lunedì 8 giugno 2015

#bookin(gram)mi 7

#bookingrammi è tornato! Dopo una settimana su e giù per l'Italia, iniziamo la settimana con i vostri preziosi consigli letterari, sempre interessanti. Inoltre, un paio di scatti sono molto belli. Che ne pensate?
Grazie alle lettrici che hanno voluto condividere con noi i loro libri preferiti o del momento. A lunedì prossimo.
Il lungo sguardo di Elizabeth Jane Howard (Fazi): un libro potente e veritiero che racconta una storia di totale non-amore, da leggere anche al contrario.
  
Il racconto dell'Ancella di Margaret Atwood (Mondadori): rosso è il colore delle vesti delle ancelle. Rosso è il colore della passione, della lussuria. Eppure non c'è alcuna passione o sentimento nel compito dell'ancelle che è quello di procreare. É un mondo senza colori. In questa distopia la Atwood ci offre un nuovo punto di vista, quello femminile in una società che alle donne ha tolto per prime ogni cosa.

La rivincita di Capablanca di Fabio Stassi (minimum fax): una storia meravigliosa. La competizione di una vita che va oltre tutto. Gli scacchi sopra ogni cosa.Io, che non ho la più pallida idea di come si giochi, ho amato questa lettura, piena di energia e di ossessione fino allo sfinimento.

L'opera struggente di un formidabile genio di Dave Eggers (Mondadori): quando un libro riesce ad esserti amico quando nemmeno con te stesso vai d'accordo, allora è davvero un'opera struggente di un formidabile genio.

Gabriela garofano e cannella di Jorge Amado (Einaudi): ci sono libri ben scritti e ci sono libri che ti penetrano nella pelle. Gabriella garofano e cannella è uno di questi, con i suoi personaggi straordinari, i profumi, i colori, i sapori delle spezie e dei frutti tropicali. Le storie d'amore e passione orchestrate da Amado fanno da sfondo alle tensioni sociali, alle convenzioni culturali ed al fermento di una città che vuole prendere il treno del progresso.

  Favola selvaggia di César Vallejo (Edizioni Arcoiris): il tema del doppio, dell'altro da sé, non è nuovo in letteratura. Mai, però, ho letto un racconto in cui questo è così profondamente radicato, connaturato all'uomo. César Vallejo rende l'ossessione assolutamente irriconoscibile dalla realtà.

Invito a una decapitazione di Vladimir NaboKov (Adelphi): uno dei miei libri preferiti. È accostarsi all'animo di un uomo che vive gli ultimi istanti della sua esistenza. Lui sa che ha ancora poco tempo a disposizione ma non sa esattamente quando morirà. Non spetta a lui prendere questa decisione. Cosa scatta nella sua mente? Come cambia, se cambia, il suo modo di pensare? È opaco, lui, o sono sbaditi tutti gli altri?



Rinnovo l'invito a partecipare seguendo le seguenti regole: 
1. Condividere su #instagram una foto di un libro che consigliate o preferito;
2. motivare la scelta in al massimo cinque righe (NO CITAZIONI o niente spiegazioni non prendo in considerazione i vostri scatti);
3. tag da usare #littlemissbookblog #bookingrammi @little_missbook.

1 commento :

  1. "Invito a una decapitazione" lo cerco da una vita e non lo trovo mai! (mi capita con tutti i libri c0n cui mi fisso, in realtà)

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L'editore del mese: Topipittori

Questo mese si parla di storie di Natale