lunedì 18 maggio 2015

#bookingrammi e ritorno

Sono stata sommersa da una valanga di messaggi dopo l'annuncio di chiusura di questa rubrica: ringrazio quanti mi hanno sostenuta e hanno condiviso questa iniziativa. Sono state tante le amiche blogger e i lettori che hanno avuto una parola di incoraggiamento. Quindi, grazie a voi #bookingrammi (qui le istruzioni per chi volesse partecipare) riapre i battenti, è in forma smagliante per accogliere i vostri consigli letterari. E questa settimana sono tanti.
Arrivano i pagliacci di Chiara Gamberale (Mondadori): era l'unico libro che non ero riuscita ancora a leggere dell'autrice e mi ha sorpresa piacevolmente arrivando dritta al cuore.

Primo Levi di Ernesto Ferrero (Einaudi): una volta finito questo libriccino si ha voglia di leggere (o rileggere) tutti i racconti di Primo Levi, Calvino, i libri di Philip Roth e di Kafka. L'autore Ernesto Ferrero presenta Primo Levi meravigliosamente: non solo il testimone, ma lo scrittore e il chimico (non può esserci l'uno senza l'altro). E nelle ultime pagine non risparmia noi lettori, "ammirati ma superficiali" che in tanti anni non abbiamo captato i giusti segnali. 

Morfina di Michail Bulgakov (Passigli): il diario di un medico, la sua dipendenza, il sollievo e poi l'assuefazione. Un morfinomane e il suo viaggio.

L'invenzione della madre di Marco Peano (Minimum fax):  un romanzo delicato, doloroso, commovente. Vi consiglio questa lettura perché si tratta di uno di quei libri che ci ricorda il valore del tempo e della condivisione di esso con le persone a noi più care.

Requiem di Antonio Tabucchi (Feltrinelli): in Requiem, uma alucinaçăo, il portoghese è d'obbligo. Realtà e allucinazione, il tempo, il sogno, la amata Lisbona: tutto ciò che mi ha fatto innamorare di Antonio Tabucchi.

unpeusauvage Ragazze cattive di Joyce Carol Oates (Il Saggiatore)  bisognerebbe riuscire a trovare il tempo di leggere tutti i libri scritti da Joyce Carol Oates, però credo sia un'impresa difficile. Ragazze cattive, però, non può mancare nella lista degli imperdibili. 

L'isola di Arturo di Elsa Morante (Einaudi): questo libro è prezioso. È un incanto che si dispiega pagina dopo pagina. “Uno dei miei primi vanti era stato il mio nome” dice Arturo. Il nome di una stella, di un comandante, un eroe. Procida è il suo piccolo regno che brilla di mare e di sole, che sfavilla in un'estate perenne, un luogo di miti e di storie, abitato da creature fantastiche. Difficile da abbandonare.

Zia Mame di Patrick Dennis (Adelphi): una ricca, esuberante ed eccentrica zia e il divertimento è servito. Un romanzo piacevole ed esilarante. Chi non vorrebbe una zia come Mame!


A lunedì prossimo.

6 commenti :

  1. Un ottimo inizio di settimana per il tuo blog :)

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  2. Grazie MissBook! Ben tornata ;-)
    Sono attratta dal libro "L'invenzione della madre" , lo leggerò.

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  3. Sono contenta di questo ritorno... e spero di riuscire a partecipare :-)

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  4. Oh ma che bel ritorno! Sono contenta! :)

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  5. Tanti titoli interessanti! Mi attira "Ragazze cattive" di Joyce Carol Oates
    Mentre "Zia Mame" è già nella mia libreria e spero di riuscire a leggerlo presto.
    Grazie! ;-)

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  6. Chiudere una rubrica che parla di libri sarebbe un delitto degno di Agatha Christie.
    Un sorriso per la giornata.
    ^___^

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L'editore del mese: Topipittori

Questo mese si parla di storie di Natale