lunedì 9 novembre 2015

#bookingrammi 19

Buon lunedì, cari lettori. 
Sto meditando di cambiare le regole di #bookingrammi, noto ogni giorno che passa un uso improprio del tag. Ma questo avrei dovuto immaginarlo soprattutto per un social network fortemente improntato sull'immagine e sui suoi effetti sugli utenti. Mi interessa sapere le vostra opinione in merito. 
Sono sempre grata, comunque, alle mie lettrici che con puntualmente dispensano i loro consigli letterari.
1. condividere su Instagram la foto di un vostro libro preferito o che consigliate a lettura avvenuta;
2. motivare la scelta in al massimo cinque righe (NO CITAZIONI, non prendo in considerazione il vostro consiglio);
3. usare i seguenti tag: #bookingrammi e @little_missbook (vi chiedo di taggarmi nelle vostro foto o nei commenti per non perdere i vostri scatti).
elba7 La strada di Smirne di Antonia Arslan (Rizzoli): proseguendo il percorso Armeno con una narratrice d'eccezione che racconta la Storia attraverso le storie e le esperienze della sua famiglia. Il dramma armeno è raccontato quasi come un poema omerico. Questo il secondo canto dopo la Masseria delle Allodole

oharakatiescarlett Occhi di cane azzurro di Gabriel García Márquez, (Mondadori): il mio primo approccio con Márquez è stata una lettura davvero particolare. In questi suoi racconti, i primissimi, i sogni sono nevroticamente preferiti alla realtà che non si fa mai vivere a pieno. C'è sempre qualcosa di monco. E così si rifugge nel doppio, nella morte, nei sogni. Sono racconti evanescenti, scivolano tra le mani. Davvero belli.

misslafresa Va tutto bene di Alberto Madrigal (Bao Publishing): una graphic novel dal taglio intimo e delicato, tanto nella storia raccontata, fatta di piccole cose che rendono bella la vita, sia nei tratti e nei colori. Madrigal ha uno stile che mi piace, nel suo giocare con le ombre, i toni smorzati eppure sempre efficaci, le atmosfere raccolte che ti rapiscono all'interno del libro. 

ca_paravento Il peso di Liz Moore (Neri Pozza): questo romanzo parla di solitudini. Quello che ho amato di più è l'analisi del mondo interiore dei tre protagonisti principali, ognuno così diverso ma così simile. Intenso e gentile è scritto con uno stile scorrevole e lineare ma mai banale. È così difficile consigliare un libro...quello che posso dirvi è che a me è piaciuto tanto.


A lunedì. 


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