venerdì 17 aprile 2015

Il venerdì in libreria #36

Prima di avviarci verso il fine settimana, passiamo insieme in rassegna le ultimissime novità editoriali di aprile e alcune segnalazioni extra. 
Per i lettori di Wendell Berry vi suggerisco l'ultima uscita per Lindau, Mangiare è un atto agricolo. Ritorna il 27 aprile Malvaldi con La Tambola dei troiai, fedelissimo a Sellerio. Feltrinelli, oltre al candidato al Premio Strega Il paese dei coppoloni di Vinicio Capossela, si prepara per il nuovo libro di Jonathan Coe, Disaccordi imperfetti (29/04).
Buon weekend in libreria!

Titolo: Correzione di bozze in Alta Provenza
Autore: Julio Cortázar
Editore: Sur
Pagine: 64
Genere: Narrativa internazionale
Prezzo di copertina/ebook: € 7,00 - € 4,99
Data di uscita: 02/04

Correzione di bozze in Alta Provenza è un'immersione nella vita di uno scrittore faccia a faccia con la propria opera. È il 1972 e Julio Cortázar, con un bagaglio di cibo in scatola, vino rosso e macchina da scrivere, parte per dedicarsi all'ultima rilettura del Libro de Manuel, il più politico dei suoi romanzi. Al riparo nel ventre del "drago Fafner" (il furgone Volkswagen che gli fa da casa, studio e rifugio), Cortázar tiene il diario di un fine settimana di perturbazione, atmosferica e interiore: affronta una tempesta sulle rive del Rodano e la burrasca dei suoi dubbi di uomo e scrittore all'apice del successo. In poche pagine ironiche e argute convivono un'infinità di temi: il rapporto con i lettori e quello con i fornelli, la musica e l'esilio, la passione per la boxe e l'attualità politica. Prefazione di Juan Villoro.


Titolo: La pecora nera
Autore: Israel Joshua Singer
Editore: Adelphi
Pagine: 245
Genere: Narrativa internazionale
Prezzo di copertina: € 18,00
Data di uscita: 02/04

Decisamente, il piccolo Yehoshua non è portato per la santità: le preghiere infinite del padre, i libri di morale della madre, l'onnipresenza della Torah che pesa «come un macigno» sulla sua famiglia, quel mondo in cui è attribuita più verità alle fiamme dell'inferno che alla natura circostante e agli uomini concreti che la abitano – tutto ciò suscita in lui solo una sensazione di soffocamento e accende un grande desiderio di fuga. Yehoshua anela ai pascoli, ai cavalli, ai giochi nei campi con i coetanei; alle letture della Bibbia preferisce le storie di ladri, briganti, soldati, vagabondi; ama usare sega e pialla nella bottega del falegname piuttosto che stare rinchiuso ore e ore a scuola, sottoposto alla dura disciplina dei maestri, e mal sopporta la tirannia del senso del peccato: «Qualsiasi cosa uno facesse era peccato. E ovviamente essere sfaccendati era peccato». Eppure, da questi irriverenti ricordi d'infanzia, che Singer ripercorre con la precisione e la brillantezza di una scrittura come sempre magistrale, traspare la nostalgia immedicabile per un mondo, quello dello shtetl, che ancor prima che il nazismo ne sancisse la definitiva cancellazione era già avviato al dissolvimento; di questo mondo, popolato da studenti di Talmud, macellai rituali, rabbini, artigiani, mendicanti, scaccini zoppi, maestri folli e scolari riottosi, Singer ci consegna un ritratto così vivido che ci pare di udirne le voci, di percepirne gli odori – e quasi saremmo tentati di scrollarcene di dosso la polvere.

