martedì 28 aprile 2015

Bibliofilia - Come leggere un libro di Virginia Woolf

Passigli raccoglie in questo prezioso libretto, Come leggere un libro della talentuosa Virginia Woolf, un prologo e due saggi – Il lettore comune, Come si dovrebbe leggere un libro?, Che effetto fa un contemporaneo –, pensati per conferenze o confluiti in riviste letterarie.
In un epoca in cui fioriscono migliaia di corsi di scrittura, si potrebbe pensare soprattutto a un corso sulla lettura. E lo cantano anche Gazzè-Silvestri-Fabi: «Chi vuol scrivere impari prima a leggere». 
Leggere un romanzo è un'arte difficile e complessa. Occorre essere capaci non solo di grande sensibilità, ma anche di grande fervore nell'immaginazione per riuscire a sfruttare al massimo quello che il romanziere – il grande artista – ci dà.

Il lettore comune legge per diletto, trovandovi qualche spunto riflessione forse traballante dovuto alla scarsa cultura: un ritratto fulminante e cinico che mi ha un po' irritata. Ma si che Virginia è sempre stata un tantino sopra le righe. Allora, come leggere un libro? L'unico consiglio è di non accettare consigli, seguire il proprio istinto, senza avere aspettative o preconcetti, tanto meno crearsi dei limiti. La lettura è un atto soggettivo e attento. L'approccio alla lettura è meno carico di pregiudizi al contrario dei critici – contro i quali la Woolf si scaglia nei due saggi successivi –, che non impedisce di avere un'opinione finale chiara.
Un libro deve essere letto nella sua interezza, in modo da fugare o consolidare le impressioni iniziali: i particolari si ricompongono e contribuiscono alla comprensione totale, a questo punto «il nostro atteggiamento è cambiato: non siamo più gli amici dello scrittore», bensì i suoi giudici, senza peccare di indulgenza o severità.
Per quanto riguarda la produzione contemporanea i critici concordano sempre sul vecchio, hanno scarsa fiducia del nuovo. Ecco, perché è così importante il ruolo del lettore. Al critico si chiede equità per decretare la buona e la pessima scrittura perché il lettore comune non sarebbe in grado di confrontarsi con tutta la letteratura. «Tra noi e i nostri precedessori esiste una separazione: le differenze balzano in primo piano rispetto alle somiglianze», appellarsi al principio cardine del passato è motivo di insicurezza, una facile scappatoia per non apprezzare il presente. Il critico deve giudicare con imparzialità, «scrutare l'orizzonte; vedere il passato in rapporto al futuro; e così preparare la strada per i capolavori a venire». La solidità del passato non può intralciare il lavoro di scrittori e studiosi, è un confronto, un caposaldo ma non un limite. Al pubblico non spetteranno le glorie e i fardelli dei critici, ma la sua opinione può essere così rilevante da influenzare e migliorare le ulteriori opere di un autore. Questa è la nostra responsabilità nei confronti della letteratura.

Virginia Woolf ci invita a non focalizzarci su un singolo genere letterario ma di scoprire la forza e l'immediatezza della poesia, diventare voyeur attraverso diari e lettere, affrontare persino i libri-spazzatura traendone qualche giovamento creativo che non necessariamente abbia un fine letterario. Perché la lettura non è una questione di genere ma di qualità. Un libro ti arricchisce, ti permette di visitare case, ammirare giardini lussureggianti, sedersi al lume di candela, suonare campanelli e ritornare al presente: leggere per soddisfare la nostra curiosità.

A volte ho sognato che all’alba del Giorno del Giudizio, quando i grandi conquistatori e avvocati saliranno in cielo per ricevere i loro premi – le corone, gli allori, i nomi incisi in maniera indelebile su marmi imperituri – l’Onnipotente, rivolgendosi a Pietro, dirà, non senza una certa invidia nel vederci arrivare con i nostri libri sotto braccio: 'Senti, questi non hanno bisogno di premi. Non abbiamo da dirgli: hanno amato la lettura'.

Titolo: Come leggere un libro
Autore: Virginia Woolf
Editore: Passigli
Traduttore: Daniela Sandid
Pagine: 59
Anno di pubblicazione: 2012
EAN: 9788836812998
Prezzo di copertina: € 7,50

2 commenti :

  1. Che belle foto, tra le altre cose.
    Per quanto riguarda l'idea della scuola di lettura, ricordo che anni fa Paolo Di Paolo, insieme ad altri, ne aveva fondata una, se ti interessa trovi le informazioni qui: http://www.orlandoesplorazioni.com/index.php?option=com_content&view=article&id=35&Itemid=145
    Certe volte vorrei proprio vivere in una grande città! ;)
    Buona giornata

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