mercoledì 8 aprile 2015

Una casa di Antonella Moscati

Una casa di Antonella Moscati, edito da Nottetempo, è un libro autobiografico. Un titolo catalizzatore che ha deluso le mie aspettative: credevo, anzi speravo, di trovarmi davanti a una saga familiare o a una trama ricca di accadimenti. E forse è questo il film a cui si allude nell'incipit? Invece, mi sono trovata davanti a pillole di ricordi legati all'abitazione dei nonni. Pur essendo scorrevole, ho faticato a tenere l'attenzione. Mi dispiace molto, davvero. La mia critica è di natura puramente narrativa, manca questa dimensione. O forse ho sbagliato il periodo di lettura.
Una casa è la casa di Faiano, nel salernitano, non distante dal capoluogo campano. È l'abitazione del nonno e delle sue attività agricole, per la voce narrante è il luogo di una vita, che la vede bambina e giovane donna. Il libro di Antonella Moscati è un album di ricordi, scatti privati che includono gli interni e l'aria aperta, intrecci segreti di storie familiari e personali.
Quella casa è la tipica costruzione padronale con grandi possedimenti terrieri, ben radicata in una società di braccianti e commercianti.
Se per il nonno e la zia Renata è la dimora fissa, quelle delle attività quotidiane, per i figli e nipoti coincide con le vacanze da trascorrere immerse nel verde e lontani dal mare. Sono le estati degli anni Sessanta, quelle estati che non conoscono il senso del tempo, tanto da dimenticare i giorni incerti e piovosi. L'autunno è ignoto ai bambini, se non attraverso i racconti del nonno e della zia Renata. L'inverno, la primavera e, appunto, l'autunno sono di Napoli, assenti dai ritmi lenti e idilliaci.
La spensieratezza dell'infanzia traspare pienamente da queste pagine. Da bambini il mondo è fuori, quando l'estate è veramente estate. Il granile con le provviste e conserve, ospita anche il «denso mare di nocciole», e più in là il forte aroma delle foglie di tabacco. Ci sono il frutteto e l'immenso giardino con il platano, teatro di tanti giochi. Questione d'età: quel dentro/fuori corrisponde alle fasi fanciullezza/maturità. Infatti, lo sguardo passa dall'esterno all'interno. Ripensando ora al passato la memoria ripercorre le mura domestiche, le stanze dalle pareti colorate popolate di racconti di vita vissuta e di chi non c'è più.
«La casa consolidava in noi la certezza della continuità», solidità imperitura di fronte ai cambiamenti sociali ed economici. Il territorio, dapprima circondato da noci e aranci, ha ceduto alle lusinghe dell'acciaio, del malaffare e dell'incuria.
«Persi la famiglia nel senso antico del termine, con gerarchie e ruoli precisi, e regolata da codici univoci». Si misura con mano quello che sarebbe accaduto, lo sgretolarsi di un mondo considerato eterno. Quella casa diventa una casa, il passaggio definitivo sono scrigni da custodire, il vociare adulto, i capricci dei bambini, la tavola imbandita, la luce accecante e afosa di agosto.

Titolo: Una casa 
Autore: Antonella Moscati
Editore: Nottetempo
Pagine: 127
Anno di pubblicazione: 2015
EAN: 9788874525423
Prezzo di copertina: 12,00

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