Titolo: Da una notte all'altra. Passeggiando tra i libri in attesa dell'alba
Autore: Carlo Fruttero
Editore: Mondadori
Pagine: 154
Genere: Critica letteraria
Prezzo di copertina/ebook: 12,00 - 5,99
Data di uscita: 14/04


Dall’Iliade fino a Pinocchio, da Madame Bovary a Don Camillo, da Shakespeare a Guareschi: in questo libro Carlo Fruttero ci racconta i grandi capolavori della letteratura attraverso “schede” fulminanti per acume e ironia. Per lui, come per ogni lettore vero, i grandi romanzi di ogni tempo stanno vicini, in un continuo dialogo ideale: “non c’è nessun criterio, i libri vanno sistemati così, come viene viene. È questo il loro bello”, dice con il suo sorriso sornione in un dialogo con Fabio Fazio, insieme al quale aveva concepito il progetto di questo libro, “è questa mania delle classifiche a rovinare sempre tutto”. Una galleria strepitosa, che ci fa ripercorrere la storia della letteratura con passione e profondo divertimento, che ci spiega senza salire in cattedra quanto i classici siano sempre dei veri “contemporanei del futuro”. Chi non ha letto La guerra del Peloponneso di Tucidide, per esempio, non può capire niente di ciò che legge ogni mattina sul giornale...


Titolo: Bestiario napoletano
Autore: Antonella Cilento
Editore: Laterza
Pagine: 224
Genere: Narrativa italiana
Prezzo di copertina/ebook: 18,00 - 10,99
Data di uscita: 16/04

Secondo la migliore tradizione dei bestiari medievali o dei bestiari fantastici alla Borges, Bestiario napoletano esplora Napoli, città del mito e obiettivo dei media, alla ricerca di personaggi, luoghi e storie che da sempre la compongono o che hanno preso nuova forma nella contemporaneità. Dalla zoccola, pantegana o prostituta nella doppia accezione, alle balene, dai chiattilli alle civette al monaciello, dalle mosche d’oro alle teste di cavallo, dai coccodrilli ai nuovi migranti delle periferie, dai grandi scrittori stranieri esuli all’immancabile diavolo, dai calzolai agli acquafrescai ai magnafoglie, tutte le strane bestie napoletane ritrovano qui le loro origini e la loro voce, mostrando, insieme, uno spaccato non oleografico della città, composto di un’umanità speciale e ironica, e della sua storia. Palazzi, strade, persone, mestieri più o meno antichi nella loro versione aggiornata, frutto d’indagine giornalistica e di ricostruzione di fonti, raccontati con penna da scrittrice: dai giovani ‘prostituti’ d’oggi passando per Cervantes, alla scoperta dei sagliuti, ovvero dei nuovi arricchiti, dalle PR a Sartre, dalle madonne che camminano ai dinosauri nascosti nelle chiese, le categorie umane e animali che abitano la città e la percorrono, nel tempo e nello spazio, prendono forma in una girandola di tipologie dove il coro dei santi con cui si dialoga come fossero parenti, dei sangui che si sciolgono e delle capuzzelle dei morti venerate come divinità protettrici, riti antichissimi di una città eterna, accompagnano il lettore dentro e oltre i tanti luoghi comuni della napoletanità.

Titolo: La versione di Josh
Autore: James Jr. Kirkwood
Editore: Il Saggiatore
Pagine: 250
Genere: Narrativa internazionale
Prezzo di copertina: 17,00 
Data di uscita: 16/04


 James Kirkwood Jr. ci racconta un'incredibile storia che ha sullo sfondo la Hollywood degli anni '60, con i suoi fasti e i suoi clamori, gli scandali e i tragicomici retroscena. Josh ha quindici anni ed è figlio di quarto letto di Rita Cydney, bellissima stella del cinema caduta in disgrazia. Il giovane assiste impotente alle intemperie emotive della madre fino al giorno in cui Ben, sosia di Cary Grant, entra nelle loro vite. Nella casa di Paraiso Beach fortunosamente ereditata con tanto di domestica, cani, scimmiette e pappagalli - Ben porta una ventata di stabilità. Sembra avere un effetto benefico su Rita, che beve molto meno, e anche su Josh, che riesce a placare i primi ambigui demoni erotici. L'idillio familiare si interrompe tragicamente con la morte di Ben. Suicidio o omicidio? Tutti gli indizi conducono misteriosamente a Rita. L'intera vicenda è narrata in prima persona da Josh con cinismo e saggezza, amore, disperazione e senso dell'umorismo.


