lunedì 14 settembre 2015

Festivaletteratura: cosa ho visto, cosa ho fatto

Ultimamente ho un'avversione per gli incontri con gli autori, faccio fatica a prendere appunti, ascoltare ciò che hanno da dire o presentare i loro libri. Forse non sono interessata come qualche tempo fa, più attenta alle parole dei libri che al personaggio-scrittore.
Sono stata al Festivaletteratura di Mantova solo il sabato e, come vi accennavo qualche post fa, non mi sono preoccupata di sezionare il programma, né di correre in giro per la città per essere puntale alle presentazioni (eresia?), complice anche i numerosi eventi a pagamento. Cifre contenute che sommate potevano portare ad una spesa non indifferente. Romanzo vs racconto? con Mauro Covacich e Sandro Veronesi era uno dei pochi incontri che volentieri avrei seguito. Quindi, mi sono semplicemente immersa nell'atmosfera festosa della manifestazione. Cosa ho visto? Cosa ho fatto?

Sotto il portico di Palazzo Ducale, in Piazza Sordello, erano allestiti i tradizionali banchi di libri usati e introvabili, ho curiosato senza acquistare più per non caricarmi di ulteriori pesi. Anche al chiostro del Seminario Vescovile si replicava con le vecchie edizioni direttamente dal Castel Goffredo, dove ogni prima domenica del mese si svolge il più grande mercato mensile del libro usato. Sappiatelo.
Della Lettrice vis-à-vis ne avevo già avuto notizia. Ed eccola presente al festival: suoni il campanello, fai due chiacchiere con lei, scegli una frase e un libro che la lettrice leggerà solo a te. Sul suo sito è spiegato con più chiarezza il suo progetto.
Sempre alla Tenda dei libri, ho recuperato la bibliografia su San Pietroburgo, romanzi e saggi che hanno come sfondo la città russa così da arricchire meglio le mie conoscenze e non limitarmi a Gogol'.
A Palazzo Castiglioni ho lasciato alla libreria di scambio, appositamente allestita per queste giornate, tre libri che più volte ho tentato di vendere barattandoli con L'esclusa di Luigi Pirandello in edizione Oscar Mondadori degli anni '60. In questo bel cortile, nel primo pomeriggio, Copia e Incolla, un'agenzia di comunicazione, offriva ai presenti un infuso freddo con tanto di segnalibro a tema (lo mostrerò in tutta la sua bellezza appena possibile).
Per puro caso sono capitata piazza Leon Battista Alberti, sede fissa di Faherenheit di Radio Rai 3, i cui ospiti erano Jorge Carrión con il suo Librerie (Garzanti) e Simonetta Bitasi del The Reading Circle di Mantova. Interessante la discussione sui ruoli delle librerie, biblioteche e bibliotecari con un riferimento all'attuale situazione di impoverimento di idee e personale conseguenza della logica dei tagli e dell'inserimento di personale poco competente. 
Per concludere sono stata alla libreria/galleria di Corraini, che a Mantova è un'istituzione, attratta dalla mostra Che carattere! Le lettere dall'alfabeto tra arte, design e grafica. Corraini non delude mai, le sue esposizioni sono sempre molto curate e originali come i suoi bellissimi libri. La sede è un bel palazzo ottocentesco in via Ippolito Nievo, elegantemente affrescato. 
Per me è stato un Festivaletteratura molto leggero, “collaterale” oserei dire ma senza rammarico. La foga dell'essere presente per forza non mi appartiene più. 

11 commenti :

  1. Avrei voluto andare anch'io al Festivaletteratura, ma gli incontri che mi interessavano erano esauriti e diversi anche sovrapposti (anche a me interessava, fra gli altri, "Romanzo vs racconto"). Alla fine ho rinunciato, ho visto già negli anni passati la trasfigurazione del bellissimo centro storico in biblioteca a cielo aperto e cercherò di essere più diligente il prossimo anno!

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    1. Con la speranza che riducano gli eventi a pagamento.

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    2. Già, anche se l'impostazione di quest'anno mi fa sospettare che la tendenza sia proprio quella opposta, ho avuto l'impressione di un aumento degli eventi a pagamento a scapito degli altri.

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    3. Credo anch'io che proseguiranno su questo andazzo. L'edizione del 2013 è stata l'ultima con incontri gratuiti e a pagamento i laboratori, le anteprime cinematografiche e qualche evento di rilievo. Lo scorso anno non andata per questo motivo. Ti dico che il sabato le manifestazioni a ingresso libero si potevano contare sulle dita di una mano e per lo più concentrati al mattino. Per chi viene da lontano è un problema essere puntuale. A questo punto dovrebbero pagare i volontari e non dargli solo vitto e alloggio.

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  2. Che bello il tuo vagabondaggio collaterale. Perfetto per vivere l'atmosfera del festival senza scontrarsi con la folla. Io ho già messo un promemoria per il prossimo anno, sperando di farcela ;)

    Un saluto

    Camilla

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  3. Be resoconto di una giornata di puro relax in compagnia dei libri... gli incontri non sono sempre essenziali, meglio fare ciò che ci piace ;)

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    1. Fare ressa non è il mio hobby preferito ;)

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  4. Beh, che invidia! :( Già seguirlo su twitter è stato uno strazio, così tu mi hai dato il colpo di grazia!! Visiterai anche Pordenone legge che parte domani?

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    1. Non ci sono mai stata a Pordenone, non andrò. Esserci a tutti diventerebbe impossibile finanziariamente e fisicamente. Tu ci andrai?

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    2. Io vivo a Palermo, andare a Pordenone per me sarebbe letterarlmente un viaggio... Che bella cosa l'insularità, eh?! ^^ So bene putroppo quanto possano essere proibitivi certi eventi. Probabilmente non riuscirò ad andare nemmeno a Tabouk il festival letterario di Taormina visti costi spropositati per il pernottamento.

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    3. Conosco bene il problema, pur non abitando su un'isola per 20 anni, è come se lo fossi stata, distante da tutto e da tutti.
      In certe città non ci si può avvicinare, così non si rende accessibile la cultura.

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