martedì 16 giugno 2015

Mio nonno era un ciliegio di Angela Nanetti

Dopo molti albi ho preso in mano questo libro di narrativa, che richiama giugno, le ciliegie e gli affetti più intimi. Mio nonno era un ciliegio di Angela Nanetti ha vinto il Premio Andersen nel 2003 come migliore autrice, l'ho acquistato qualche settimana fa con il «Sole 24ore» apre la collana La biblioteca dei ragazzi , la cui edizione originale è Einaudi ragazzi (alla fine del post vi lascio tutte le indicazioni).
È Tonino a narrare la storia che ha come protagonisti un nonno e un ciliegio, come indica il titolo. E quel verbo al passato introduce la perdita di una persona cara.
Il ciliegio si chiama Felice ed è stato piantato per festeggiare la nascita di Felicità, la mamma di Tonino. Da qual momento è diventato un membro di famiglia, l'albero dei giochi della madre e poi del figlio durante l'estate in cui si rompe una gamba. Il bambino ricorda un'estate fantastica, la più bella della sua vita, trascorsa in campagna con il nonno. 
Davvero la voce narrante sembra affidata a un bambino, che con semplicità e meraviglia racconta la sua versione dei fatti.
Nonno Ottaviano vive da diverso tempo da solo, dopo che la moglie Teodolinda è morta non ha voluto sapere di lasciare le sue coltivazioni per annoiarsi in città come Antonietta e Luigi, i nonni paterni di Tonino. Ottaviano è un nonno speciale, un po' matto: si arrampica sugli alberi, ha come animali da compagnia Alfonsina e le sue ochette, addobba il ciliegio per il Natale, prepara ogni mattina lo zabaione, fa il bagno nel fiume in mutande, invita ad ascoltare il respiro degli alberi. E soprattutto, ha salvato il ciliegio dall'ultima gelata invernale vegliandolo tutta la notte accanto al fuoco. 
Il ciliegio è al centro di una controversia con il Comune, perché intralcia i lavori di abbatterlo per spianare una strada. La spina nel cuore di Ottaviano: abbattere l'albero significa cancellare l'album di ricordi di famiglia e sradicare la natura che vive oltre ogni esperienza. 
Un linguaggio segreto lega il bambino al nonno che trova nell'albero una corrispondenza incomprensibile agli altri. Ecco perché Tonino è deciso a salvare Felice, per salvare la memoria del nonni e l'infanzia della madre oltre la morte: «non si muore finché qualcuno ti vuole bene, ricordatelo». Chi ci lascia non si vede, si trasforma in qualcos'altro: nonno Ottaviano in un ciliegio. 

Titolo: Mio nonno era un ciliegio
Autore: Angela Nanetti, Elena e Anna Balbusso
Editore: Einaudi ragazzi
Pagine: 156
Anno di pubblicazione: 1997
EAN: 9788879262705
Prezzo di copertina: € 9,00
Età di lettura: dai 9 anni

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