Titolo: Padreterno
Autore: Caterina Serra
Editore: Einaudi
Pagine: 196
Genere:  Narrativa italiana
Prezzo di copertina/ebook: € 16,00 - € 9,99
Data di uscita: 21/04


Questa è la storia di Aristeo, un nome da dio minore. Figlio unico. Adorato. Maschio. Parola dopo parola, racconta ciò che ha fatto alla donna che ama. Padreterno è un dialogo muto, in cui la voce di Nina risuona attraverso poche frasi lasciate in una casa viva e dolorosa, e Teo cerca di rispondere a lei e a se stesso in un dedalo di espressioni apprese da altri, desideri mancati, e violenza nei gesti e nello sguardo. Quello di Nina e Aristeo è un amore che vediamo perdersi sotto i colpi di una perdurante incomprensione e sotto il peso di modelli imposti. Il nodo è l’invidia degli uomini per la libertà delle donne, la paura di non essere adeguati e l’esercizio del potere come sola forma di amore possibile. Verso un finale che arriva improvviso come un colpo di coltello.


Titolo: L'appartamento
Autore: Mario Capello
Editore: Tunué
Pagine: 144
Genere: Narrativa italiana
Prezzo di copertina: € 9,90
Data di uscita: 23/04


Come molti della sua generazione, Angelo si è trasferito in città per inseguire il sogno di un lavoro creativo, ma la fine del suo matrimonio, il bisogno di colmare la distanza che lo separa dal figlio, lo portano a tornare in paese dalla sua famiglia e a trovare un prosaico impiego da agente immobiliare. Proprio quando sembra che la calma provinciale lo stia inglobando, offrendogli una torbida serenità, l’incontro con Ferrero, l’incarnazione del modello che Angelo aspira a essere, rimescola le carte in gioco modificando, forse per sempre, la sua percezione delle cose. Un romanzo toccante sulla difficoltà di chi si trova ad affrontare il delicato passaggio alla piena vita adulta, in cui i luoghi non sono mai innocui perché pregni di un passato pronto a riemergere. Una storia raccontata con uno stile limpido che, pagina dopo pagina, si tinge di colori tenui su cui, inaspettatamente, si staglia la luce.


Titolo: Bastaddi
Autore: Stefano Amato
Editore: marcos y marcos
Pagine: 240
Genere: Narrativa italiana
Prezzo di copertina: € 16,00
Data di uscita: 23/04


Avete presente Bastardi senza gloria, di quel genio di Tarantino? Otto uomini feroci e selvatici, caricati a odio puro, minano alle fondamenta il dominio nazista. In questo romanzo invece siamo in Sicilia, ed è la mafia l’oppressore. Il tenente Ranieri, al comando dei suoi otto Bastaddi assetati di giustizia, colleziona scalpi di Cosa nostra. Il Capo dei capi è sempre più nervoso. Il Maxiprocesso con tutte quelle condanne è semplicemente intollerabile, e questi Bastaddi assatanati una spina nel fianco. Di questo passo, dove andremo a finire? Occorre proprio un gesto simbolico, una celebrazione della mafia, con i suoi picciotti, il suo onore, i suoi film. Una bella serata mafiosa in un cinema di Siracusa sarà il giusto segnale per tutti.La cupola di Cosa nostra concentrata in un cinema? Che occasione meravigliosa, per i Bastaddi. E se il cinema per giunta appartiene a Carla, che ha perso tutta la famiglia in una strage mafiosa… si scatenerà una gara esplosiva a chi stermina i mafiosi per primo nella sala buia. Perché al cinema, o nei romanzi, i buoni in qualche modo ce la fanno, i cattivi muoiono quando devono morire. E Falcone e Borsellino brinderanno in pace a una Sicilia finalmente libera, sorrideranno ancora. Una cover letteraria di grandi passioni, umane e civili.

