martedì 26 maggio 2015

I piccolini - Bruno. Il bambino che imparò a volare di Nadia Terranova e Ofra Amit


Bruno. Il bambino che imparò a volare è un ritratto appassionato e gentile di un piccolo uomo che vinto con la sua personalità creativa. Nadia Terranova e Ofra Amit raccontano (per Orecchio acerbo), – attraverso disegni leggeri e sospesi, in volo, quasi di ispirazione chagalliana e poche pennellate di parole –, la figura di Bruno bambino, prima e adulto, poi. Un letterato che ha sofferto per le ingiustizie della guerra e della società, ma ha saputo trarne forza nella sua breve esistenza.
Bruno è Bruno Schulz, l'autore di Le botteghe color cannella e straordinario artista, vissuto negli anni più bui della storia polacca, durante il secondo conflitto mondiale. La sua morte è avvolta nel mistero, probabilmente coinvolto insieme ad altri ebrei per una ripicca tra due ufficiali tedeschi.
La sua grandezza è stata riscoperta nel 2001, in un palazzo della cittadina polacca, abitazione di un gerarca nazista, negli affreschi ispirati alle fiabe dei Grimm.
Bruno ha lo sguardo timido e buono, vive in una casa abitata da presunti fantasmi, che la governante è sicura di trovare in ogni angolo e dal padre Jakob, estroverso quanto ingombrante, il quale lavora nella bottega di famiglia dal parquet color cannella, di ispirazione al suo libro più conosciuto, negozio di tessuti nella cittadina di Drohobyz. 
Il bambino è impacciato, cagionevole di salute e con una testa grossa, motivo di derisione da parte dei suoi compagni di scuola. Ma dentro ha un mondo pieno di suggestioni, ricordi che colmano la perdita del padre, sparito improvvisamente. La scrittura e le matite sono per lui un rifugio anche per difendersi dalle angherie altrui: «Bruno conosceva le parole giuste per trasformare la diversità in opportunità».
Ama la letteratura più di ogni altra cosa, l'insegnamento del disegno è un modo per sopravvivere e dedicarsi alle sue attività preferite.
Con l'invasione della Polonia da parte della Germania, le libertà dei cittadini si restringono sempre di più, soprattutto nei confronti degli ebrei. E Bruno è un ebreo.
La città è grigia, si svuota di voci e di profumi anche se l'autunno ne è pieno. È il 1942. 
Nel vergognoso quanto noto Giovedì Nero, Bruno sparisce: «plof!» Chissà dove sia andato a finire, si sarà unito all'aria o al mare, a Jakob, alle parole o ai colori. A vivere per sempre.
E noi, Bruno vogliamo ricordarlo così: con matite e fogli. 

Titolo: Bruno. Il bambino che imparò a volare
Autore: Nadia Terranova, Ofra Amit
Editore: Orecchio acerbo
Pagine: 40
Anno di pubblicazione: 2012 (in ristampa)
EAN: 9788896806234
Prezzo di copertina: € 16,00
Età di lettura: dai 10 anni

2 commenti :

  1. Vabbè, libro meraviglioso! ADORO! Il mio amore per la Terranova nasce da qui. *__*

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  2. Un eccellente esempio di arte da riscoprire. Grazie.
    Un sorriso per la giornata.
    ^__^

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