venerdì 29 maggio 2015

Il taccuino di Simone Weil di Guia Risari e Pia Valentinis

Con la filosofia ho avuto un rapporto molto difficile: a stento mi appiccicavo due cose in mente e cercavo in ogni modo di raggiungere un voto decente. Non ho mai superato il 7. Con queste premesse non mi verrebbe mai in mente di prendere in considerazione libri con questo tema.
Il taccuino di Simone Weil è stata una scoperta natalizia: la libreria Hamelin lo aveva recensito per le proposte dedicate ai più piccoli. Così come più volte è stata menzionata durante l'incontro con Chicca Gagliardo. Mi ero promessa di leggere Il taccuino per le belle parole che ne erano nate e così qualche settimana fa l'ho ritrovato sugli scaffali della biblioteca. Sarà stato un segno?
Ed è la casa editrice RueBallu (che nome splendido!) a pubblicare un libro che è un taccuino davvero, con tanto di elastico e Guia Risari e Pia Valentinis a dare respiro a pagine lievi. 

giovedì 28 maggio 2015

#Fingerbook - La traversata del Louvre di David Prudhomme


In chiusura di maggio ci sono accordi di colori e una lettura che vi fa volare in Francia, e più precisamente al Louvre di Parigi. E mentre siamo in fila alla biglietteria, Michela propone dei cestini primaverili pieni di profumi e sapore. 
Il fumetto di David Prudhomme edito da 001 edizioni, La traversata del Louvre, è una vera visita a uno dei musei più famosi e frequentati al mondo. La trama è esile, ma è un bel viaggio (e ricordo) all'interno del Louvre, per quanti ci sono stati e per quanti ci andranno. 

martedì 26 maggio 2015

I piccolini - Bruno. Il bambino che imparò a volare di Nadia Terranova e Ofra Amit


Bruno. Il bambino che imparò a volare è un ritratto appassionato e gentile di un piccolo uomo che vinto con la sua personalità creativa. Nadia Terranova e Ofra Amit raccontano (per Orecchio acerbo), – attraverso disegni leggeri e sospesi, in volo, quasi di ispirazione chagalliana e poche pennellate di parole –, la figura di Bruno bambino, prima e adulto, poi. Un letterato che ha sofferto per le ingiustizie della guerra e della società, ma ha saputo trarne forza nella sua breve esistenza.

lunedì 25 maggio 2015

#bookingrammi 6

Buon lunedì a tutti, scopriamo le nuove letture che, voi lettori, avete proposte per la rubrica bookingrammi.
Ribadisco le regole per partecipare: 
1. Condividete una foto su Instagram di un vostro libro preferito o che consigliate;
2. motivate la vostra scelta in al massimo 5 righe (è necessario): cosa vi è piaciuto (scrittura o personaggio o autore o la storia)? Per favore, no citazioni, non prendo in considerazione il vostro scatto. E vorrei anche non ripeterlo più, grazie;
3. i tag da usare per scovarvi sono: #bookingrammi, #littlemissbookblog e @little_missbook

venerdì 22 maggio 2015

I piccolini - Oceano di Anouck Boisrobert e Louis Rigaud


L'ho sfogliato e ammirato durante la mostra Sfogliare stanze per omaggiare le edizioni Corraini e la sua storia di grafica e libri, solo qualche mese fa è ritornato sugli scaffali fresco di ristampa il libro di Anouk Boisrobert e Louis Rigaud. Come si fa a resistere difronte a tanta meraviglia? Oceano è un pop-up di quelli bellissimi che piacerà davvero a tutti. 

giovedì 21 maggio 2015

Muro di casse di Vanni Santoni


Ero partita piuttosto carica di pregiudizi su Muro di casse di Vanni Santoni, soprattutto sull'argomento che non mi è così congeniale, etichettandolo come “musica”. Mi sono dovuta ricredere su questo libro edito da Laterza che ha inaugurato la neonata collana Solaris, perché pur non conoscendo una virgola dei rave l'ho letto con certo piacere e l'appendice mi ha chiarito molti aspetti. Tuttavia, Ci sono dei momenti di stallo nei periodi più prolissi e più ricchi di particolari.
Da evidenziare che l'opera in questione è un ibrido, a metà strada tra la narrativa e la saggistica. La mera cronaca o il punto di vista sociologico o la statistica più numerica avrebbe appesantito la lettura e scontrato con l'idea di fondo. 

