mercoledì 1 luglio 2015

Bibliofilia - Come finisce il libro di Alessandro Gazoia

In Come finisce il libro (edito da Minimum fax), Alessandro Alessandro Gazoia si rivolge fin dalle prime battute al lettore, il motore del mondo editoriale, e con piglio sicuro, mai noioso introduce al nuovo concetto di narrazione, ai mutamenti nella filiera del libro digitale, agli scrittori emergenti nell'era della multimedialità e socialità più attiva.
Gazoia è un osservatore acuto dei mutamenti in atto che riguardano principalmente il libro, soprattutto contro la falsa democrazia dell'editoria digitale, che futuro non è. Almeno non in questi termini. Non guarda con nostalgia al libro né pensa che l'ebook sia l'unica via di conoscenza, il discorso è molto più importante di certe infinite diatribe che vedono i due mezzi protagonisti.
Nell'enorme calderone ci finisce il libro come contenuto, a rischio per l'incessante pressione di sconti da parte delle catene, come Amazon o Feltrinelli, se vogliamo guadare in casa nostra. Spesso il lettore non acquista dalla libreria indipendente per tale motivo, mettendo a repentaglio la sopravvivenza di librai e piccoli editori che faticheranno a sostenersi. Il valore di un'opera potrebbe correre il pericolo di essere sminuito sempre più e finire sugli scaffali dei remainders.
Non è un saggio contro Amazon, ma essendo uno degli attori principali della distribuzione editoriale, bisogna fare i conti, porta il fardello del diavolo. Amazon proietta sogni e segue le trasformazioni, si adegua ai gusti, mira ai suoi utenti. Una prigione li lega i DRM, abbandonare Amazon significa non accedere ai contenuti digitali acquistati: fedeltà è la parola chiave.
Oggi è molto facile pubblicare un proprio libro, si parla spesso di editoria cartacea a pagamento, ma soprattutto in edizione digitale attraverso il self-publishing per cui l'autore si presta a diventare editor, grafico e a ricoprire tutte le figure della tradizionale filiera editoriale. Non è sempre così, ma la qualità viene messa da parte.
Un editore è un mediatore tra il testo e il lettore, certamente potrà mal giudicare un manoscritto, ne sono un esempio i rifiuti di famosi capolavori che hanno costellato l'intera storia editoriale. Credo, che gran parte di chi voglia emergere seguirebbe questo protocollo non riuscendo a raggiungere il tavolo di un editore. Non c'è da biasimare nessuno anche perché in Italia si ha scarsa fiducia di chi non una reputazione letteraria molto forte o è acerba.
Un terreno fertilissimo è quello della fan fiction che gode di un pubblico vastissimo e avido di storie, che sono riscritture, non a fine di lucro, di serie televisive, libri o film di genere fantasy, erotico. Persino Sherlock Holmes ha affascinato gli ammiratori di fanfiction con una produzione che farebbe impallidire Conan-Doyle.
Amazon ha creato il suo fortino a pagamento con Kindle Worlds, di appassionati e lettori forti. Ma i disguidi, le storture o le belle sorprese sono molte. E non riguardano solo il colosso di Bezof e le sue mille iniziative salutate sempre come terre libere d'espressione.
La letteratura è una cosa complessa, seria, ridurla a pura strategia commerciale mina la cultura. 

Titolo: Come finisce il libro. Contro la falsa democrazia dell'editoria digitale
Autore: Alessandro Gazoia
Editore: Minimum fax
Pagine: 207
EAN: 9788875215767
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo di copertina/ebook: 10,00 - 5,99

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