Titolo: L'uomo sulla bicicletta blu
Autore: Lars Gustafsson
Editore: Iperborea
Pagine: 192
Genere: Narrativa internazionale
Prezzo di copertina/ebook: € 15,00 - € 8,99
Data di uscita: 24/04


Corre l’anno 1953, il mondo sfreccia verso la modernità mentre Janne Friberg pedala con fatica sulla sua bicicletta blu attraverso strade di campagna deserte, cercando invano di vendere porta a porta un avveniristico quanto pesante robot da cucina Elektrolux. Il tramonto è vicino quando raggiunge un grande maniero bianco: è la sua ultima occasione per concludere almeno un affare, e dare un senso a una giornata che, come la sua vita, è un totale fallimento. Ma nella grande casa bianca niente segue le regole del mondo fuori e tantomeno della logica: la vecchia baronessa che assiste ai preparativi del proprio banchetto funebre, l’antico ritratto sopra il pianoforte in cui Janne riconosce se stesso, e l’anonimo album di vecchie foto che si ritrova in mano. A chi appartiene quell’affascinante serie di scatti? Una bambina con un cane, un capitano che sembra legato all’albero della sua nave come Ulisse, due enigmatiche donne vestite come parole crociate. Come fossero i frammenti di un racconto Janne comincia a ricomporli, scoprendo le innumerevoli combinazioni e le storie che racchiudono. E se facessero in realtà parte della sua vita? Come una moderna Alice, Janne si addentra in un viaggio oltre lo specchio della realtà: il sogno, la memoria, l’immaginazione, quella dimensione senza regole che è la vita interiore, in cui passato e presente si fondono, il tempo si dissolve e l’identità si disperde in infinite possibilità.

Titolo: Epitaffio per i vivi. La fuga
Autore: Christa Wolf
Editore: e/o
Pagine: 160
Genere: Racconti
Prezzo di copertina: € 14,50
Data di uscita: 29/04


Per la quindicenne che è l’io-narrante di questo testo, la madre Charlotte è il centro della famiglia, una madre amata che vigila su tutto e parla senza peli sulla lingua. Ma anche Charlotte passa sotto silenzio ciò che è ormai palese: che le notizie dal fronte sono preoccupanti e i convogli di profughi provenienti da est attraversano la città a intervalli sempre più ravvicinati. Fino a quel mattino di gennaio del 1945, quando all’improvviso in corridoio stanno pronti sacchi di biancheria imbottiti di roba, del quadro del Führer resta solo una macchia bianca sul muro e la madre ripone nell’armadio la sua volpe argentata con un gesto definitivo che sua figlia non dimenticherà più. In modo appassionante, toccante e con amorosa ironia Christa Wolf racconta i profondi grovigli di una famiglia, una quindicenne che diventa adulta, il trauma della fuga. Scritto nel 1971, questo racconto inedito è il preludio del successivo, ampio Trama d’infanzia, capolavoro autobiografico che ha avuto fino a oggi un’eco mondiale.

Titolo: Era l'anno del sole
Autore: Carlo Bernari
Editore: Hacca
Pagine: 320
Genere: Narrativa italiana
Prezzo di copertina: € 16,00
Data di pubblicazione: 29/04

Uno scienziato si precipita da Reggio Emilia in Campania per dare origine a un’azienda chimica nell’immaginario paese di Apragopoli, ma si smarrisce nel labirinto della burocrazia, raccontando cosi il fallimento della rinascita dell’economia meridionale proprio negli anni della Cassa del Mezzogiorno. La riedizione del romanzo, pubblicato la prima volta nel 1964 da Mondadori, si inscrive in un’operazione di rilancio delle opere di Carlo Bernari operato anche dalla casa editrice Marsilio, che ha riportato in libreria Tre operai e Il gioco degli assassinii.