mercoledì 20 maggio 2015

La voce dei libri II. Storie di libraie coraggiose di Matteo Eremo


Matteo Eremo ha viaggiato per tutta l'Italia, fino a raggiungere Lugano e Bellinzona, raccogliendo le testimonianze delle libraie coraggiose che hanno animato questo bel libro, Le voce dei libri II, in chiave totalmente femminile.
Questo piacevole volumetto presenta alcune librerie indipendenti pensate e gestite da donne, venti modi diversi per fare libreria, modelli solidi e vivaci. Perché aprire una libreria non significa solo allestire una vetrina accattivante. 

lunedì 18 maggio 2015

#bookingrammi e ritorno

Sono stata sommersa da una valanga di messaggi dopo l'annuncio di chiusura di questa rubrica: ringrazio quanti mi hanno sostenuta e hanno condiviso questa iniziativa. Sono state tante le amiche blogger e i lettori che hanno avuto una parola di incoraggiamento. Quindi, grazie a voi #bookingrammi (qui le istruzioni per chi volesse partecipare) riapre i battenti, è in forma smagliante per accogliere i vostri consigli letterari. E questa settimana sono tanti.

venerdì 15 maggio 2015

Il venerdì in libreria #37

Venerdì effervescente quello di oggi per via del Salone del libro di Torino e per i molti libri che gli editori presentano in questi giorni intensi. Quindi, osservate bene i loro stand. Anche se il mese chiuderà con diverse nuove uscite.
Vi segnalo uno scritto di Chimamanda Adichie Ngozi, insomma quella di Americanah, Dovremmo essere tutti femministi uscito all'inizio di maggio. A questa autrice sono affezionata. 
Lascio spazio alle novità editoriali.
Buon weekend in libreria e/o al Salone!



Titolo: Troppa importanza all'amore
Autore: Valeria Parrella
Editore: Einaudi
Pagine: 116
Genere: Narrativa italiana
Prezzo di copertina: € 14,00
Data di uscita: 05/05

mercoledì 13 maggio 2015

Bibliofilia - Libri! di Murray McCain e John Alcorn

Non ho intenzione di fare una recensione, questo libro non ne ha bisogno, parla da sé. Mi limiterò a segnarvelo e darvi qualche impressione.
È la settimana del Salone del libro di Torino, queste pagine sono un bel modo per festeggiare i bei libri.
Libri! di Murray McCain e John Alcorn è stato pubblicato in Italia dopo la prima edizione del 1962 da Topipittori. È un piccolo gioiello di parole e matita, gioia creativa.
Il titolo è esplicito sul tema trattato, vuole introdurre i più piccini al magico mondo della lettura partendo dall'oggetto libro in quanto tale e lo fa con ironia e arguzia.

martedì 12 maggio 2015

Lo Scuru di Orazio Labbate


L'esordio narrativo di Orazio Labbate, Lo Scuru edito da Tunué, è interessante quanto coraggioso per la scelta linguistica, di raccontare attraverso il dialetto siciliano.
Non è stata una lettura semplice e, forse, ha bisogno di essere sorseggiata lentamente. La difficoltà, per me, non passa dal dialetto – lo comprendo abbastanza – motore del romanzo, ma nel catturare tutto l'immaginario di questo angolo della Sicilia e dello scrittore. Un immaginario che abbraccia la letteratura siciliana più corporea e ispirata, mescola gotico, folklore e credenze. Allo stesso tempo la scrittura “barocca”, ricca di dettagli, si fonde naturalmente con il dialetto siciliano che sfocia nell'ibrido quando incontra l'italiano e ne caratterizza personaggi, contesto e tempo.

lunedì 11 maggio 2015

Vadevecum del SalTo15


Quest'anno io salto... il SalTo15! Perdonatemi il banalissimo gioco di parole. Non sarò al Salone del libro di Torino, ho deciso di non andarci per motivi personali ma anche perché lo scorso anno è stata un'impresa esserci. In generale, sono stata abbastanza soddisfatta dal Book pride.  
Immagino che molti lettori e curiosi fremano per il Salone (14-18 maggio), mancano davvero pochi giorni, è una bella occasione per toccare con mano ciò che ci offre il panorama editoriale.
Per chi è ospite fisso, sicuramente saprà destreggiarsi; per i nuovi, ho pensato di esservi d'aiuto con qualche suggerimento, una sorta di vadevecum come recita il titolo di oggi, non di carattere pratico, ma per non arrivare impreparati a questo grande appuntamento.

