mercoledì 22 aprile 2015

#Fingerbook - La vita meravigliosa dei laureati in lettere di Alessandro Carrara

Ho letto questo libro, La vita meravigliosa dei laureati in lettere di Alessandro Carrara per Sellerio, per sentirmi confermare alcune certezze, assolute potrei dire, come accade ad alcuni principi filosofici inconfutabili: i laureati in lettere sono in buona parte disoccupati, che avremmo dovuto ascoltare gli avvertimenti di chi conosce il mondo e iscriversi a medicina. Dico avremmo perché in questo cerchio magico di ci sono anch'io. Gioia.
Carrara affronta con umorismo il pensiero comune sui laureati in lettere: una vista che spezza il cuore ai sassi; un neutrino che vive per un miliardesimo di secondo porta più contributi all'universo di un laureato in lettere disoccupato; ci vuole stomaco per laurearsi in lettere; non si pentirà mai di essersi laureato in lettere, neanche se è ridotto così male da non avere cento lire per cecarsi un occhio. L'elenco è lungo ed io mi fermo qui. Di meraviglioso c'è la rara capacità di infilarsi nei guai e viverli con spensieratezza.
Escludendo qualche caso fortunato, mi ritrovo in questo ritratto per cui ho deciso di affogare i miei dispiaceri nella mousse di cioccolato fondente all'acqua di Michela. E festeggiamo il ritorno di Fingerbook
Renato e Rino sono amici da poco, entrambi laureati in lettere. Renato è professore di ruolo in una scuola media a Milano, insoddisfatto e tormentato vorrebbe occuparsi di yoga e erboristeria cinese. Rino, invece, disoccupato, correttore di bozze, languisce supplenze davanti al telefono, lui che atteso troppo tempo prima di considerare il lavoro di insegnante. Tuttavia, è sempre di buon umore.
Il professore, stanco della sua vita abitudinaria, partecipa ad un seminario sull'argilla ionica. L'incontro si svolge a Bari. Per non fare trapelare nulla delle sue intenzioni ai colleghi si finge ammalato. Quindi, chiede a Rino di sostituirlo, di «fare l'imitazione di una casa abitata» senza mettere il naso fuori. Renato parte per Bari, Rino diventa il supplente del suo amico, lui che ha sempre desiderato insegnare. Paradossi.
La settimana sarà animata da equivoci, malintesi e scene esilaranti: la visita fiscale, la cena a domicilio dal ristorante cinese e i duemila biglietti della fortuna da scrivere per evitare che l'imperatore della Cina si arrabbi e muova una guerra alla conquista della scuola.
Sotto il velo comico è sempre più evidente la polemica contro il sistema scolastico che non si cura di docenti e studenti, per non parlare delle strutturare e delle privatizzazioni. È una questione antica come il mondo: «La riforma della scuola non ha risolto i problemi strutturali dell'istruzione secondaria. E per problemi strutturali si intendono l'organico e la fragilità degli edifici, argomenti usurati nelle interminabili assemblee dei docenti». E questo lo sanno anche gli alunni.
E allora basteranno i duemila biglietti della fortuna per bloccare la furia cinese?

Titolo: La vita meravigliosa dei laureati in lettere
Autore: Alessandro Carrara
Editore: Sellerio
Pagine: 144
Anno di pubblicazione: 2002
EAN: 9788838918230
Prezzo di copertina: 8,00

5 commenti :

  1. Fantastico, non vedo l'ora di leggerlo! Sono Sara (With a Spoonful of Sugar, su Instagram)! Grazie della dritta! :-))) P.S: complimenti per il blog!

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  2. Bentornato a Fingerbook! Anche la vita dei laureati in lingue è alquanto "meravigliosa"... me lo segno e intanto tieni duro!!!;-)

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  3. Uhu, da laureata in Lettere forse dovrei procurarmelo... mentre da aspirante insegnante al momento solo in fase di tirocinio e supplenze così brevi da essere classificate come baby-sitting dovrei contenere le spese librose (slancio anch'esso inguaribile)... me lo segno! :)

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  4. Non sono laureata in lettere, anche se ci ho provato e ho amici che lo sono. Di certo consiglierò loro questo libro, e penso proprio che lo leggerò anch'io ;)

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  5. Essendo anch'io della cerchia forse dovrei leggerlo...Quanto simpatico sarcasmo nell'aggettivo "meravigliosa"! Meglio così, ridiamoci su e puntiamo all'autoironia!

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