Titolo: L'automobile, la nostalgia e l'infinito
Autore: Antonio Tabucchi
Editore: Sellerio
Pagine: 120
Genere: Narrativa italiana
Prezzo di copertina/ebook: 12,00 - 8,49
Data di uscita: 30/04


Fernando Pessoa ha accompagnato la vita di Tabucchi, non solo quella di intellettuale e di scrittore. Da quando, nell’autunno del 1964, Tabucchi si imbatté nella traduzione francese del poema di Pessoa Tabacaria. L’importanza e l’universalità del poeta portoghese, sostiene Tabucchi, non risiede soltanto nei contenuti disseminati in tutti i suoi scritti, temi fondamentali quali la caducità dell’esistenza, la nostalgia, il senso di mistero insito nella vita stessa, l’enigma del tempo, ma nella forma stessa, in quella che Pessoa definì «eteronimia». Gli eteronimi non sono semplici alter ego dello scrittore, sono personalità indipendenti che vivono autonomamente. Che si tratti di Ricardo Reis, di Álvaro de Campos, di Alberto Caeiro, Pessoa ha costruito le loro vite, le loro passioni, le loro professioni; personaggi che sono sì di finzione, ma i sentimenti che essi provano sono veri. Scritte originariamente sotto forma di lezioni che Antonio Tabucchi tenne all’Ecole des hautes études en sciences sociales di Parigi nel novembre 1994, queste pagine conservano il tono orale da cui nacquero, illuminanti conversazioni che sono state poi interamente integrate e riviste dall’autore fino agli ultimi mesi della sua vita. Testimonianza di una passione, quella per lo scrittore portoghese e per l’aspetto più originale della sua opera: «Quello che caratterizza Pessoa è la Nostalgia al quadrato, la Nostalgia per interposta persona, la Nostalgia sul piano ipotetico. Non una Nostalgia di quello che abbiamo avuto, ma di quello che avremmo potuto avere - che ho chiamato la Nostalgia del possibile». Non meno sorprendenti le pagine dedicate a Leopardi, che Pessoa ben conosceva e che rivisita appropriandosene. Al punto da dedicargli un Canto in cui, «come in una corrispondenza ideale, esprime la sua idea di letteratura, una letteratura che segue delle leggi “altre” e stregate, delle voci che si incrociano e si rincorrono nell’universo…

Titolo: L'età della febbre. Storie del nostro tempo
Autore: AA. VV.
Editore: Minimum fax
Pagine: 329
Genere: Racconti
Prezzo di copertina: € 16,00
Data di pubblicazione: 30/04 

Cosa significa raccontare il proprio tempo? Quali sono oggi in Italia le voci capaci non solo di ritrarlo, questo tempo, ma di leggerne le tracce sulla propria pelle? Nel 2004 minimum fax pubblicava l’antologia La qualità dell’aria, in cui ai migliori scrittori under 40 era chiesto di illuminare le trasformazioni enormi che l’Italia stava attraversando all’inizio degli anni Zero. Oggi che quell’antologia è considerata uno spartiacque e quegli autori sono diventati un piccolo canone della nuova narrativa italiana, Christian Raimo e Alessandro Gazoia hanno deciso, con L’eta della febbre, di rilanciare questa sfida scegliendo undici voci per indagare un’epoca sempre più indecifrabile. Non più un paese sull’orlo della crisi, piuttosto un mondo in cui i grandi mutamenti non riguardano soltanto la società o la politica ma la radice stessa della personalità, quello che ci rende ancora così ostinatamente umani. Fin dalla copertina di Manuele Fior, il più importante fumettista italiano, entreremo in un luogo sospeso ma vitale di malinconie e deflagrazioni emotive, per ascoltare insieme quel coro di voci intensissime in grado di restituirci la fragilità e la furia del nostro tempo. Una squadra di esploratori che ci accompagnerà nel futuro di ferocia e speranza che è già la nostra vita.

3 commenti :

  1. Cortazar me lo ero già appuntato... ma Tabucchi, che sorpresa! Non ne sapevo niente, grazie :)

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    1. Un piacere scoprire belle novità anche per altri lettori. :)))

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  2. Tabucchi me lo segno volentierissimo, Coe invece è segnato da tempo e non vedo l'ora! :-)

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Questo mese si parla di storie di Natale