venerdì 8 maggio 2015

Non dire madre di Dora Albanese

Non dire madre mi ha colpita per il titolo e la copertina, che come tutte le edizioni di Hacca, è meravigliosa.
Poi mi sono commossa leggendo il ritratto di una Basilicata contraddittoria ma suggestiva, un Sud sconosciuto ma palpabile. E l'ho visto qui, nelle parole di Dora Albanese, nella sua bella raccolta di storie eterogenee ma legate da molti aspetti in comune. Una prova di scrittura interessante in cui Non tremare, Non dire madre e Zio d'America hanno esiti altissimi. 

mercoledì 6 maggio 2015

La morte di Virginia di Leonard Woolf


Ultimamente ho letto molte cose di Virginia Woolf, ma nulla su chi le ruotava intorno. Poi Lindau ha tradotto Leonard Woolf con un bel libro su questa autrice, ed è stata una splendida scoperta. Davvero. Perché la scrittura di Leonard è puntuale, asciutta ma piena, appassionante.
La morte di Virginia è una piccola parte di un'opera ben più ampia, The Journey not the Arrival Matters, un'attenta ricostruzione autobiografica risalente al dopoguerra.

martedì 5 maggio 2015

Diari di viaggio in Italia, Grecia e Turchia di Virginia Woolf


Alessandra Repossi e Francesca Cosi hanno curato una splendida edizione per Mattioli 1885 dei Diari di viaggio in Italia, Grecia e Turchia di Virginia Woolf (1906-1909), ricca di annotazioni e riferimenti.
Questo taccuino è uno dei suoi libri di esordio, non destinato alla pubblicazione anche per le numerose correzioni e omissioni, un diario personale in è riconoscibile la sua cifra stilistica.
Le memorie di viaggio della scrittrice inglese rifuggono quel genere propriamente detto, in quanto spesso le impressioni non si traducono in parole, sono da considerarsi esercizi di stile, abbozzi del momento, trafiletti psicologici: «Esistono molti modi di scrivere diari come questo. Comincio a diffidare delle descrizioni, e anche di quegli adattamenti spiritosi che trasformano l’avventura di un giorno in narrazione; mi piacerebbe scrivere non soltanto con l’occhio, ma con la mente; e scoprire la realtà delle cose al di là delle apparenze».
Comunque, possiamo far entrare questi resoconti nel filone del grand tour europeo.

lunedì 4 maggio 2015

#bookin(gram)mi, passo e chiudo

Buon lunedì,
apro la settimana con l'ultimo post di #bookin(gram)mi. Ho sperimentato in poco più di un mese questa iniziativa a cui tenevo tanto e che avuto scarso seguito. Lo ammetto senza girarci intorno. Sarà che sono poco comunicativa e poco coinvolgente, saranno tante cose. E consentitemi di tirare su qualche lamentela: mi irrita la gente strapparsi la pelle (l'immagine è orribile ma rende bene l'idea) per account popolari, popolarissimi o iniziative che il giorno dopo tutti hanno già dimenticato. Se è questo il boccone amaro da ingoiare allora chiudo oggi. Chiudo anche perché mi sono stufata di rincorrere alcuni di voi per ripetere che non basta aggiungere due tag e non spiegare le proprie scelte. L'ho fatto fino a pochi minuti fa. Il cuore di #bookin(gram)mi sta qui: perché una lettura ti ha entusiasmato tanto? Per me contano foto e parole.
Non ho obbligato nessuno ad aderire, sia chiaro, e non l'ho preteso, però bisogna applicarsi un minimo.
Credevo di una bella proposta, non troppo impegnativa, per coincedersi una pausa leggera dalle recensioni più corpose e per concedervi uno spazio tutto vostro. 
Non so se questa rubrica subirà qualche modifiche per dare spazio a miei gusti. 
E dopo tanta sincerità, ringrazio i lettori che hanno partecipato e consigliato bei libri, spesso legati alle loro passioni o all'attualità più dura. Un grazie speciale.
Io, comunque, sono sempre su Instagram.

L'editore del mese: Topipittori

Questo mese si parla di storie di Natale