giovedì 21 maggio 2015

Muro di casse di Vanni Santoni


Ero partita piuttosto carica di pregiudizi su Muro di casse di Vanni Santoni, soprattutto sull'argomento che non mi è così congeniale, etichettandolo come “musica”. Mi sono dovuta ricredere su questo libro edito da Laterza che ha inaugurato la neonata collana Solaris, perché pur non conoscendo una virgola dei rave l'ho letto con certo piacere e l'appendice mi ha chiarito molti aspetti. Tuttavia, Ci sono dei momenti di stallo nei periodi più prolissi e più ricchi di particolari.
Da evidenziare che l'opera in questione è un ibrido, a metà strada tra la narrativa e la saggistica. La mera cronaca o il punto di vista sociologico o la statistica più numerica avrebbe appesantito la lettura e scontrato con l'idea di fondo. 
Sono quattro i personaggi che tengono le fila del discorso – Iacopo, Cleo, Viridiana, l'io narrante – ai quali corrispondono le sfumature di una cultura musicale e di pensiero – i sensi, l'intelletto, lo spirito e la creatività (quest'ultima l'aggiungo io).
«Come mai le feste non sono più come una volta?» Bella domanda. E per feste si intendono i free party, meglio noti come rave. E così che si cerca di fare definitivamente il punto sulle feste libere, quelle che risuonano in luoghi isolati, da rivelare all'ultimo momento. E poi è un attimo a montare un muro di casse.
Vanni Santoni, attraverso il suo alter ego, indaga quel periodo, voci e un album della memoria da risistemare.
Al protagonista, balena da un po' di tempo l'idea di scrivere un romanzo sui free party, che possa tracciare una mappa di suoni, città e anime libere che tra gli anni '80 e il 2000 hanno animato l'Europa.
Per quanto riguarda droghe, alcol e qualche spiacevole incidente non viene operata nessuna censura, ve li trovate stampati sulla pagina. Niente da farvi rivoltare lo stomaco. E voi lo dico io, che sono facilmente impressionabile.
Soprattutto c'è la necessità di sdoganare l'immagine stereotipata di giornali e pensiero collettivo, con l'intenzione di far emergere quell'ideale di vita che sfugge ai più, non solo svago ma anche rito e culto. Un viaggio a ritroso nella atmosfera vissuta da questi ragazzi con il fine di rintracciare anche i motivi che hanno decretato il tramonto tra contaminazioni musicali e cambiamenti sociali ed economici. E sicuramente emerge un sentimento malinconico per la fine di un'epoca.
Ci ho messo tutta la buona volontà a non banalizzare il libro e mi perdoni l'autore se non sono entrata nei dettagli per la difficoltà e fobia di affrontare un frasario a me ignoto, finendo poi per sbagliare. Vi dico solo che se la musica vi piace e i rave vi incuriosiscono, o li ricordate con nostalgia questo libro fa per voi.
Sapete cosa mi fa venire in mente Muro di casse? Un tamburo che riecheggia dopo la battaglia. 

Titolo: Muro di casse
Autore: Vanni Santoni
Editore: Laterza
Pagine: 135
Anno di pubblicazione: 2015
EAN: 9788858116180
Prezzo di copertina/ebook: € 14,00 - € 8,99

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