinaio e la camicia. Accanto a lui c'è un secchiello pieno di ghiaccio, delle bottiglie di Dubonnet e una di rum. Una giornata lugubre e bellissima. Le goccioline di umidità si depositano su di loro. Agosto è finito. 
Durante una pausa dalla conversazione Peter si alza e lentamente si incammina, senza una parola, verso il mare, bagnante solitario, e nuota al largo con la camicia azzurra. Le bracciate sono possenti e regolari. Nuota con sicurezza forte come uno scaricatore di ghiaccio. Alla fine Viri lo raggiunge. L'acqua è fresca. Sono circondati dalla foschia, dal ritmo incalzante delle onde. Nessuno in vista eccetto le loro famiglie sedute sulla spiaggia.
«È come nuotare nel mare d'Irlanda» dice Peter. «Non c'è mai sole.»
Franca e Danny si avvicinano. 
«Qui è profondo le avverte Viri.»
Ognuno di loro tiene una bambina. Si stringono gli uni agli altri. 
«I marinai irlandesi» racconta Peter «non imparano mai a nuotare. «Neanche a dare una bracciata. Il mare è troppo forte.»
«E se la nave affonda?»


Da Una perfetta felicità di James Salter, pp. 56-57

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L'editore del mese: Topipittori

Questo mese si parla di storie di Natale